Stipendi, ufficiali gli aumenti: 175 euro al mese in più in busta paga, ecco per chi e da quando

Stefano Rizzuti

7 Ottobre 2022 - 16:14

condividi

Sbloccata la trattativa per il rinnovo del contratto per oltre mezzo milione di lavoratori. Stipendi in aumento, con 175 euro in più in busta paga, per una categoria: ecco quale e da quando.

Stipendi, ufficiali gli aumenti: 175 euro al mese in più in busta paga, ecco per chi e da quando

Aumento di stipendio in arrivo per oltre mezzo milione di lavoratori. Il Consiglio dei ministri ha dato il via libera al nuovo contratto del comparto Sanità, con un importante incremento in busta paga per i tecnici sanitari e per gli infermieri. L’ok del Cdm arriva dopo il confronto tra l’Aran e la Ragioneria generale dello Stato, durato tre mesi, e il successivo via libera del ministero dell’Economia.

Il Mef aveva segnalato alcune osservazioni, ma l’impianto dell’intesa raggiunta a giugno con i sindacati non è cambiato. Così come non è poi cambiato in Consiglio dei ministri. Il rinnovo riguarda 544mila lavoratori, tra cui moltissimi che sono stati in prima linea durante la pandemia di Covid-19.

La legge di Bilancio del 2021, quella del governo Conte II, prevedeva un premio per 277mila infermieri, ovvero circa la metà del personale non dirigente del servizio sanitario nazionale. Sono però poi mancati gli atti di indirizzo per il rinnovo contrattuale, necessario per far scattare gli aumenti in busta paga: ora, però, l’accordo è stato raggiunto e l’incremento degli stipendi è alle porte per migliaia di infermieri.

Sanità, quanto aumentano gli stipendi

A regime il contratto vale quasi 1,3 miliardi di euro tra aumenti tabellari, indennità per le figure professionali, fondi per i nuovi ordinamenti e salario accessorio. Il che vuol dire un aumento medio in busta paga da 175 euro lordi al mese. Una rivalutazione del 7,22%, ovvero due volte rispetto all’inflazione del periodo coperto dal rinnovo contrattuale.

Secondo quanto spiega il ministro della Salute, Roberto Speranza, gli stipendi dovrebbero crescere di una cifra compresa tra 146 e 170 euro al mese. La voce che pesa di più in questo conteggio è quella riguardante l’indennità di specificità infermieristica, introdotta proprio per riconoscere il lavoro svolto da questa categoria durante la pandemia: solo questa indennità comporta un aumento in busta paga da 62,81 euro per gli operatori e da 72,79 euro per i professionisti della salute e i funzionari.

Stipendi, quando arrivano aumenti e arretrati

La nuova indennità decorre a partire dall’1 gennaio 2021 e si aggiunge agli aumenti tabellari che vanno da 54,5 a 98,1 euro al mese. È probabile che gli arretrati per i mesi a partire da gennaio 2021 arrivino tutti insieme, forse già a dicembre: per gli infermieri parliamo di una cifra che oscilla tra i 3mila e i 4.500 euro.

Per quanto riguarda le tempistiche bisogna fare riferimento ai tempi tecnici, che dovrebbero essere di massimo 15 giorni, per il vaglio della Corte dei Conti. Entro ottobre, quindi, è stata annunciata la firma definitiva del Ccnl che riguarda quasi 600mila lavoratori del comparto sanità.

Busta paga, quali altri aumenti sono in arrivo

La partita dei rinnovi contrattuali del triennio 2019/2021 non si chiude qui per l’Aran. Dopo aver sbloccato una delle trattative più complesse e dispendiose, si passa ora ad altri negoziati. Per esempio c’è quello riguardante la pre-intesa con le Regioni e gli enti locali che è stata firmata il 4 agosto. Ma ancor più complicata è la discussione sul rinnovo del contratto della scuola: i negoziati sono in corso, ma secondo i sindacati le risorse sul piatto sono insufficienti.

Iscriviti a Money.it