Scadenza IMU 2018, a dicembre si paga la seconda rata

Scadenza IMU 2018: seconda rata a dicembre per i proprietari di case e terreni. Ecco quando si paga e come non farsi trovare impreparati.

Scadenza IMU 2018, a dicembre si paga la seconda rata

IMU, scadenza a dicembre per la seconda rata dovuta per il 2018. Il termine per il pagamento del saldo dell’imposta sulla casa è alle porte e coincide come di consueto anche con il giorno in cui si paga la Tasi.

La scadenza IMU è il 17 dicembre 2018: entro questa data sarà necessario pagare il saldo dell’imposta, da calcolare tenendo in considerazione anche l’importo dell’acconto già pagato nel mese di giugno.

La data del 17 dicembre 2018 è da segnare in rosso sul calendario perché riguarderà molti dei possessori di seconda casa e, in alcuni casi, anche sulla prima casa sarà necessario pagare l’IMU e la Tasi.

Facciamo il punto sulle informazioni basilari da conoscere per arrivare preparati alla scadenza IMU del 17 dicembre 2018.

Scadenza IMU, il saldo si paga entro il 17 dicembre 2018

Sarà il 17 dicembre 2018 la scadenza entro la quale sarà necessario pagare il saldo IMU. Ricordiamo che l’Imposta Municipale Propria, insieme a Tasi e Tari, rappresenta uno degli obblighi in materia tributaria che ricadono sui proprietari di immobili e terreni.

Il pagamento dell’IMU è scaglionato in due scadenze annue: la prima è fissata il 16 giugno mentre la seconda è quella per l’appunto di dicembre, che riguarda la seconda rata dell’imposta dovuta per l’anno in corso.

In sede di pagamento del saldo IMU dovrà essere corrisposto anche l’eventuale conguaglio addebitato a seguito della variazione delle aliquote comunali, per le quali si consiglia di consultare il sito del MEF e prestare particolare attenzione alle regole per il calcolo.

Nel caso in cui le aliquote relative all’Imu 2018 non vengano aggiornate oppure nel caso in cui l’aggiornamento avvenga dopo la data sopra indicata non sarà addebitato alcun conguaglio e bisognerà versare soltanto la seconda rata.

Si ricorda ai lettori che, grazie alle novità introdotte dalla Legge di Stabilità 2016, è prevista l’esenzione Imu sulla prima casa, salvo che si tratti di immobili di lusso. Inoltre l’imposta comunale non dovrà essere versata da coloro che posseggono un terreno agricolo situato nelle aree montane.

Scadenza IMU 2018: chi paga entro il 17 dicembre

I soggetti obbligati a versare l’Imu 2018 sono tutti i proprietari di immobili e tutti coloro che risultano essere titolari di diritti reali di godimento su beni immobili, come ad esempio l’usufruttuario, il titolare del diritto di abitazione e i titolari del diritto d’uso, di enfiteusi e di superficie.

L’IMU di norma non si paga sulla prima casa, tranne nei casi in cui l’immobile, seppur abitazione principale, rientri tra quelli di lusso di categoria catastale A1, A8, A9. In tal caso il saldo in scadenza il 17 dicembre 2018 si paga anche sulle pertinenze.

Imu 2018: le modalità di pagamento per versare il saldo dell’imposta

Per procedere al versamento del saldo Imu 2018 i contribuenti potranno decidere di utilizzare o il modello F24 oppure potranno procedere al versamento tramite bollettino postale.

Se si decide di versare l’imposta entro la scadenza del 17 dicembre 2018 con il modello F24 si ricorda che si potrà utilizzare sia quello ordinario che quello semplificato.

I contribuenti che non sono titolari di partita Iva potranno decidere di pagare in contanti con il modello F24 anche per importi superiori a 1.000 euro, secondo quanto stabilito dal Decreto Legge 193/2016.

Si ricorda che attualmente il limite per il pagamento in contanti è fissato a 2.999,00 euro e che quindi se si supera questa soglia bisognerà pagare l’acconto Imu con sistemi di pagamento tracciabili.

Per importi inferiori a 2.999,00 euro si potrà quindi utilizzare uno dei seguenti metodi di pagamento:

  • modello F24 cartaceo in contanti;
  • modello F24 ordinario o semplificato attraverso i vari servizi home banking del contribuente;
  • modello F24 ordinario o semplificato allo sportello bancario o postale attraverso addebito in conto corrente, assegni, contanti o bancomat.

Nel caso in cui invece gli importi sono pari o superiori a 2.999,00 euro i contribuenti dovranno procedere al versamento dell’acconto Imu 2018 utilizzando:

  • il modello F24 ordinario o semplificato attraverso i vari servizi home banking del contribuente;
  • il modello F24 ordinario o semplificato inviato per mezzo di intermediari abilitati o tramite lo stesso sito dell’Agenzia delle Entrate;
  • il modello F24 (o bollettino postale) precompilato messo a disposizione dal Comune.

Il modello F24 dovrà essere inviato telematicamente entro il 18 giugno 2018 anche se l’importo Imu 2018 dovesse risultare pari a zero a seguito di compensazioni effettuate.

I contribuenti potranno decidere, in alternativa, di procedere al versamento tramite bollettino postale, fatta eccezioni per l’Imu enti commerciali, per i quali è previsto come unico metodo di pagamento l’F24 dell’Agenzia delle Entrate

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Argomenti:

IMU Imposte

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