Il mercato azionario americano abbia già dimostrato resilienza nel 2026, assorbendo sia l’euforia iniziale legata all’AI sia le successive fasi di consolidamento. Ecco perché salirà ancora.
L’S&P 500 ha chiuso la seduta di ieri intorno a quota 7.503,85 punti, in flessione dello 0,45% in giornata ma in rialzo di quasi il 10% da inizio anno. Questo andamento si inserisce in un quadro caratterizzato da tensioni geopolitiche e commerciali ancora vive, tra cui le dichiarazioni rilasciate nei mesi scorsi da Donald Trump nei confronti della Spagna.
Il presidente americano aveva infatti espresso la volontà di interrompere tutti gli scambi commerciali con Madrid, accusando il Paese di non aver permesso l’utilizzo delle basi militari di Rota e Morón per operazioni legate al conflitto con l’Iran e di non aver adeguato la spesa per la difesa agli obiettivi NATO del 5% del PIL.
Queste posizioni, pur risalenti a marzo, continuano a influenzare il sentiment europeo e a ricordare come le politiche commerciali statunitensi possano generare effetti a catena anche su economie integrate come quella dell’Italia e dell’Europa. Eppure, nonostante questi fattori di rischio, le analisi più approfondite sui fondamentali degli utili aziendali indicano un percorso di crescita solido per Wall Street, guidato soprattutto dal settore tecnologico. [...]
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