Russia e Cina, nuove prove di alleanza militare (con rischio guerra mondiale)

Luna Luciano

15 Luglio 2023 - 17:42

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La Russia e la Cina danno il via a nuove prove di alleanza militare nel Mar del Giappone. Aumentano i timori in Occidente: quanto è pericolosa questa alleanza? Può portare a un conflitto mondiale?

Russia e Cina, nuove prove di alleanza militare (con rischio guerra mondiale)

Russia e Cina pronte a una nuova esercitazione militare nel Mar del Giappone. Lo ha annunciato direttamente il ministero della Difesa di Pechino in una nota, spiegando che l’esercito russo invierà la marina e forze aeree per partecipare alla “North. Interaction-2023”.

Un’esercitazione che non è stata ben accolta dal Giappone, né dalla Nato, che percepisce come una minaccia concreta la collaborazione tra i due paesi. Questa in realtà non è la prima esercitazione congiunta tra i due paesi, anzi.

Questa prova è solo la dimostrazione del rafforzamento del legame tra Pechino e Mosca, legate da una cooperazione militare “senza limiti”, come annunciato ad aprile 2023. Una collaborazione militare che non ha potuto non destare la preoccupazione dell’Occidente: in molti, infatti, si domandano se tale partnership militare possa condurre a un’escalation del conflitto russo-ucraino, giungendo a una terza guerra mondiale.

Nonostante il Cremlino neghi tale eventualità, non tutti sono disposti a credergli. Ecco cosa sta accadendo e se c’è il rischio o meno di uno scontro su scala globale.

Russia e Cina, le nuove prove militari e la minaccia all’Occidente

Come anticipato, non è la prima volta che la Russia prende parte ad addestramenti ed esercitazioni militari congiunte con la Cina. I due paesi mesi fa avevano annunciato una partnership militaresenza limiti”.

Questa volta, ha spiegato il dicastero del Dragone, le esercitazioni saranno dedicate al tema del “mantenimento della sicurezza delle rotte marittime strategiche”, migliorando l’interazione strategica tra i due eserciti, rafforzando la capacità di mantenere la pace e la stabilità regionali, rispondendo, quindi, a varie sfide nel campo della sicurezza. Un’esercitazione che vuole essere più che altro una dimostrazione di forza e una minaccia per la Nato e Stati Uniti.

Guardando la scacchiera geopolitica è impossibile non notare l’intreccio di tensioni che guidano i rapporti con l’Occidente. Pechino continua a far pressioni per ottenere Taiwan, isola che la Cina vorrebbe annettere entro il 2049, mentre gli Stati Uniti minacciano di intervenire a sua difesa. A questo bisogna aggiungere l’inasprimento dei rapporti tra Cina e Nato.

Nonostante l’Alleanza Atlantica abbia deciso di rinunciare alla creazione di un ufficio di collegamento a Tokyo tra la Nato e i Paesi dell’AP4, gli accordi bilaterali di cooperazione - gli Individually Tailored Partnership Program - firmati con Giappone, la Corea del Sud, l’Australia e la Nuova Zelanda, hanno irritato profondamente la Cina. Da quel momento, infatti, Pechino ha adottato una retorica simile a quella russa, sottolineando come:

difenderà con fermezza la sua sovranità, la sua sicurezza e i suoi interessi di sviluppo e si opporrà fermamente all’espansione della Nato verso est nell’Asia-Pacifico; qualsiasi azione che minacci i diritti e gli interessi legittimi della Cina sarà affrontata con contromisure risolute.

Parole che non possono non ricordare quelle della Russia, portando alla luce nuove minacce: come l’espansione a Est della Nato in Europa è stata una delle cause dell’invasione dell’Ucraina da parte della Russia, allo stesso modo la Cina potrebbe reagire in maniera analoga se lo stesso venisse fatto dall’Occidente nell’area dell’Asia-Pacifico, decidendo di attaccare Taiwan prima del previsto: gli analisti hanno ipotizzato che l’attacco possa verificarsi nel 2027, o addirittura nel 2024.

Russia e Cina: l’alleanza potrebbe condurre a una Terza guerra mondiale?

Stando alle due superpotenze coinvolte, la loro cooperazione non costituirebbe una minaccia per l’Occidente. Lo stesso presidente russo Vladimir Putin mesi fa ha dichiarato che la Russia e la Cina stanno lavorando attivamente attraverso le agenzie militari, condividendo regolarmente informazioni utili e “cooperando nel settore dell’interazione tecnico-militare e svolgendo esercitazioni congiunte”, ma che questa cooperazione “non è un’alleanza militare”.

Eppure, a far dubitare delle loro parole ci sarebbero le testimonianze delle forze armate ucraine di aver rinvenuto armi russe con componenti cinesi, nonostante la Cina abbia più volte negato l’invio di armi al proprio partner militare. Il timore di un’escalation del conflitto rimane, specialmente con l’acuirsi delle tensioni tra Cina e Nato.

Le prove militari sembrano quindi mandare un messaggio ben chiaro all’Occidente: nel caso in cui la Cina attaccasse Taiwan, a causa dell’espansione della nato nell’Asia-Pacifico, troverebbe sicuramente sostegno nella Russia. Benché le prove siano solo una dimostrazione di forza e un messaggio per la Nato, lo spettro di una Terza guerra mondiale continua ad aggirarsi per l’Europa.

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