Self Storage, con la pandemia tutti vogliono un box: il grafico della settimana

Luca Fiore

1 Gennaio 2022 - 09:00

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L’emergenza sanitaria ha affossato interi settori e fatto da propulsore per altri. Quello del “Self Storage”, dell’affitto di spazi, ha registrato un vero e proprio boom.

Self Storage, con la pandemia tutti vogliono un box: il grafico della settimana

Il “Self Storage”, il servizio di affitto flessibile di spazi per stipare beni, è nato negli Usa per poi espandersi in Nord Europa e nel resto del Vecchio continente.

Si tratta di uno di quei settori che con la pandemia ha registrato un vero e proprio boom spingendo al rialzo le tariffe di affitto, riducendo gli spazi ed aumentando le merci stoccate.

Self Storage: le ragioni del successo

Sono diverse le cause che hanno portato al boom del settore del Self Storage nel corso dell’emergenza sanitaria:

  • causa lockdown, le persone hanno bisogno di più spazio in casa (ad esempio per lavorare da remoto o fare esercizio fisico);
  • con il lavoro in remoto, o il ritorno a casa degli studenti, in diversi hanno abbandonato l’appartamento cittadino stipando i beni nei Self Storage;
  • il lavoro in remoto ha svuotato gli uffici, i cui arredi sono finiti in questi magazzini (più convenienti da affittare rispetto ad uno spazio lavorativo);
  • le aziende hanno accumulato extra-scorte.

Per quanto riguarda il mercato statunitense, le quattro maggiori società del settore (Public Storage, Extra Space Storage, Life Storage e CubeSmart) hanno annunciato di aver superato la soglia del 95% di occupazione.

L’affitto mensile a novembre si attestava a 155,65 dollari, il livello maggiore degli ultimi cinque anni (e, come visto in diversi programmi TV, se l’affitto non viene pagato il contenuto dei box va all’asta).

Utile operativo trimestrale delle quattro maggiori società del Self Storage USA. Fonte: Wall Street Journal

L’andamento delle azioni del settore

Le azioni del Self Storage facenti parte del FTSE Nareit All Equity REITs Index, l’indice che raggruppa i REIT (un Real Estate Investment Trust è una società quotata che investe in immobili fruttiferi) statunitensi, hanno registrato un balzo dell’84% tra rialzo dei prezzi e pagamenti dei dividendi.

Si tratta di un dato particolarmente importante importante se confrontato con il 20% dell’indice complessivo, che rileva le performance di 153 società (nello stesso periodo lo S&P500 ha segnato un incremento di poco superiore ai 40 punti percentuali).

Performance Ftse FTSE Nareit Self Storage, FTSE Nareit All Equity REITs e S&P500. Fonte: Wall Street Journal

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