Tokyo anticipa quello che potrebbe accadere a Francoforte. Produzione in calo, inflazione sopra il 3%, BCE che contempla rialzi. Il parallelo nascosto che nessuno sta guardando.
Mentre l’attenzione è tutta concentrata sul Medio Oriente e sul prezzo del petrolio, c’è un Paese che sta già vivendo in anticipo quello che potrebbe accadere all’Europa nei prossimi mesi. Il Giappone ha appena pubblicato un dato che ha colto di sorpresa gli analisti. E non in positivo. Un dato che dovrebbe interessare chiunque investa, anche fuori da quel Paese.
Il Giappone importa oltre il 90% del petrolio che consuma dal Medio Oriente. Quando lo Stretto di Hormuz si è bloccato, Tokyo è stata la prima economia sviluppata a sentirne gli effetti. E ora sta sperimentando una spirale che Christine Lagarde e la BCE stanno osservando con estrema attenzione.
Il crollo della produzione nei settori energivori. I dati di marzo parlano chiaro. La produzione di benzina in Giappone è crollata del 7,3%. Questi non sono beni di consumo finale ma sno beni intermedi. [...]
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