Smartphone, dal 2027 torna la batteria removibile? Ecco cosa cambia in Europa

Laura Pellegrini

23 Aprile 2026 - 17:19

La nuova normativa UE obbliga i produttori a modificare le batterie dei dispositivi tecnologici, che dovranno essere facilmente sostituibili dall’utente finale.

Smartphone, dal 2027 torna la batteria removibile? Ecco cosa cambia in Europa

Dal 18 febbraio 2027 nell’Unione Europea entreranno in vigore nuove leggi sulle batterie degli smartphone e di altri numerosi prodotti tecnologici. Negli ultimi giorni molte persone hanno ipotizzato un ritorno alla batteria rimovibile che abbiamo conosciuto agli albori degli smartphone, quando lo sportellino era mobile e la batteria si poteva rimuovere completamente dal dispositivo. In realtà, la normativa europea sarà molto diversa e seguirà regole differenti a seconda dei dispositivi di riferimento (smartphone, tablet, auricolari, ecc).

La normativa UE sulle batterie degli smartphone, che entrerà in vigore nel 2027, obbliga i produttori di dispositivi elettronici a rendere le batterie portatili integrate sostituibili direttamente dall’utente finale, senza doversi rivolgere all’assistenza tecnica e senza dover utilizzare strumenti professionali. Il requisito, però, non sarà universale: smartphone e tablet, per esempio, seguiranno regole diverse.

Che cosa cambia davvero per gli utenti finali e cosa prevede al normativa UE sulle batterie?

Nuove regole UE sulle batterie degli smartphone: cosa cambia?

Per comprendere chiaramente che cosa cambia davvero sulle batterie dei dispositivi elettronici dal 2027 occorre fare riferimento a due normative diverse:

  • il Regolamento UE 2023/1670, conosciuto anche come Ecodesign, che nel giugno 2025 ha introdotto l’obbligo di etichetta energetica sugli smartphone;
  • l’articolo 11 del Batteries Regulation, ovvero il Regolamento UE 2023/1542 he entrerà in vigore il 18 febbraio 2027.

Il Regolamento UE 2023/1670, che si applica a smartphone e tablet da 7″ a 17,4”, ai cellulari non smart e ai cordless, introduce una serie di obblighi su durata, aggiornamenti software, disponibilità dei ricambi e accesso agli strumenti di riparazione. Il nuovo Batteries Regulation, invece, estende il principio della sostituibilità alla maggior parte dell’elettronica di consumo.

Per smartphone e tablet si applicherà l’Ecodesign, mentre per tutti gli altri dispositivi (laptop, cuffie wireless, auricolari true wireless, smartwatch, fitness tracker, console portatili, altoparlanti Bluetooth, e-reader e smart glasses) si applicherà il Batteries Regulation.

Per gli utenti finali, almeno in un primo momento, non cambierà nulla: i produttori, infatti, dovranno rendere più semplice la sostituzione delle batterie dei dispositivi elettronici, ma non per forza ritornando allo sportellino che si utilizzava diversi anni prima. Basterà progettare dispositivi che non richiedano strumenti professionali per la sostituzione della batteria.

Le eccezioni sulla qualità della batteria

La normativa UE prevede però diverse eccezioni basate sulla qualità delle batterie di smartphone e altri dispositivi elettronici. Facciamo un esempio: se un dispositivo è progettato per resistere all’acqua e alla polvere e la batteria garantisce almeno 1000 cicli di carica mantenendo l’80% della capacità, il produttore può mantenere un design sigillato. Apple, Samsung e Google hanno realizzato diversi smartphone che rientrano in questa categoria.

La vera novità, invece, riguarderà l’acquisto dei ricambi: le batterie dovranno rimanere disponibili per almeno cinque anni dall’ultima unità immessa sul mercato, a prezzi decisamente accessibili, e il software non potrà bloccare componenti compatibili.

Le sfide tecniche i possibili impatti per il consumatore

Emergono infine dei problemi tecnici in merito alle batterie agli ioni di litio che, per come sono costruite, richiedono maggiore protezione contro urti, surriscaldamento e infiltrazioni d’acqua.
Prevedere un sistema rimovibile più facilitato per quanto riguarda gli smartphone significherebbe aumentare lo spessore del prodotto rendendolo meno maneggevole (e potenzialmente più pesante) per l’utente finale.

Ma le difficoltà maggiori si registrerebbero con i laptop che negli ultimi anni sono stati realizzati con batterie incollate o integrate in modo inaccessibile per salvaguardare spazio e peso del prodotto finale. L’entrata in vigore delle nuove regole UE mette in discussione l’intera filiera e richiede un ripensamento del design e della realizzazione.

Ancora più difficile sarà la situazione per i dispositivi più piccoli come gli auricolari o gli smart glasses, per i quali la sostituzione delle batterie e l’aumento di peso del prodotto potrebbero rappresentare una sfida ingegneristica di alto livello.

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