BOT 12 mesi in asta domani: conviene ancora o è meglio aspettare i BTP di mercoledì?
I BOT, o Buoni Ordinari del Tesoro, sono titoli di Stato a brevissima scadenza, tipicamente da tre a dodici mesi, che non pagano cedole periodiche ma generano il guadagno esclusivamente attraverso lo scarto tra il prezzo di emissione – sempre inferiore al valore nominale di 100 euro – e il rimborso integrale a scadenza.
Questo meccanismo li rende ideali per chi ha esigenze di liquidità imminenti, come la copertura di spese future o il parcheggio di liquidità in attesa di opportunità migliori, senza dover monitorare oscillazioni di prezzo significative. Nella prossima asta di domani andranno in collocamento due BOT: il nuovo BOT 12 mesi ISIN IT0005709289 (emissione 14 maggio 2026, scadenza 14 maggio 2027) e la riapertura del BOT ISIN IT0005660029 (vita residua circa 2 mesi, scadenza 14 luglio 2026).
Al contrario, i BTP, Buoni del Tesoro Poliennali, sono obbligazioni a medio-lungo termine con scadenze che vanno dai due fino ai trent’anni o oltre, e prevedono il pagamento di cedole semestrali fisse, offrendo un flusso di reddito costante e prevedibile nel tempo. Per il risparmiatore italiano medio, abituato a strumenti semplici e sicuri, la scelta tra i due dipende soprattutto dall’orizzonte temporale: i BOT proteggono il capitale in modo quasi immediato, mentre i BTP permettono di bloccare rendimenti più elevati per periodi prolungati. [...]
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