Rottamazione quater, la rata in scadenza slitta all’8 giugno grazie ai 5 giorni di tolleranza. Ecco come pagare, chi interessa e cosa succede se si salta.
La rata della rottamazione quater in scadenza lo scorso 31 maggio, grazie ai cinque giorni di tolleranza, sarà ritenuta pagata in modo tempestivo se versata entro lunedì 8 giugno.
Se il pagamento dell’importo dovuto non è eseguito entro il termine ultimo previsto dalla legge considerando anche i differimenti previsti in concomitanza dei giorni festivi, i benefici previsti dalla definizione agevolata decadono e gli importi già versati vengono considerati come acconti del debito residuo.
Chi interessa la scadenza dell’8 giugno?
La scadenza dell’8 giugno interessa i contribuenti in regola con i versamenti precedenti della rottamazione quater, chiamati a corrispondere la dodicesima rata della definizione agevolata. Il termine riguarda però anche coloro che si trovano a versare l’undicesima rata per il differimento concesso in sede di domanda ai soggetti con residenza nelle zone colpite dall’alluvione del 2023.
Per coloro che sono, invece, stati riammessi alla definizione agevolata con la legge 15/2025 quella da versare entro l’8 giugno è la quarta rata (sulle dieci concesse per il debito residuo).
Come pagare e dove
Per pagare la rata della rottamazione quater in scadenza l’8 giugno ci sono diverse modalità e nello specifico:
- nelle tabaccherie e ricevitorie;
- in banca;
- presso gli uffici postali;
- presso gli sportelli bancomat abilitati;
- tramite i canali telematici delle banche, di Poste Italiane e di tutti gli altri Psp aderenti a PagoPa;
- sul sito dell’Agenzia delle Entrate Riscossione;
- con l’APP Equiclick;
- direttamente agli sportelli dell’Agenzia delle Entrate Riscossione prenotando un appuntamento.
Per effettuare il pagamento deve essere utilizzato il bollettino corrispondente alla scadenza del 31 maggio 2026. Per chi non avesse più a disposizione il modulo di pagamento, lo stesso può essere facilmente scaricato in copia sul portale dell’Agenzia delle Entrate Riscossione dalla propria area riservata o inviando una richiesta dall’area pubblica (che però richiede più tempo).
Per chi non volesse trovarsi nella spiacevole condizione di dimenticare una delle scadenze della rottamazione quater (visto che mancano, nel peggiore dei casi, ancora 6 rate da versare nei prossimi 18 mesi) è possibile addebitare direttamente l’importo sul proprio conto corrente indicando l’Iban sul sito dell’Agenzia delle Entrate Riscossione.
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