Statali in pensione, arriva la stretta: uscita a 72 anni, liquidazione anticipata ridotta e lavoro part-time, ecco per chi

Giacomo Andreoli

13 Marzo 2023 - 17:40

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Con l’aumento dei tassi d’interesse sale il costo dell’anticipo del Tfs per gli statali, mentre per i medici parte la pensione part-time e l’uscita volontaria a 72 anni, per effetto del Milleproroghe.

Statali in pensione, arriva la stretta: uscita a 72 anni, liquidazione anticipata ridotta e lavoro part-time, ecco per chi

Arrivano novità per gli statali che si avvicinano alla pensione: l’aumento del costo dell’anticipo della liquidazione (Tfs), l’opzione App per continuare a lavorare part-time e la possibilità per i medici di accedere al pensionamento a 72 anni per coprire le carenze di organico.

Dopo la presentazione dell’emendamento al decreto Crediti fiscali che permetterebbe di adeguare le regole del settore pubblico sull’anticipo del Tfs a quelle valide per i lavoratori privati, arrivano notizie negative: l’aumento dei tassi d’interesse fa impennare i costi per l’anticipo concesso dalle banche. Nel frattempo il governo cerca di correre ai ripari rispetto all’assenza di medici con la pensione part-time e l’uscita ritardata dopo i 70 anni.

Liquidazione anticipata per gli statali, aumentano i costi

Per accedere all’anticipo agevolato del Tfs gli interessi praticati dalle banche rasentano ora il 5%. Questo per l’aumento del rendistato, lo strumento utilizzato dagli istituti di credito per determinare il costo dei prestiti ai lavoratori del pubblico impiego.

Per concedere l’anticipo agevolato del Tfs e del Tfr fino a 45mila euro si calcola il tasso finale del finanziamento sommando il rendistato allo spread, che è sempre pari allo 0,40%: a febbraio. Ora la somma arriva al 3,8%, un anno fa era allo 0,8%. Il costo è quindi quintuplicato.

Ad oggi si aspettano anche cinque anni prima di toccare con mano i soldi della liquidazione nel settore pubblico, per effetto di una decisione del governo Monti. L’Abi ha fatto un accordo per l’anticipo agevolato della liquidazione, ma per ora aderiscono poche banche, come Unicredit, in attesa proprio dell’approvazione dell’emendamento.

In ogni caso c’è anche l’Inps, che anticipa l’intera liquidazione a un tasso d’interesse all’1%, ma è previsto un prelievo dello 0,5% per le spese di amministrazione e bisogna essere iscritti al Fondo credito, la Gestione unitaria delle prestazioni creditizie e sociali.

La pensione part-time per medici di famiglia e pediatri

Parte poi oggi App, l’Anticipo della prestazione previdenziale dell’Enpam, la Cassa dei camici bianchi. Potranno aderire al nuovo strumento, su libera scelta, i medici di famiglia e i pediatri.

Se aderiscono, coloro che hanno maturato i requisiti per la pensione possono continuare a lavorare part-time, cominciando a percepire un assegno parziale dall’Enpam, come chiarito dalla stessa Cassa in una nota.

Sanità, uscita volontaria dal lavoro a 72 anni

Entra poi in vigore la norma-tampone del decreto Milleproroghe per garantire gli adeguati livelli di assistenza negli ospedali. Su base volontaria si potrà andare in pensione a 72 anni, con l’opzione valida fino alla fine del 2026.

Per accedere al pensionamento ritardato ci devono però essere delle specifiche condizioni: l’assenza di personale medico convenzionato collocabile, oltre ovviamente alla disponibilità da parte dell’interessato.

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