Starbucks: se avessi investito 1.000 dollari 10 anni fa?

Avresti visto quella cifra lievitare nel tempo, specie considerando il +30% del titolo nel 2019. I dettagli

Starbucks: se avessi investito 1.000 dollari 10 anni fa?

Il colosso del caffè Starbucks è in netta ripresa: lo scorso aprile ha fatto registrare utili in grado di battere tutte le aspettative degli analisti, e le azioni segnano quasi un +30% per il 2019. Il prezzo attuale raggiunge quasi gli 84 dollari.

Con vendite in aumento del 3% nel secondo trimestre fiscale, anche le entrate per azione hanno superato il consensus di Wall Street, e molti analisti credono che la crescita sia destinata a proseguire.

Secondo JC O’Hara, di MKM Partners, la tendenza al rialzo della compagnia è appena iniziata. In virtù di un simile andamento, incuriosisce sapere quanto avrebbe ripagato ad oggi un investimento fatto sulla compagnia 10 anni fa.

Starbucks: se avessi investito 1.000 dollari 10 anni fa?

Un investimento di 1.000 dollari fatto il 19 giugno del 2009 varrebbe quasi 14.000 dollari al 19 giugno 2019, per un rendimento totale di circa il 1.300% stando ai calcoli della CNBC.

Nello stesso periodo, l’indice S&P 500 ha segnato un rendimento di poco superiore al 280%.

Solo il mese scorso Starbucks ha beneficiato di oltre 2 miliardi di dollari in pubblicità gratuita; questo dopo che una sua tazza di caffè - o almeno quella che all’apparenza sembrava una sua tazza - era apparsa in un episodio di Game of Thrones.

Per quanto paradossale, la circostanza ha in ogni caso ricordato il valore enorme del marchio, così forte al momento che ha portato la stragrande maggioranza degli spettatori ad associare quasi in automatico il caffè a Starbucks.

Eppure lo scenario non è interamente roseo per la compagnia, costretta ad affrontare la concorrenza oltreoceano dalla cinese Luckin Coffee, che a metà maggio ha fatto il suo debutto a Wall Street catturando l’attenzione degli analisti.

Luckin Coffee ha venduto più di 110 milioni di tazze di caffè dalla sua fondazione, meno di due anni fa; ha aperto 2.370 negozi in Cina e prevede di aggiungerne altri 2.500 nel 2019.

La compagnia statunitense non sta però a guardare: negli ultimi quattro mesi ha predisposto un servizio di consegna per 2.100 negozi cinesi, mentre Starbucks Rewards ha raggiunto 8,3 milioni di membri attivi sul territorio orientale.

Alla chiusura di venerdì le azioni Starbucks segnavano -1,03% in Borsa, a quota 83,8 dollari circa; il titolo è reduce da un rally che negli ultimi 6 mesi di contrattazioni ha portato a un roboante +38,41%.

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