In un Paese che ha visto sei premier in dieci anni, la stabilità resta la variabile decisiva per riconquistare la fiducia degli investitori.
Questa mattina l’annuncio tanto atteso quanto temuto è arrivato da Downing Street. Dopo mesi di crescenti tensioni interne al Labour, risultati elettorali disastrosi e la clamorosa vittoria di Andy Burnham nella by-election di Makerfield, il premier britannico ha deciso di fare un passo indietro.
Starmer ha parlato di transizione ordinata, con un nuovo leader atteso entro settembre, ma il messaggio al Paese e soprattutto agli investitori è chiaro: si apre una fase di incertezza che potrebbe durare settimane, se non mesi.
E i mercati, che da tempo seguivano con attenzione i segnali di debolezza del premier, hanno reagito con una volatilità contenuta ma significativa, prezzando un “premio di rischio” britannico destinato a pesare su sterlina, gilt e asset domestici. [...]
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