Tenere la lavatrice sul balcone è pratico, ma potrebbe causare dei disagi alle altre persone. Ecco quando può essere vietato e quali sono le regole da seguire.
Posizionare la lavatrice sul balcone è sicuramente una grande comodità. Si risparmia spazio dentro casa, si limita il rumore e si è già pronti per stendere il bucato. Per i vicini di casa, però, potrebbe non essere altrettanto piacevole avere a che fare con il fastidio della centrifuga, l’elettrodomestico in bella vista sulla facciata condominiale e i tubi di scarico nei pressi della propria abitazione. Buonsenso, tolleranza e dialogo dovrebbero risolvere la questione molto facilmente, ma le cause di vicinato che affollano i tribunali italiani raccontano una realtà molto diversa.
Anche soltanto per una lavatrice sul balcone si arriva a liti interminabili, tra avvocati, sanzioni, risarcimenti e pretese varie, che hanno di solito l’unico effetto di creare ulteriori disagi a quelli già esistenti. Proviamo quindi a fare chiarezza sui diritti e i limiti di entrambe le parti, anche perché sarebbe assurdo impedire a prescindere l’installazione di un elettrodomestico sul balcone, che è parte della casa.
Si può tenere la lavatrice sul balcone?
In linea generale, nulla vieta di installare una lavatrice o qualsiasi altro elettrodomestico sul balcone. La funzione principale di questo spazio è godere dell’ambiente esterno, dell’aria e della luce provenienti da fuori, ma ciò non significa che sia escluso qualsiasi altro uso, anche solo per la libertà di godimento della propria dimora. Gli usi comuni vedono i balconi adibiti a piccoli depositi, aree temporanee per consumare i pasti e così via, ma anche locali in cui collocare alcuni elettrodomestici come lavatrici e piccoli frigoriferi.
Quindi, si può tenere la lavatrice sul balcone, ma bisognerà comunque sottostare alle norme generali che regolano i rapporti di vicinato e condominio. Il regolamento condominiale, in particolare, può prevedere limiti precisi o veri e propri divieti per tutelare la sicurezza e il decoro architettonico. Il semplice regolamento assembleare non può invece limitare l’uso della proprietà privata, dunque non può vietare a priori opere sui balconi, ma potrebbe comunque contenere delle indicazioni da seguire per quanto riguarda gli orari del rumore e l’esecuzione dei lavori.
Rischi a cui fare attenzione
Prima di posizionare la lavatrice sul balcone bisogna accertarsi che non sia vietato dal regolamento contrattuale o che comunque il suo posizionamento sia conforme a quanto stabilito. La lavatrice non dovrà ovviamente pregiudicare la sicurezza, quindi dovrà essere fissata accuratamente, tenendo conto delle dimensioni del balcone e della distribuzione degli spazi. Allo stesso tempo, è necessario che l’elettrodomestico non rovini l’estetica del palazzo, ossia il decoro architettonico che può giustificare limiti nel regolamento e contestazioni da parte dei vicini. In genere la lavatrice non crea problemi di questo tipo, ma dipende dall’estetica complessiva dello stabile, data anche dalle scelte degli altri condomini. In presenza di altre lavatrici in bella vista è evidente che una nuova non comporta l’abbruttimento della facciata, mentre un edificio dallo stile antico potrebbe essere compromesso.
Ciò non significa necessariamente evitare la lavatrice, ma magari collocarla all’interno di un mobile apposito che non arrechi pregiudizio ai vicini, soprattutto in merito al passaggio di luce e aria. Bisogna fare attenzione anche al tubo di scarico, che come previsto dal Codice civile deve avere una distanza di almeno 1 metro dal confine del vicino, salvo diverso accordo tra le parti o limiti superiori previsti dal regolamento condominiale. Nell’uso, comunque, la lavatrice non dovrà provocare immissioni superiori alla normale tollerabilità per rumori, vibrazioni e acqua.
È dovere del proprietario adottare tutti gli accorgimenti necessari a limitare l’impatto sulla serenità dei vicini e utilizzare l’elettrodomestico senza danneggiare gli altri, che altrimenti potrebbero sì richiederne la rimozione (oltre a un risarcimento). I regolamenti locali potrebbero inoltre prevedere disposizioni specifiche per il decoro urbano, di solito limitate a casi particolari e comunque che non interessano i balconi con affaccio interno. Vale infine la pena ricordare che le lavatrici sono pensate per un uso interno, pertanto in caso di guasti e malfunzionamenti è frequente che non si possa invocare la garanzia per la riparazione.