Il patrimonio di Andy Burnham, il (possibile) nuovo primo ministro del Regno Unito dopo Starmer

Donato De Angelis

22 Giugno 2026 - 13:47

Con le dimissioni di Starmer, il grande favorito alla carica di primo ministro nel Regno Unito è Andy Burnham, ex sindaco di Manchester, noto come il «Re del Nord».

Il patrimonio di Andy Burnham, il (possibile) nuovo primo ministro del Regno Unito dopo Starmer

Le dimissioni erano nell’aria da settimane, ma lo scossone si è fatto comunque sentire. Keir Starmer ha annunciato le sue dimissioni. Guardando subito a chi sarà il nuovo inquilino di Downing Street, un nome su tutti ha iniziato a circolare con forza nei corridoi di Westminster: Andy Burnham.

Tornato a Westminster il 18 giugno scorso dopo nove anni da sindaco di Manchester, Burnham ha annunciato la propria candidatura alla leadership del Labour Party senza particolari sorprese, dato che molti parlamentari laburisti lo considerano la migliore chance del partito per rilanciarsi e contrastare Reform UK di Nigel Farage.

Ora il Labour Party si trova davanti a una scelta importante. Il successore di Starmer sarà il settimo premier britannico negli ultimi 10 anni, un dato che racconta da solo dell’instabilità politica di un Paese che non riesce a trovare una bussola stabile ormai dalla Brexit del 2016. Burnham si presenta come l’antidoto a tutto questo, in qualità di figlio delle classi lavoratrici del Nord, con una carriera parlamentare solida e un radicamento territoriale ormai raro all’interno della politica nazionale britannica. I suoi oppositori, a partire dall’ex ministro della Sanità Wes Streeting, si muoveranno presto, ma intanto i sondaggi parlano chiaro: al voto tra i membri laburisti, Burnham vincerebbe.

Ma chi è Andy Burnham, il (possibile) nuovo primo ministro del Regno Unito dopo Starmer, e quanto guadagna?

Chi è Andy Burnham?

Andrew Murray Burnham è nato ad Aintree, un quartiere di Liverpool, il 7 gennaio 1970, ed è cresciuto a Culcheth, nel Cheshire. Figlio di un tecnico telefonico e di una receptionist, è entrato in Parlamento nel 2001 come deputato laburista per Leigh, facendosi subito notare tra i ranghi del partito.

Ha costruito la sua carriera ministeriale sotto Gordon Brown, con la nomina a Segretario di Stato per la salute dal 2009 al 2010, Segretario di Stato per la cultura, i media e lo sport dal 2008 al 2009 e Capo Segretario al Tesoro dal 2007 al 2008.
Burnham ha già alle spalle due tentativi falliti alla guida del partito dei Laburisti: ha perso contro Ed Miliband nel 2010 e contro Jeremy Corbyn nel 2015, prima di riorientare le proprie ambizioni verso nord.

Perché Burnham è il «Re del Nord»

La svolta vera nella carriera di Burnham arriva nel 2017, quando diventa il primo sindaco eletto della Greater Manchester
(la Greater Manchester Combined Authority esiste dal 2011, ma la figura del sindaco eletto direttamente dai cittadini è stata creata solo nel 2017, come parte di un processo di devoluzione dei poteri da Londra verso le regioni inglesi), un ruolo che trasforma completamente la sua immagine pubblica. La sua posizione combattiva durante i lockdown per il Covid-19, in particolare nello scontro con Boris Johnson sul sostegno finanziario alle città del nord, lo ha reso un personaggio nazionale e gli ha valso il soprannome di «Re del Nord».

Come sindaco, ha cambiato il volto della regione, ha implementato riforme del trasporto pubblico, riportando gli autobus sotto il controllo locale, e ha creato un sistema di trasporto integrato nello stile di Londra, chiamato Bee Network. È stato rieletto nel 2021 e di nuovo nel 2024.

Il suo ritorno a Westminster arriva grazie alla sua vittoria, lo scorso 18 giugno, alla crucialissima elezione suppletiva nel collegio di Makerfield, con 24.927 voti, pari a circa il 55% dei consensi. Da lì l’idea di alcuni esponenti laburisti secondo cui solo lui potrebbe guidare il partito alla vittoria contro il populista Reform UK di Nigel Farage si è fatta sempre più forte.

Qualora diventasse primo ministro, potrebbe essere il primo cattolico a risiedere al numero 10 di Downing Street.

Quanto guadagna Burnham?

Burnham ha profilo reddituale assai insolito per un politico di primo piano britannico poiché è costruito interamente sul servizio pubblico, senza le parentesi nel settore privato come nel caso di tanti suoi colleghi.

Come sindaco di Manchester, il suo stipendio annuo è stato di circa 118.267 sterline, circa 15.800 euro al mese lordi, per intendersi, ma ha donato il 15% del suo stipendio da sindaco a organizzazioni impegnate nel contrasto ai senzatetto nella Greater Manchester.

Burnham riceve anche la pensione parlamentare maturata nei suoi 16 anni da deputato. Ha poi pubblicato nel 2024 il libro “Head North”, scritto insieme a Steve Rotheram, da cui ricava diritti d’autore. Possiede una casa di famiglia ad Altrincham, nella Greater Manchester, acquistata agli inizi degli anni 2000 per circa 300.000 sterline e ora valutata oltre 800.000 sterline.

Il suo patrimonio netto oggi è stimato tra un milione e 2,5 milioni di sterline, secondo la stampa inglese.

Se dovesse arrivare a Downing Street avrebbe diritto a uno stipendio annuo di circa 179.000 sterline (circa 206.000 euro al cambio attuale), composto dal salario base da parlamentare di 98.599 sterline e da un’indennità aggiuntiva da primo ministro di circa 80.807 sterline, oltre all’uso delle residenze ufficiali, tra cui il numero 10 di Downing Street e le tenute di campagna di Chequers, Dorneywood e Chevening.