La Russia potrebbe dare armi nucleari alla Bielorussia: obiettivo Lituania

Giorgia Bonamoneta

26/06/2022

27/06/2022 - 10:59

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Lukashenko e Putin si sono incontrati a San Pietroburgo e durante l’incontro il presidente russo ha confermato che invierà armi nucleari all’alleato.

La Russia potrebbe dare armi nucleari alla Bielorussia: obiettivo Lituania

Il presidente russo Vladimir Putin ha annunciato che fornirà alla Bielorussia i missili a corto raggio Iskander-M, capaci di trasportare testate atomiche. La Russia rompe così gli indugi che lo stesso Alexander Lukashenko aveva dimostrato lo scorso 5 maggio, quando aveva detto che l’uso delle armi nucleari nel conflitto ucraino era inaccettabile.

La dichiarazione di Putin è stata riportata dalle agenzia di stampa russe a seguito dell’incontro con Alexander Lukashenko a San Pietroburgo. Poche ore prima dell’incontro faccia a faccia tra i due leader Chernihiv è stata bombardata da missili partiti dalla Bielorussia. Secondo Kyiv questa mossa è un modo per spingere Minsk in maniera ufficiale nel conflitto e lo spostamento dei missili è solo un ulteriore passo.

Nel colloquio il presidente russo ha aggiunto diverse informazioni sul conflitto e la tensione in corso. Putin ha confermato che la Russia non effettuerà esercitazioni di volo con aerei capaci di trasportare testate nucleari, a differenza dei Paesi membri della Nato che, secondo quando ha dichiarato il presidente della Bielorussia stanno svolgendo esercitazioni lungo i propri confini.

Inoltre, durante il colloquio Lukashenko ha citato la situazione di stallo tra Kaliningrad e Lituania, definendo il blocco delle merci come una dichiarazione di guerra. Esiste la possibilità di un attacco alla Lituania da parte della Bielorussia? Una cosa è certa: l’invio di armi nucleari non è certo un preambolo di pace.

Armi nucleari alla Bielorussia: la decisione di Mosca

Le agenzie di stampa russe confermano quanto detto dai due leader all’incontro tenutosi a San Pietroburgo. Vladimir Putin e Alexander Lukashenko si sono incontrati per discutere dello sviluppo delle relazioni bilaterali, della loro alleanza strategica e dei processi di integrazione tra Russia e Bielorussia.

Il presidente russo ha annunciato che nei prossimi fornirà al Paese alleato sistemi missilistici tattici Iskander-M, capaci di trasportare missili balistici o da crociera, nelle loro versioni convenzionali e nucleari. Non solo, la Russia si è detta disponibile «a potenziare gli aerei da guerra della Bielorussia» e a «renderli capaci di trasportare armi nucleari, a causa delle crescenti tensioni con l’Occidente sull’Ucraina».

E mentre lo scorso mese Lukashenko aveva detto di ritenere l’uso di armi nucleari incettabile, la Russia è riuscita a convincere il proprio alleato a trasferire sul territorio bielorusso un sistema missilistico su cui poter montare testate nucleari. La motivazione, data dallo stesso Putin durante l’incontro, fa riferimento alle oltre duecento armi nucleari che Paesi europei e gli Usa hanno già pronti e a disposizione.

A cosa servono le armi nucleari: l’obiettivo della Bielorussia è la Lituania?

La Lituania, seguendo le disposizioni europee in merito ai pacchetti di sanzioni, ha disposto il divieto di transito ferroviario di merci soggette alle sanzioni dell’Unione Europea verso l’exclave russa di Kaliningrad, nell’estremo ovest. Anton Alikhanov, il governatore dell’exclave russa, aveva richiesto il supporto russo e alleato.

Durante l’incontro di San Pietroburgo, il presidente bielorusso Lukashenko ha affermato che il blocco del transito tra l’enclave russa di Kaliningrad e la Lituania è da considerare come una dichiarazione di guerra de facto. Il trasferimento delle armi in Bielorussia potrebbe significare che il Paese si sta preparando a una contromossa contro la Lituania? Difficile dare una risposta ai movimenti russi e dei loro alleati.

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