Siemens, ecco il piano per 10.000 nuovi posti di lavoro

Siemens rivoluziona le sue attività e la prospettiva è imponente: 10.000 nuovi posti di lavoro. L’annuncio arriva in contemporanea con le ottime notizie della trimestrale. I dettagli

Siemens, ecco il piano per 10.000 nuovi posti di lavoro

Siemens ha annunciato una ristrutturazione che comporterà il drastico taglio delle sue attività di produzione di petrolio, gas ed energia, e la creazione di nuove aree di crescita.
Un passo che potrebbe creare 10.000 nuovi posti di lavoro, tra industrie digitali e infrastrutture operative.

La multinazionale tedesca - sotto pressione negli ultimi anni per via dello spostamento sempre più massiccio verso le rinnovabili - ha fatto sapere a inizio settimana che le sue attività nel settore gas e energia saranno quotate separatamente entro settembre 2020. La nuova divisione comprenderà anche la partecipazione del 59% alla società di energie rinnovabili SGRE.

La mossa arriva in un momento decisamente positivo per l’azienda, reduce dai conti brillanti del primo trimestre 2019, con un profitto industriale a 2,4 miliardi di euro (+7%) che ha superato le previsioni, ferme a 2,24 miliardi di euro, ricavi a 20,94 miliardi di euro (+4%) e ordinativi a 23,61 miliardi di euro (+6%).

La compagnia ha anticipato massicci investimenti in settori come la mobilità elettrica, gli edifici intelligenti e lo stoccaggio di energia, creando un totale di circa 20.500 nuovi posti di lavoro in tutto il mondo.

Questi ultimi, però, andranno a compensare diverse migliaia di tagli in altre aree di business, specie quelle relative alla divisione gas e petrolio.

Siemens, ecco il piano per 10.000 nuovi posti di lavoro

Le contemporanee riduzioni di personale in altri comparti fanno scendere i conti a 10.000 nuove posizioni, frutto questo dell’obiettivo dell’azienda di ridurre i costi di produzione a 2,2 miliardi di euro entro il 2023.

Alla fine del 2018, il computo dei lavoratori impiegati a livello globale per Siemens segnava quota 379.000. La stessa società, tramite una breve nota, ha comunicato l’intenzione di ampliare le sue aree di business e il suo parco impiegati entro il 2023:

“Nei mercati in crescita dell’automazione, della digitalizzazione industriale e dell’infrastruttura intelligente, Siemens vuole crescere in modo significativo e ampliare ulteriormente la sua posizione di leader”.

Un’avanzata verso il ruolo di leader di settore parzialmente ridimensionata dal blocco arrivato dal’Unione Europea a febbraio alla fusione con la rivale francese Alstom, che avrebbe dato vita a un gigante in grado di dominare il mercato.

Entrambe le aziende ritenevano l’unione necessaria alla competizione con la Cina, ma le autorità Ue hanno messo in luce l’azzeramento della concorrenza di una mossa simile, arrestandola sul nascere.

Le azioni Siemens segnano un +6,5% negli ultimi 12 mesi di contrattazioni, e dopo i forti rialzi successivi ai conti trimestrali registrano ora un rosso di 1,7% in Borsa.

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