Scadenze fiscali novembre 2026, dalle dichiarazioni alla rottamazione tutti gli adempimenti

Patrizia Del Pidio

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Guida alle scadenze fiscali di novembre 2026. Adesione al Concordato Preventivo Biennale, modello Redditi, modello 770, versamenti IVA del 16 ed acconti del 30 novembre.

Scadenze fiscali novembre 2026, dalle dichiarazioni alla rottamazione tutti gli adempimenti

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Con l’avvicinarsi della fine di ottobre, le scadenze fiscali di novembre iniziano a diventare pressanti. Il prossimo mese è pieno di adempimenti fiscali strategici che partono dal 2 novembre e arrivano fino all’ultimo giorno del mese.

Si parte subito per recuperare le scadenze slittate dal 31 ottobre per il modello Redditi, il concordato preventivo biennale, le consuete scadenze dell’IVA e quelle contributive di metà mese. Alla fine del mese, invece, si collocano gli adempimenti per gli acconti delle imposte e le rottamazioni.

Vediamo le principali scadenze del mese di novembre e tutti gli adempimenti da segnare in rosso sul calendario.

Le scadenze fiscali del 2 novembre 2026

Il mese si apre subito con quelle che, probabilmente, sono le scadenze più importanti dell’anno. Lo slittamento ufficiale dal 31 ottobre (che cadeva di sabato) al 2 novembre riguarda il termine ultimo per la presentazione del modello Redditi 2026.

Entro il primo lunedì del mese, quindi, è necessario trasmettere all’Agenzia delle Entrate i modelli:

  • Redditi Persone Fisiche;
  • Redditi Società di Capitali (SC);
  • Redditi Società di Persone (SP);
  • Redditi Enti non commerciali (ENC).

Alla stessa data, è bene ricordarlo, scade anche il termine di presentazione del modello IRAP e del 770/2026.

Si tratta di una scadenza fondamentale che riguarda anche l’adesione al concordato preventivo biennale: il due novembre è l’ultimo giorno per le partite IVA soggette ad ISA per accettare o meno la proposta di reddito formulata dal Fisco. L’adesione al CPB, infatti, si formalizza in uno dei quadri del modello Redditi e proprio per questo le due scadenze camminano di pari passo. Da tenere conto che se si presenta il modello Redditi in ritardo, l’eventuale accettazione del concordato sarà però priva di efficacia.

Scadenze fiscali 16 novembre 2026

Dopo il blocco delle scadenze di inizio mese ci saranno due settimane di tregua. Il 16 novembre, poi, arriva il giorno dei versamenti periodici che chiamerà alla cassa le imprese con dipendenti e i lavoratori autonomi.
I principali adempimenti da effettuare entro il 16 novembre sono:

  • liquidazione periodica dell’IVA che chiama alla cassa sia i contribuenti mensili (per il mese di ottobre) sia quelli trimestrali (per il terzo trimestre dell’anno);
  • contributi previdenziali Inps per le aziende e i committenti che hanno lavoratori dipendenti e collaboratori iscritti alla Gestione Separata per cui devono effettuare i versamenti contributi relativi al mese di ottobre;
  • ritenute alla fonte per i sostituti d’imposta che devono provvedere a versare le ritenute operate nel mese di ottobre per i redditi da lavoro dipendente e assimilati.

Scadenze fiscali del 30 novembre 2026

Il calendario fiscale di novembre si chiude il 30 novembre con la data più pesante dell’autunno dal punto di vista finanziario. Il 30 novembre, infatti, milioni di contribuenti sono chiamati alla cassa per versare il secondo acconto delle imposte sui redditi (o l’unico acconto in alcuni casi).

Entro il 30 novembre si devono, infatti versare:

  • la seconda rata di acconto per Irpef, Ires e Irap, che nella maggior parte dei casi ammonta al 60% del dovuto;
  • l’acconto dell’imposta sostitutiva per le partite IVA che operano nel regime forfettario;
  • il secondo acconto per la cedolare secca sulle locazioni abitative;
  • il secondo acconto delle imposte patrimoniali sui beni detenuti all’estero (IVIE E IVAFE).
    Mentre sul primo acconto, quello di giugno, è permessa la rateizzazione, per il secondo acconto di novembre le imposte vanno versate in un’unica soluzione senza possibilità di dilazionare.

Il 30 novembre scade infine il termine per il versamento della quattordicesima rata della Rottamazione-quater e della terza rata della Rottamazione-quinquies.

Occorre prestare massima attenzione alla distinzione sui termini di versamento:

  • per la Rottamazione-quater si applicano i consueti 5 giorni di tolleranza previsti dall’art. 3 del D.L. n. 119/2018 (che consentono di effettuare il pagamento entro lunedì 7 dicembre 2026 senza decadere dal beneficio);
  • per la Rottamazione-quinquies, invece, non è prevista la tolleranza dei 5 giorni: il pagamento deve essere eseguito tassativamente entro il 30 novembre 2026, pena l’inefficacia della definizione agevolata e la perdita dei benefici previsti.

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