Stop vendita auto a benzina e diesel, c’è ok della UE

Enrica Perucchietti

15 Febbraio 2023 - 10:00

Il Parlamento europeo ha approvato il divieto di vendere nuove auto a benzina e diesel entro il 2035. Escluso il mercato dell’usato. Malumori e polemiche. Passa emendamento «salva Lamborghini».

Stop vendita auto a benzina e diesel, c’è ok della UE

Addio ad auto e furgoni a benzina e diesel.

L’Europarlamento ha votato in via definitiva la proposta che mette al bando, a partire dal 2035, la produzione di vetture e veicoli commerciali leggeri alimentati in maniera tradizionale. Approvato il testo del cambiamento che ha suscitato polemiche e malumori tra i conservatori.

L’ok definitivo della Plenaria al provvedimento, che fa parte del pacchetto Ue sul clima «Fit for 55», è arrivato con 340 voti favorevoli, 279 contrari e 21 astenuti. Manca solo il voto del Consiglio dell’Ue, atto puramente formale, prima della pubblicazione in gazzetta ufficiale. A favore di questa decisione si sono schierati i partiti di centrosinistra (tra cui il Pd), i liberali (tra cui i renziani), i verdi e una parte dei moderati del Ppe. Il grosso dei popolari, tra cui Forza Italia, ha votato contro insieme al resto della destra, tra cui gli esponenti di Fratelli d’Italia e Lega.

Il testo approvato prevede l’obbligo per nuove autovetture e nuovi veicoli commerciali leggeri di non produrre alcuna emissione di CO2 dal 2035. Di per sé non viene criticato il motore a combustione e la tecnologia in questione, quanto i combustibili che vi sono immessi e, in attesa dello sviluppo di carburanti alternativi per i motori tradizionali, dal 2035 stop alla messa produzione.

La riforma riguarda soltanto la produzione del nuovo, non il mercato dell’usato. Quello che cambia è che a partire dal 20235 non si potranno produrre più modelli nuove alimentati a benzina o diesel. Per permettere ai cittadini di cambiare vettura, sono previsti adattamenti dei meccanismi di incentivo all’acquisto di auto elettriche o ibride.

Le pressioni del fronte pro motore a combustione, di cui fa parte l’Italia, hanno ottenuto degli effetti. Il testo, infatti, prevede una serie di clausole. La prima è quella che salva i veicoli di lusso prodotti da aziende che vendono poche migliaia di esemplari ogni anno.Inizialmente soprannominato “emendamento salva-Ferrari”, la norma è poi stata ribattezzata “salva-Lamborghini”, dal momento che la casa del Cavallino nel 2021 ha venduti oltre 11 mila veicoli, oltre mille di troppo per beneficiare della deroga. La Lamborghini, invece, con meno di 8.500 immatricolazioni, rientra invece nel limite stabilito dai legislatori Ue.

Oltre alle normative per le auto, l’Europa mette in campo nuove misure anche per autobus e camion. Nella proposta di regolamento sui nuovi standard di emissione di CO2 per i mezzi pesanti che la Commissione Ue presenterà ci sono infatti bus a zero emissioni dal 2030 e un taglio del 90% delle emissioni per le flotte degli altri mezzi pesanti nuovi al 2040. Secondo il testo, i mezzi pesanti nuovi dovranno ridurre le emissioni di CO2 in modo progressivo, per arrivare al 90% nel 2040.