Stadio Flaminio Lazio, quanto costerà e quando sarà pronto

Simone Micocci

17 Febbraio 2026 - 14:27

Il nuovo Stadio Flaminio della Lazio è una realtà. Obiettivo 2032, un investimento molto importante per Claudio Lotito.

Stadio Flaminio Lazio, quanto costerà e quando sarà pronto

La Lazio avrà il suo stadio. O almeno questa è l’intenzione di Claudio Lotito, visto che ora inizierà l’iter burocratico che - così come per il nuovo stadio della Roma - rischia di incontrare più di un ostacolo prima della realizzazione.

Per il momento, però, la società ha fatto quanto in suo potere per regalare ai tifosi una nuova casa. Si tratta di un investimento importante per Claudio Lotito, che proprio in queste ore ha consegnato il piano economico-finanziario del progetto che potrebbe portare la Lazio ad ottenere la concessione dello Stadio Flaminio, la storica struttura che tra i tanti eventi sportivi ha ospitato anche le Olimpiadi di Roma,

Un progetto che garantirebbe anche la riqualificazione - e non lo stravolgimento, come sottolineato da Marco Casamonti di Archea Associati - di un impianto ormai fermo da anni e che potrebbe tornare a vivere, arrivando a ospitare fino a 50 mila spettatori (questa la capienza prevista per il nuovo stadio Flaminio della Lazio).

Ma vediamo nel dettaglio cosa prevede il progetto per il nuovo stadio della Lazio, quali sono i costi e le prime stime sui tempi di realizzazione dell’impianto.

Come sarà il nuovo Stadio Flaminio della Lazio

Il nuovo stadio Flaminio immaginato dalla Lazio nasce con un’idea precisa: riportare in vita una struttura storica senza stravolgerne l’identità. Il progetto, firmato dallo studio Archea Associati, prevede infatti una soluzione architettonica a “doppio involucro”, in cui la struttura originaria in cemento armato progettata da Pierluigi Nervi viene preservata e valorizzata, mentre sopra di essa prende forma una nuova copertura leggera in acciaio.

L’intervento non punta quindi a demolire e ricostruire, ma a sovrapporre un nuovo stadio a quello esistente, come una struttura sospesa capace di proteggere l’opera storica e, allo stesso tempo, adeguarla agli standard richiesti dal calcio moderno. In questo modo si manterrebbe la forma originaria del Flaminio, ma con tutti i servizi, le coperture e le dotazioni tecniche necessarie per ospitare competizioni nazionali e internazionali.

La capienza prevista è di circa 50.000 posti, tutti coperti e distribuiti in cinque settori.

Ovviamente, così come per tutti gli stadi di nuova generazione, il progetto non si limita al solo impianto sportivo. L’idea è quella di realizzare uno spazio vivo per tutto l’anno, con aree commerciali, ristoranti, palestre, uffici e spazi destinati a eventi culturali e concerti. L’obiettivo è trasformare lo stadio in un polo urbano attivo 365 giorni l’anno, integrato nel quartiere e non utilizzato solo nei giorni di gara.

Grande attenzione è stata riservata anche alla mobilità. Secondo il piano presentato, una parte consistente dei tifosi dovrebbe raggiungere lo stadio con i mezzi pubblici, mentre è previsto un investimento specifico per parcheggi e piste ciclabili, così da ridurre l’impatto del traffico nella zona del Flaminio.

Quanto costerà alla Lazio?

Il progetto per il nuovo stadio Flaminio rappresenta un investimento molto rilevante per la società biancoceleste. Secondo il piano economico-finanziario presentato, il costo complessivo dell’operazione è stimato in circa 438,2 milioni di euro, una cifra che comprende già tutte le principali voci di spesa.

Per rientrare di una spesa così elevata, il piano si basa su una concessione della durata di 99 anni, che consentirebbe alla Lazio di gestire l’impianto nel lungo periodo e di sviluppare tutte le attività collegate: non solo le partite, ma anche eventi, spazi commerciali, ristorazione e servizi aperti durante l’intero anno.

Per quando sarà pronto?

Stabilire una data certa per l’apertura del nuovo stadio Flaminio, almeno in questa fase, è difficile. Il progetto è stato presentato e il piano economico-finanziario è stato consegnato al Comune di Roma, ma l’opera dovrà ora affrontare un iter autorizzativo complesso, fatto di verifiche tecniche e passaggi amministrativi che potrebbero richiedere (molto) tempo.

Secondo le prime ipotesi illustrate dalla società, l’obiettivo sarebbe quello di avviare i lavori nel 2027, una volta completato l’iter burocratico e ottenute tutte le autorizzazioni necessarie. Da quel momento partirebbe il cantiere vero e proprio, con un cronoprogramma che porterebbe all’inaugurazione dello stadio intorno al 2031, con l’obiettivo di arrivare pronti all’appuntamento con Euro 2032, competizione per la quale la Lazio ha già manifestato l’interesse a candidare il nuovo impianto tra le possibili sedi. Anche in questo caso, però, si tratta di uno scenario legato a variabili tecniche e istituzionali che saranno definite nei prossimi anni.

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