Serie A, la “classifica” dei debiti con il Fisco: Inter prima, poi Lazio e Roma

Alessandro Cipolla

21/12/2022

La Serie A tra Irpef e contributi dovrà pagare tasse per 500 milioni: con 50 milioni da saldare l’Inter ha il conto più salato, solo la Cremonese non deve nulla. Nella legge di Bilancio però può arrivare il colpo di spugna.

Serie A, la “classifica” dei debiti con il Fisco: Inter prima, poi Lazio e Roma

Con la Serie A ancora ferma tra Mondiali e festività di Natale, il pallone nostrano è scosso dalle vicissitudini della Juventus con la procura federale che ha aperto una indagine su presunte irregolarità in merito agli stipendi dei propri giocatori.

Tra i presidenti dei club però c’è una data segnata da tempo con il circoletto rosso, ovvero quella del 22 dicembre giorno in cui scadranno i termini per il pagamento dell’Irpef e dei contributi.

Le società sportive infatti si sono viste sospendere i versamenti contributivi e previdenziali relativi al periodo gennaio-novembre 2022 dal governo Draghi. Il conto adesso deve essere saldato entro il 22 dicembre, inizialmente era il 16 ma poi è arrivato lo slittamento di una settimana per motivi tecnici, ma adesso potrebbe arrivare un autentico colpo di spugna con un emendamento ad hoc nella legge di Bilancio.

Il calcio italiano deve saldare le proprie spettanze con il Fisco in materia di Irpef, ritenute alla fonte, contributi previdenziali, contributi assistenziali e Iva. In totale il conto dovrebbero di circa 500 milioni per quanto riguarda la sola Serie A, anche se un giornalista solitamente molto ben informato come Michele Spezia ha parlato di tasse che devono essere pagate per un totale che sfiorerebbe il miliardo di euro.

Se l’emendamento dovesse passare, le società potranno pagare il loro debito in cinque anni (sessanta rate) versando una penale pari al 3% del totale. Una decisione che ha suscitato non poche polemiche.

Serie A: la “classifica” delle tasse da pagare

Se non dovesse arrivare l’ok al salva-calcio nella legge di Bilancio, entro il prossimo 22 dicembre i venti club della nostra Serie A saranno chiamati a versare di colpo tasse per un totale di 500 milioni; un autentico salasso per il calcio italiano che in totale avrebbe un monte debitorio pari a 2 miliardi.

Resta da capire adesso se, in questi mesi, i club da brave formichine abbiano accantonato quanto dovuto per rispettare i termini del pagamento di Irpef e contributi vari, da mesi congelati a seguito di una serie di provvedimenti licenziati dal governo per cercare di dare una mano al mondo dello sport che ancora risente delle scorie del Covid.

Stando a quanto riportato dal Fatto Quotidiano, queste sarebbero le tasse dovute dai principali club della nostra Serie A:

  • Inter - 50 milioni
  • Lazio - 40 milioni
  • Roma - 38 milioni
  • Juventus - 30 milioni
  • Napoli - 25 milioni
  • Milan - 10 milioni

Notevole anche il debito del Genoa, ora in serie B, che sarebbe di 26 milioni, mentre secondo il Fatto Verona, Sampdoria, Lazio e Torinohanno saltato tutti i pagamenti da inizio dell’anno”. Virtuosa invece la Cremonese, unico club di Serie A che è in regola con tutti i pagamenti.