Se Wall Street crolla, le famiglie ringrazieranno Trump. Ecco perché

Redazione Money Premium

30 Marzo 2025 - 06:40

L’amministrazione Trump punta a ridurre il rendimento dei titoli a 10 anni per abbassare i costi di indebitamento, influenzando mutui, investimenti e debito pubblico più del mercato azionario.

Se Wall Street crolla, le famiglie ringrazieranno Trump. Ecco perché

L’amministrazione Trump ha posto grande enfasi sul rendimento dei titoli del Tesoro decennali, considerandoli una leva cruciale per abbassare i costi di indebitamento per gli americani.

Questo strumento finanziario, punto di riferimento per il mercato ipotecario da 12,6 trilioni di dollari e per il costo del debito pubblico, ha visto il suo rendimento calare di circa 50 punti base dalla settimana precedente all’insediamento del presidente.

Mentre il mercato azionario cattura spesso l’attenzione mediatica, il vero impatto economico sulle famiglie americane dipende molto di più dai tassi di interesse piuttosto che dalle oscillazioni dello S&P 500.

Secondo un sondaggio Gallup del 2023, solo il 60% degli americani possiede azioni, mentre l’80% delle famiglie ha qualche forma di debito, rendendole più sensibili alle variazioni dei tassi di interesse. La discesa dei rendimenti obbligazionari ha già prodotto effetti tangibili: il tasso medio sui mutui trentennali è sceso al 6,65% dopo aver superato il 7% a gennaio, stimolando un aumento dell’11% nelle domande di prestito ipotecario. Questo calo potrebbe incentivare la mobilità nel mercato immobiliare, allentando la rigidità dovuta ai mutui a tasso fisso contratti prima del 2022. Tuttavia, la riduzione dei tassi ipotecari non risolve il problema strutturale della carenza di alloggi negli Stati Uniti, un fattore che continua a mantenere elevati i prezzi delle case.

Ma il rendimento dei titoli di Stato non dipende solo dalle decisioni della Federal Reserve. Fattori come le aspettative di crescita economica, inflazione e politiche fiscali influenzano l’andamento del mercato obbligazionario. La correlazione tra il tasso overnight della Fed e i rendimenti a lungo termine non è perfetta, dato che i titoli decennali sono soggetti anche alla domanda degli investitori. Se aumenta la fiducia che la Fed taglierà i tassi, il valore delle obbligazioni in circolazione cresce, abbassando i rendimenti. Al contrario, un aumento delle preoccupazioni sul debito pubblico può spingere i rendimenti al rialzo.

Uno degli elementi centrali della strategia economica di Trump riguarda la riduzione del costo del capitale per le imprese e le famiglie. Abbassare i rendimenti obbligazionari significa non solo ridurre gli oneri sui mutui, ma anche rendere più conveniente il credito per le aziende, incentivando investimenti e crescita economica. Tuttavia, questa strategia può entrare in conflitto con il piano tariffario dell’amministrazione, che potrebbe alimentare l’inflazione e portare la Federal Reserve a mantenere tassi più elevati per contrastare l’aumento dei prezzi.

Trump ha dimostrato una certa flessibilità nell’ignorare la volatilità azionaria quando non gioca a suo favore, ma è più cauto sui tassi di interesse, poiché questi influenzano direttamente il costo della vita. Le sue politiche protezionistiche, con dazi e barriere commerciali, generano incertezza sui mercati e potrebbero alimentare l’inflazione, il vero nodo cruciale per gli elettori. L’andamento dei prezzi incide direttamente sulle spese quotidiane, dai generi alimentari ai prestiti auto, e determina il livello di consenso tra i ceti medi e bassi, che nel 2020 hanno già dimostrato una maggiore propensione a sostenere Trump.

Trump ha spesso enfatizzato la crescita del mercato azionario durante il suo primo mandato, ma ciò non significa che sia disposto a sacrificare la stabilità economica per mantenere elevati gli indici di Wall Street. Durante la guerra commerciale con la Cina nel 2018, lo S&P 500 ha perso il 6%, ma l’amministrazione ha continuato con la sua agenda protezionistica.

I rendimenti obbligazionari non solo influenzano il mercato immobiliare e il costo del credito per le imprese, ma incidono anche sui pagamenti degli interessi sul debito federale. Con un deficit pubblico in crescita e un debito nazionale che ha superato i 34 trilioni di dollari, ridurre i tassi di interesse è fondamentale per contenere gli oneri finanziari del governo.

Il calo dei rendimenti obbligazionari può fornire un sollievo temporaneo sui tassi di interesse, ma se l’inflazione resta elevata, il problema per gli elettori sarà ben più ampio. In questo contesto, la strategia di Trump dovrà bilanciare le esigenze di crescita economica con la stabilità dei prezzi, evitando che le politiche protezionistiche possano annullare i benefici della riduzione del costo del denaro.