Sanzioni omessa dichiarazione dei redditi

Dichiarazione dei redditi omessa: quali sanzioni?

Sanzioni omessa dichiarazione dei redditi

Le sanzioni sulla dichiarazione dei redditi omessa sono previste dall’articolo 1 comma 1 del Decreto Legislativo numero 471/1997, recentemente oggetto di riforma dal Decreto Legislativo numero 158/2015.

Partiamo da una premessa obbligatoria: quando si intende omessa una dichiarazione dei redditi? La dichiarazione dei redditi (e Irap) si intende omessa quando viene presentata oltre 90 giorni dalla data di scadenza originaria. Nel caso in cui, invece, la dichiarazione dei redditi fosse presentata oltre la scadenza ma entro i 90 giorni si dovrebbe parlare di dichiarazione dei redditi tardiva.

Per comprendere il meccanismo di applicazione delle sanzioni per omessa dichiarazione dei redditi occorre considerare due elementi:

  • se sono dovute imposte o meno (ovvero se quanto dovuto dalla dichiarazione, ancorché omessa, sia stato comunque versato);
  • se la dichiarazione è omessa ma comunque presentata prima dell’inizio di qualsiasi attività di accertamento (cd “dichiarazione ultratardiva”).

Sanzioni omessa dichiarazione dei redditi con imposte dovute

Nel caso di dichiarazione dei redditi omessa con imposte non versate le sanzioni sono fissate tra il 120% ed il 240% delle imposte dovute, con un minimo di 250 euro.

Nel caso di redditi prodotti all’estero tali sanzioni sono aumentate di un terzo (articolo 1 comma 8 D. Lgs. 471/1997).

Sanzioni omessa dichiarazione dei redditi senza imposte dovute

Qualora, invece, le imposte fossero state versate regolarmente, nonostante la dichiarazione dei redditi omessa, le sanzioni da applicare per l’omissione sono pari all’importo compreso tra un minimo di 250 ed un massimo di 1.000 euro.

La sanzione è raddoppiabile per i soggetti obbligati alla tenuta delle scritture contabili; inoltre, nel caso di redditi prodotti all’estero tali sanzioni sono aumentate di un terzo (articolo 1 comma 8 D. Lgs. 471/1997).

Sanzioni dichiarazione dei redditi omessa ma comunque presentata entro il termine di presentazione della dichiarazione relativa al periodo d’imposta successivo e, comunque, prima dell’inizio di qualunque attività amministrativa di accertamento

La riforma delle sanzioni tributarie varata dal D. Lgs. 158/2015 ha introdotto una fattispecie particolare, definitiva “dichiarazione ultratardiva” da alcuni autorevoli autori.

In particolare, nel caso di dichiarazione dei redditi omessa ma comunque presentata entro il termine di presentazione della dichiarazione relativa al periodo d’imposta successivo e, comunque, prima dell’inizio di qualunque attività amministrativa di accertamento si applicano sanzioni che vanno dal 60% al 120% delle imposte dovute, con un minimo di 200 euro. Questa previsione vale nel caso di imposte dovute.

Nel caso, invece, di imposte non dovute si applicano le sanzioni tra un minimo di 150 ed un massimo di 500 euro. In questo caso le sanzioni sono raddoppiabili per i contribuenti obbligati alla tenuta delle scritture contabili.

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