Spread Btp-Bund: quanto ci costa l’aumento dei tassi

Quanti soldi costa allo Stato e ai contribuenti l’aumento dello spread tra Btp e Bund?

Spread Btp-Bund: quanto ci costa l'aumento dei tassi

Quanto pesa l’aumento dello spread Btp-Bund sulle casse dello Stato italiano e dei contribuenti?

Una domanda lecita, riportata a galla da una recente analisi dell’Osservatorio sui Conti Pubblici Italiani (CPI) diretto da Carlo Cottarelli e dalle ultime rilevazioni di Bankitalia.

Tramite un semplice tweet pubblicato sul finire di agosto l’ex Commissario per la revisione della spesa è tornato a far luce sull’andamento dello spread Btp-Bund, differenziale che sta oggi scambiando intorno ai 300 punti base, sostenuto da un rendimento del decennale italico sopra il 3,4%.

“Il 14 giugno avevamo stimato il costo per i conti pubblici dell’aumento dello spread. Da allora lo spread è aumentato ulteriormente. Abbiamo rivisto la stima. Ecco i risultati”,

aveva tuonato Cottarelli in quell’occasione.

Quanto costa l’aumento dello spread Btp-Bund allo Stato? La stima di giugno

Il 14 giugno scorso l’Osservatorio sui Conti Pubblici Italiani ha cercato di definire al meglio il vero peso dello spread Btp-Bund (e dei suoi aumenti) sulle casse statali.

Per l’anno corrente l’ente di Cottarelli aveva inizialmente parlato di una spesa per interessi di 785 milioni di euro, mentre per il 2019 aveva stimato ben €3,7 miliardi. Il tutto per un valore complessivo di 4,5 miliardi di euro nel biennio.

La stima rivista

Dai circa 238 punti base di inizio giugno, però, lo spread Btp-Bund è risalito ancora ed è tornato recentemente a scambiare sopra i 280 pb. Il nuovo aumento del differenziale ha imposto all’Osservatorio di rivedere le proprie considerazioni iniziali.


L’andamento del differenziale dal 1° giugno in poi

Ad oggi infatti, per il 2018 si prevede un costo per lo Stato di ben 898 milioni di euro (+113 milioni rispetto alla stima iniziale). Per il 2019, invece, Cottarelli e i suoi hanno parlato di una spesa di 5,1 miliardi (+1,4 miliardi rispetto a quella inizialmente prevista). Il tutto per un costo complessivo nel biennio di 6 miliardi di euro, da confrontare con i 4,5 originariamente stimati.

Di seguito una tabella riassuntiva delle stime formulate dall’Osservatorio sul peso dello spread Btp-Bund.

SPESA 2018 2019 TOTALE
STIMA 14 GIUGNO €785 milioni €3,7 miliardi €4,5 miliardi
STIMA 30 AGOSTO €898 milioni €5,1 miliardi €6 miliardi

Quanto costa lo spread ai contribuenti - Bankitalia

Secondo il vice direttore generale Federico Signorini, l’aumento dello spread è costato 1,5 miliardi di interessi in più al contribuente, il tutto solo negli ultimi sei mesi, e rispetto a quanto sarebbe maturato con i tassi stimati ad aprile.

Il dato, ha continuato, potrebbe salire ancora sfondando i 5 miliardi nel 2019 e i 9 miliardi nel 2020 in caso di tassi “coerenti con le attuali aspettative dei mercati”.

“Una politica di bilancio espansiva, pur utile in fasi cicliche avverse, non garantisce la crescita nel medio termine e può metterla in pericolo a lungo andare,”

ha tenuto a precisare Via Nazionale.

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