Stop alle comunicazioni Inps dalla prossima settimana, ma non tutte. Ecco cosa cambia per cittadini e aziende.
Anche l’Inps va in ferie. Dopo lo stop annunciato dall’Agenzia delle Entrate-Riscossione per cartelle, intimazioni e solleciti, l’Istituto ha comunicato che dal prossimo 27 luglio verrà sospeso l’invio di alcune comunicazioni ai contribuenti e ai loro intermediari.
Nel dettaglio, la tregua estiva, prevista dal messaggio Inps del 15 luglio, proseguirà fino al 31 agosto 2026, anche se il calendario cambia a seconda della tipologia di atto. Ad esempio, per le note di rettifica e le diffide il blocco partirà già dall’ultima settimana di luglio, mentre per i verbali ispettivi e gli avvisi di addebito bisognerà attendere il 1° agosto.
Per contribuenti, aziende e professionisti si apre quindi un periodo di relativa tranquillità, durante il quale saranno rinviate molte delle comunicazioni legate a irregolarità e debiti contributivi. Attenzione, però: la sospensione non cancella gli importi dovuti, né tantomeno interrompe le procedure già avviate. Gli atti, infatti, verranno semplicemente notificati dopo la pausa, salvo i casi urgenti in cui il rinvio potrebbe compromettere il recupero dei crediti dell’Inps.
Blocco delle comunicazioni Inps, il calendario
Per capire meglio quali comunicazioni saranno sospese e da quando, bisogna distinguere le diverse tipologie di atti interessate dalla tregua estiva.
Iniziamo dal primo stop che come anticipato scatterà il 27 luglio 2026 e proseguirà fino al 31 agosto compreso. In questo periodo l’Inps sospenderà la notifica delle note di rettifica, le verifiche sulla regolarità contributiva effettuate attraverso il sistema di Dichiarazione preventiva di agevolazione e le diffide di adempimento.
Per queste ultime, tuttavia, la sospensione non si applicherà quando il credito è vicino alla prescrizione.
Restano inoltre esclusi gli atti relativi alla contribuzione della Gestione dipendenti pubblici.
Il secondo è quello che va dal 1° al 31 agosto 2026, quando si fermerà anche la notifica dei verbali ispettivi e degli atti di recupero derivanti dalla vigilanza documentale. Nello stesso periodo sarà sospesa l’emissione degli avvisi di addebito, ossia gli atti con cui l’Inps procede al recupero dei contributi non versati attraverso l’agente della riscossione.
Fino al 31 agosto saranno infine sospese le notifiche degli atti di accertamento delle violazioni contributive e delle ordinanze-ingiunzioni. Anche in questo caso, però, gli uffici dovranno verificare che il rinvio non comporti il rischio di prescrizione del procedimento sanzionatorio.
Quali conseguenze per cittadini e aziende
Ma di fatto, a parte il non dover stare con l’ansia di ricevere una comunicazione dall’Inps durante le ferie, quali sono le conseguenze dello stop?
Il primo aspetto da chiarire è che la sospensione non equivale alla cancellazione del debito, né tantomeno dell’irregolarità contestata. Le comunicazioni interessate dal blocco, infatti, verranno semplicemente rinviate alla fine di agosto e potranno quindi essere notificate a partire da settembre.
Per gli assicurati Inps il vantaggio consiste soprattutto nella possibilità di gestire gli adempimenti senza il rischio che una notifica arrivi durante un periodo in cui commercialisti e consulenti lavorano spesso a organico ridotto, evitando così che i tempi concessi per rispondere ed eventualmente regolarizzare la propria posizione inizino a decorrere nel pieno delle ferie estive.
Lo stop, però, non impedisce a chi vuole mettersi in regola di farlo già ad agosto, in quanto l’Inps ha comunque previsto che le strutture territoriali possano trasferire i crediti contributivi all’agente della riscossione nel caso in cui sia il contribuente stesso a chiedere di avviare la regolarizzazione.
Bisogna poi considerare che la tregua non vale in modo assoluto. Se il rinvio della notifica rischia di far prescrivere il credito o di compromettere il recupero delle somme dovute, l’Istituto potrà comunque procedere con l’invio dell’atto oppure adottare un provvedimento idoneo a interrompere i termini di prescrizione.