Scuola e COVID-19, guida per i genitori: cosa succede se tuo figlio…

Scuola e COVID-19: forniamo una guida per i genitori alle prese con l’inizio dell’anno scolastico in piena emergenza. Cosa succede se tuo figlio risulta positivo? E se entra in contatto con un positivo? Cosa devi fare e cosa cambia per te?

Scuola e COVID-19, guida per i genitori: cosa succede se tuo figlio…

Scuola e COVID-19: cosa succede se tuo figlio o figlia risulta positivo al tampone? E se entra in contatto con un caso di positività? Quesiti a cui cerchiamo di rispondere con la nostra guida per i genitori alle prese con il nuovo anno scolastico, regole del Miur e linee guida del Cts.

Oggi 14 settembre rientrano a scuola moltissimi studenti, 5,6 milioni; il resto rientrerà secondo il calendario scolastico 2020/2021 il prossimo 24 settembre (22 in Sardegna).

La paura del contagio da COVID-19 a scuola e tra studenti è tanta e così aumenta anche l’ansia di te genitore che potresti non sapere come comportarti qualora tuo figlio dovesse trovarsi in una situazione di pericolo e risultare positivo. Vediamolo con la nostra guida.

Scuola e COVID-19: cosa succede se tuo figlio ha i sintomi

Partiamo con la domanda più immediata: cosa succede se tuo figlio ha i sintomi? Potrebbero essere sintomi influenzali o riconducibili al COVID-19: molti sono comuni a entrambi i virus.

Tu genitore a casa sei tenuto a misurare la temperatura di tuo figlio. In caso di temperatura superiore a 37,5° il bambino o ragazzo non deve andare a scuola.

Le misure da adottare sono contenute nel Rapporto dell’Istituto Superiore Sanità COVID-19 n. 58/2020 “Indicazioni operative per la gestione di casi e focolai di SARS CoV 2 nelle scuole e nei servizi educativi dell’infanzia”.

A questo punto devi contattare il medico curante o pediatra che deciderà sul da farsi. In caso di sospetto caso di COVID-19 verrà prescritto il tampone e tuo figlio non potrà tornare a scuola fino all’esito dello stesso anche qualora i sintomi dovessero sparire.

Il medico o pediatra andrà anche ad avvertire il Dipartimento di prevenzione. In caso di tampone negativo tuo figlio potrà tornare a scuola anche con certificato medico.

Se i sintomi del COVID-19 o presunti tale dovessero manifestarsi a scuola:

  • l’insegnante o altra figura scolastica che viene a conoscenza di un alunno sintomatico deve avvisare il referente scolastico per COVID-19;
  • il referente scolastico per COVID-19 o altro componente del personale scolastico ti telefona immediatamente;
  • tuo figlio viene ospitato in una stanza dedicata o in un’area di isolamento.
  • a tuo figlio o figlia viene misurata la temperatura mediante l’uso di termometri che non prevedono il contatto;
  • tuo figlio non sarà lasciato solo, soprattutto se ha altre patologie, e dovrà indossare la mascherina se ha un’età superiore ai 6 anni;
  • tu dovrai indossare, come il personale scolastico a contatto con tuo figlio o figlia, la mascherina;
  • fai rispettare (tu o il referente), in assenza di mascherina, l’etichetta respiratoria (tossire e starnutire direttamente su di un fazzoletto di carta o nella piega del gomito). Questi fazzoletti dovranno essere riposti dallo stesso, se possibile, in un sacchetto chiuso;
  • tornato a casa devi contattare il pediatra o medico per la valutazione clinica (triage telefonico) del caso;
  • come detto sopra in caso di sospetto COVID-19, il medico o pediatra richiede tempestivamente il test diagnostico e lo comunica al Dipartimento di prevenzione;
  • il Dipartimento di prevenzione provvede all’esecuzione del tampone e si attiva per l’approfondimento dell’indagine epidemiologica e le procedure conseguenti.

Cosa succede se tuo figlio è positivo al COVID-19

Nel caso in cui tuo figlio dovesse risultare positivo al COVID-19 cosa succede? A illustrarlo ancora una volta il Rapporto dell’Istituto Superiore di Sanità. Se il test effettuato in caso di sintomi sospetti di COVID-19 risulta positivo:

  • si notifica il caso e si avvia la ricerca dei contatti e le azioni di sanificazione straordinaria della struttura scolastica nella sua parte interessata. Per il rientro in comunità bisognerà attendere la guarigione clinica (cioè la totale assenza di sintomi);
  • per confermare la guarigione tuo figlio verrà sottoposto a due tamponi a distanza di 24 ore l’uno dall’altro;
  • se entrambi i tamponi risultano negativi significa che tuo figlio è guarito, in caso contrario deve proseguire l’isolamento;
  • il referente scolastico COVID-19 fornisce al Dipartimento di prevenzione l’elenco dei compagni di classe nonché degli insegnanti del caso confermato che sono stati a contatto nelle 48 ore precedenti l’insorgenza dei sintomi. I contatti stretti individuati dal Dipartimento di Prevenzione con le consuete attività di contact tracing, saranno posti in quarantena per 14 giorni dalla data dell’ultimo contatto con il caso confermato. Il DdP deciderà la strategia più adatta circa eventuali screening al personale scolastico e agli alunni;
  • anche tu sarai in quarantena e la stessa verrà considerata da INPS come malattia. Il governo ha tuttavia previsto per figli fino a 14 anni in quarantena un congedo straordinario o smart working con l’ultimo decreto approvato.
  • se tuo figlio si trova in quarantena precauzionale, non ha sintomi e non è positivo al tampone per COVID-19 puoi andare tranquillamente al lavoro e anche i fratelli o sorelle potranno recarsi a scuola.

Se un compagno di classe di tuo figlio è positivo

Nel caso di compagno di classe di tuo figlio positivo al COVID-19 o anche nel caso di un insegnante, se il contatto si è avuto nelle 48 ore precedenti all’insorgere dei sintomi allora sarà posto in quarantena.

Se necessario tuo figlio farà il tampone, ma fino al risultato dovrà stare in isolamento e con lui anche tu. Solo in caso di tampone negativo come abbiamo visto potrai andare al lavoro anche se tuo figlio è in quarantena precauzionale.

Nel caso invece di tuo figlio che è venuto in contatto con un positivo fuori da scuola dovrai avvisare la scuola, tuo figlio sarà messo in quarantena ed eventualmente dovrà fare anche un tampone.

Lo stesso accade se considerato soggetto a rischio: il Dipartimento di prevenzione deve essere avvisato così che la classe intera possa essere monitorata.

Nel Rapporto dell’Istituto Superiore di Sanità si raccomanda ai genitori di usare la app Immuni. È necessario avere almeno 14 anni per usarla. Se tuo figlio ha almeno 14 anni ma non è maggiorenne, per usare l’app deve avere il tuo permesso. Ricordati che sei tenuto alla firma del patto di corresponsabilità con la scuola per evitare situazioni di pericolo per tuo figlio, compagni e insegnanti.

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