Seconda ondata in Europa, la Francia come durante il lockdown: cosa sta accadendo

In Europa continua ad aumentare sempre più il rischio seconda ondata, soprattutto in Francia in cui la situazione è tornata come quella del lockdown. Ecco cosa sta succedendo.

Seconda ondata in Europa, la Francia come durante il lockdown: cosa sta accadendo

La seconda ondata in Europa continua a spaventare sempre più Paesi, e soprattutto la Francia dove la situazione ormai è diventata la stessa del periodo del lockdown con oltre 500 focolai attivi. L’allarme è stato lanciato proprio dalla Direzione Generale della Salute di Parigi, che ha riportato un netto aumento dei casi nel Paese, raggiungendo dei “livelli paragonabili a quelli della fine del periodo del confinamento”.

Sembra dunque che tutti gli sforzi fatti durante il periodo d’isolamento siano stati vanificati in Francia, dove in sole 24 ore si sono registrate 1130 nuove infezioni, il maggiore incremento di casi delle ultime settimane, tanto che il Governo ha raccomandato una maggiore disciplina collettiva. In una nota diffusa dal Ministero della Sanità francese, e riportata dal quotidiano Le Monde, è stato sottolineato che “con un numero di casi giornalieri superiore a 1.000, siamo tornati a livelli comparabili a quelli della fine del periodo di lockdown

Seconda ondata in Europa, trema la Francia

La situazione in Francia inizia a spaventare le autorità locali, ma anche gli altri Governi, che potrebbero trovarsi costretti a chiudere i confini verso il Paese al fine di evitare un incremento dei casi, proprio come è accaduto in Italia con la Romania e la Bulgaria.

Il premier francese Jean Castex ha annunciato anche che saranno prese delle misure precauzionali nei confronti dei viaggiatori provenienti da 16 paesi «dove la circolazione virale è particolarmente forte». Appena arrivati in Francia si dovrà presentare un test che dovrà essere stato svolto nelle 72 ore precedenti al proprio arrivo, con cui attestare la propria negatività. Nel caso in cui non si presenti il test verrà effettuato direttamente in Francia, e qualora dovesse risultare positivo il turista sarà sottoposto a una quarantena di 14 giorni.

Queste normative resteranno in vigore almeno fino al 1 agosto, fa sapere al premier, specificando che sono obbligatorie solamente per i viaggiatori provenienti da 16 Paesi, ossia: Stati Uniti, Emirati Arabi Uniti, Bahrein, Panama, Sudafrica, Kuwait, Qatar, Israele, Brasile, Perù, Serbia, Algeria, Turchia, Madagascar, India e Oman.

Rischio nuovo lockdown in Francia?

Al fine di scongiurare una possibile nuova chiusura, che tuttavia resta un’ipotesi molto quotata almeno a livello regionale, la Francia sta inasprendo le normative di contenimento. Il Governo ha infatti introdotto nuovamente l’obbligo di indossare la mascherina in tutti i luoghi chiusi, e questo provvedimento è stato esteso all’aperto in alcune località balneari.

Si torna inoltre a incoraggiare lo smart working ed è stato chiesto ai cittadini francesi di evitare Barcellona e la Catalogna, il nuovo epicentro dell’Europa. Il primo ministro Castex h fatto sapere che il Governo sta “discutendo con le autorità spagnole perché limitino le uscite dalla Catalogna verso la Francia”.

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