Rottamazione quater cartelle 2023: domanda, debiti esclusi e rate

Patrizia Del Pidio

15 Giugno 2023 - 18:37

Siamo quasi pronti a partire con la rottamazione quater visto che la scadenza per la presentazione delle istanze si avvicina. Facciamo un rapido riassunto di tutto quello che c’è da sapere.

Rottamazione quater cartelle 2023: domanda, debiti esclusi e rate

Tutto pronto per la nuova rottamazione delle cartelle prevista dalla tregua fiscale introdotta dalla legge di Bilancio 2023. L’Agenzia delle Entrate-Riscossione ha dedicato una pagina del proprio sito proprio alla spiegazione delle novità introdotte dalla manovra, ha pubblicato le istruzioni per fare domanda per accedere alla definizione agevolata, insieme alle Faq per togliere i dubbi più frequenti dei contribuenti.

Ma come fare domanda e come fare per pagare a rate? Ci sono due modi per presentare istanza: dalla propria area personale, quindi accedendo tramite credenziali, oppure dall’area pubblica. La richiesta deve essere trasmessa in via telematica entro la scadenza del 30 giugno 2023. Ricordiamo che per chi risiede in uno dei Comuni colpiti dall’Alluvio di maggio ci sarà tempo fino al 30 settembre per presentare la domanda di adesione alla rottamazione quater. Scendiamo nel dettaglio.

Quali debiti rientrano nella rottamazione quater delle cartelle?

La tregua fiscale stabilita dalla legge finanziaria riguarda:

  • la definizione agevolata dei carichi affidati all’Agente della riscossione dal 1° gennaio 2000 al 30 giugno 2022;
  • lo stralcio dei debiti di importo residuo fino a mille euro, affidati all’Agente della riscossione dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2015.

Le Faq dell’Agenzia delle Entrate Riscossione pubblicate il 20 gennaio chiariscono che rientrano nella definizione agevolata tutti i carichi affidati all’AdeR nel periodo ricompreso tra il 1° gennaio 2000 e il 30 giugno 2022 inclusi quelli:

  • contenuti in cartelle non ancora notificate;
  • interessati da provvedimenti di rateizzazione o di sospensione;
  • già oggetto di una precedente “Rottamazione” anche se decaduta per il mancato, tardivo, insufficiente versamento di una delle rate del relativo precedente piano di pagamento.

I carichi affidati dalle casse/enti previdenziali di diritto privato rientrano nella rottamazione quater solo se l’ente, entro il 31 gennaio 2023, provvede a:

  • adottare uno specifico provvedimento;
  • trasmetterlo, sempre entro la stessa data, ad Agenzia delle entrate-Riscossione;
  • pubblicarlo sul proprio sito internet.
FAQ - Definizione agevolata (Legge n. 197/2022)
Clicca qui per scaricare l’allegato (Faq aggiornate al 20 gennaio 2023)

I debiti esclusi dalla definizione agevolata 2023

Non rientrano nella rottamazione quater:

  • i carichi affidati all’Agente della riscossione prima del 1° gennaio 2000 e dopo il 30 giugno 2022;
  • i carichi relativi a:
    • somme dovute a titolo di recupero degli aiuti di Stato;
    • crediti derivanti da pronunce di condanna della Corte dei conti;
    • multe, ammende e sanzioni pecuniarie dovute a seguito di provvedimenti e sentenze penali di condanna;
    • “risorse proprie tradizionali” dell’Unione Europea e l’Imposta sul Valore Aggiunto riscossa all’importazione;
  • le somme affidate dagli enti della fiscalità locale e/o territoriale per la riscossione a mezzo avvisi di pagamento (cosiddetti GIA);
  • i carichi affidati dalle casse/enti previdenziali di diritto privato che non hanno provveduto, entro il 31 gennaio 2023, all’adozione di uno specifico provvedimento volto a ricomprendere gli stessi carichi nell’ambito applicativo della misura agevolativa.

Come fare domanda per la rottamazione quater delle cartelle

La domanda di adesione alla definizione agevolata va presentata esclusivamente online usando il servizio disponibile direttamente nell’area pubblica del sito internet www.agenziaentrateriscossione.gov.it. Non è necessario inserire credenziali di accesso se si sceglie la modalità «online in area pubblica».

Nella sezione “Definizione agevolata” si deve compilare l’apposito form:

  • inserendo i numeri identificativi delle cartelle/avvisi che si vogliono includere nella domanda di adesione;
  • specificando il numero delle rate in cui si intende suddividere l’importo dovuto;
  • il domicilio al quale verrà inviata entro il mese di giugno la comunicazione delle somme dovute.

Le istruzioni dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione specificano che è necessario anche indicare un indirizzo e-mail al quale verrà inviata la ricevuta di presentazione della domanda ed è obbligatorio allegare la prevista documentazione di riconoscimento. È possibile inserire anche i singoli carichi, contenuti nella cartella/avviso per i quali si intende aderire alla definizione agevolata.

Se invece si vuole presentare domanda dalla propria area privata, bisogna accedere con le credenziali Spid, Cie e Carta Nazionale dei Servizi e poi compilare il form e indica le cartelle/avvisi che si intende inserire nella domanda di adesione.

Cosa succede dopo aver presentato la domanda

Se la domanda è stata presentata dall’area riservata, allora arriverà una e-mail di presa in carico con allegata la ricevuta di presentazione della domanda di adesione.

Se invece la domanda è stata presentata in area pubblica servono tre e-mail di conferma per la richiesta andata a buon fine:

  • la prima e-mail arriva con un link da convalidare entro le successive 72 ore. Decorso tale termine, il link non sarà più valido e la richiesta sarà automaticamente annullata;
  • dopo la convalida della richiesta, una seconda e-mail indicherà la presa in carico, con il numero identificativo della pratica e il riepilogo dei dati inseriti;
  • infine, se la documentazione allegata è corretta, arriverà una terza e-mail con allegata la ricevuta di presentazione della domanda di adesione.

Quante domande per la nuova rottamazione delle cartelle si possono inviare?

Le istruzioni dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione spiegano che il contribuente può presentare diverse domande di adesione alla definizione agevolata, in tempi diversi e sempre con le stesse modalità. Rimane tassativa la scadenza del 30 giugno entro cui inviare la domanda.

Se riferite ad altri carichi, saranno considerate integrative della precedente, mentre se riferite agli stessi carichi già inseriti nella domanda presentata, saranno considerate sostitutive della precedente.

È possibile presentare la richiesta di adesione anche per i carichi già ricompresi in un piano di rottamazione ter indipendentemente se tale piano sia ancora in essere o sia decaduto per il mancato, tardivo o insufficiente versamento di una delle relative rate.

Come pagare e in quante rate

Ci sono due modi per pagare gli importi, che seguono due calendari diversi. La prima opzione prevede il pagamento di quanto dovuto in un’unica soluzione, entro e non oltre il 31 ottobre 2023.

L’alternativa è pagare a rate. Il numero massimo di rate in cui si può dilazione l’importo è 18, di conseguenza il pagamento si perfeziona in 5 anni. I pagamenti , dopo prima e seconda rata do ottobre e novembre, vanno effettuati entro il 28 febbraio, il 31 maggio, il 31 luglio e il 30 novembre di ciascun anno, a partire dal 2024.

La prima e la seconda rata saranno pari al 10% delle somme complessivamente dovute, le restanti rate invece di pari importo.

Chi sceglie il pagamento rateizzato si vedrà applicare agli importi dovuti anche il tasso degli interessi annuo del 2% a partire dal 1° agosto 2023. Per decadere dalla definizione agevolata basta non pagare anche solo una rata, o pagarla con un ritardo superiore a 5 giorni. In questo caso, i pagamenti effettuati vengono considerati a titolo di acconto sulle somme dovute.

Per quanto riguarda, invece, i canali di pagamento, è possibile versare gli importi dovuti tramite:

  • sito istituzionale;
  • app EquiClick;
  • domiciliazione sul conto corrente;
  • moduli di pagamento utilizzabili nei circuiti di pagamento di:
    • sportelli bancari;
    • uffici postali;
    • home banking;
    • ricevitorie e tabaccai;
    • sportelli bancomat (ATM) che hanno aderito ai servizi CBILL;
    • postamat;
  • sportelli di Agenzia delle entrate-Riscossione prenotando un appuntamento nei giorni dal lunedì al venerdì.

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