Riunione Fed: tassi confermati al 2,25-2,5%, è «pazienza» la nuova parola d’ordine

Alla luce delle recenti tensioni, l’atteggiamento della Fed sarà all’insegna della prudenza. Di seguito i dettagli del meeting di oggi e della conferenza stampa del chairman Powell.

Riunione Fed: tassi confermati al 2,25-2,5%, è «pazienza» la nuova parola d'ordine

La parola d’ordine per il 2019 della Federal Reseve è “pazienza”.

Il chairman Powell lo ha ripetuto diverse volte nel corso del suo intervento: l’approccio della Fed nei prossimi mesi sarà all’insegna della prudenza, visto che il contesto globale è decisamente cambiato negli ultimi mesi.

Le economie di Europa e Cina hanno registrato un rallentamento, la Brexit rappresenta una sfida per l’economia globale e lo shutdown ha indebolito la prima economia.

Possibile stop al piano di riduzione di bilancio

Nel giorno in cui il Fomc ha confermato all’unanimità il costo del denaro nel range 2,25-2,5 per cento, Powell ha annunciato di star considerando di fermare il piano di riduzione di bilancio.

L’attuale politica monetaria è stata definita “appropriata” in un contesto in cui la crescita statunitense si confermerà “sostenuta”, il mercato del lavoro solido e l’inflazione in quota 2%.

“Sulla base degli sviluppi economici e finanziari e di mutate pressioni inflazionistiche, il Fomc sarà paziente nel determinare quali modifiche future saranno necessarie”, riporta il comunicato.

Vola Wall Street, dollaro in affanno

L’approccio da “colomba” di Powell sta spingendo i listini Usa (il Dow quota ai massimi da due mesi, lo S&P500 sale dell’1,57% e il Nasdaq avanza del 2,15%) e indebolendo l’accoppiata dollaro-rendimento dei Treasuries: l’indice del dollaro perde lo 0,46% e il 10 anni rende il 2,694%, -0,68% sul dato precedente.

Acquisti anche sul WTI, in rialzo dell’1,65% a 54,2 dollari il barile.

21:18 - Fine della conferenza

La riunione Fed di dicembre si è conclusa e con essa la prima conferenza stampa del 2019 di Jerome Powell.

21:10– Powell: occupazione e prezzi i nostri obiettivi

Alla domanda se viene assegnata priorità ai dati di mercato o a quelli economici, Powell ha risposto dicendo che “siamo focalizzati sulla massima occupazione e sulla stabilità dei prezzi”.

21:08– Powell: forniremo dettagli sulle dimensioni del bilancio

Powell ha detto che in futuro saranno forniti ulteriori dettagli sulle dimensioni del bilancio della banca centrale.

20:58– Powell: mercati finanziari rappresentano nostro veicolo di trasmissione

A spingere al rialzo i mercati a stelle e strisce potrebbe essere la dichiarazione secondo cui “la Fed guarda ai mercati finanziari, rappresentano il nostro veicolo di trasmissione”.

20:55– Wall Street incrementa i guadagni

Le parole di Powell stanno spingendo gli acquisti sui listini a stelle e strisce: il Dow sale dell’1,66%, il Nasdaq segna un +2,44% e lo S&P500 avanza dell’1,88%.

20:52– Politici non possono influire su nostre decisioni

Nell’ambito delle critiche arrivate dalla Casa Bianca, Powell ha rimarcato che le considerazioni in arrivo dalla politica non influiranno sulle decisioni della Federal Reserve.

20:50– Scende rendimento 10 anni

L’approccio da “colomba” di Powell sta spingendo il rendimento del decennale Usa al 2,692% (-0,74%), contro il 2,712% della chiusura precedente.

20:47– Non è possibile dire quale sarà dimensione bilancio

Tra le questioni che negli ultimi mesi hanno interessato di più gli operatori, c’è quella della dimensione del bilancio della Fed. Powell, rispondendo a specifica domanda, ha detto che “la Fed non è pronta a dire quale sarà la dimensione ‘finale’ del suo bilancio”.

20:45 – Dollaro in calo

Una Fed più “colomba” sta spingendo al ribasso l’indice del dollaro, in calo in questo momento dello 0,6% a 95,26 punti. Eurodollaro a 1,1492 (+0,53%), Dollaroyen a 108,9 (-0,44%).

20:43 – Prossime mosse dipenderanno dai dati

La Fed intende muoversi sulla base dei dati in arrivo dall’economia reale.

20:41 – WTI ai massimi da due mesi

L’atteggiamento da “colomba” di Powell sta spingendo il WTI, il petrolio made in Usa. Al momento un barile con consegna marzo sale a 54,21 dollari, +1,63%. Si tratta del livello maggiore da due mesi.

20:40 – Processo di riduzione di bilancio potrebbe terminare

Powell valuta l’attuale atteggiamento della Federal Reserve “appropriato”, a un livello “neutrale”. Per quanto riguarda il processo di riduzione del bilancio, la Fed ne sta valutando la possibile interruzione.

20:38 – Possibilità di nuove strette si sono ridotte

Le possibilità di nuove strette sui tassi sono diminuite, è il caso di adottare un approccio “wait-and-see”.

20:36 – Pazienza è necessaria

Causa le sfide che l’economia Usa si trova a fronteggiare, l’atteggiamento della Fed sarà all’insegna della pazienza.

20:35 – Shutdown rappresenta fattore negativo

Tra i fattori negativi, oltre al rallentamento di Cina ed Europa, Powell cita anche lo shutdown.

20:33 – Fed paziente, Dow sopra quota 25 mila

La “pazienza” della Fed sta spingendo Wall Street: il Dow Jones ha superato quota 25 mila punti per la prima volta in due mesi.

20:32 – Economia Usa destinata a rallentare

L’economia statunitense è destinata a rallentare dopo un “torrido” 2018.

20:31- L’arrivo di Powell

Si parte. Inizia ufficialmente la prima conferenza stampa del 2019.

20:29 - Sale l’attesa

Manca meno di un minuto all’arrivo del presidente.

20:15 – A breve la conferenza stampa del chairman Powell

Money.it seguirà la diretta della conferenza stampa, con aggiornamenti tradotti in italiano minuto dopo minuto.

Riunione Fed: è “pazienza” la nuova parola d’ordine

La Federal Reserve ha confermato all’unanimità il costo del denaro a stelle e strisce nel range 2,25-2,5 per cento.

Come si può vedere sul nostro Calendario economico, la decisione è in linea con le stime.

Nel comunicato di presentazione della decisione del Fomc, manca il riferimento a nuovi rialzi dei tassi e la Fed annuncia che agirà con “pazienza” prima di varare nuove misure.

La Federal Reserve è pronta a “modificare” il piano di riduzione delle dimensioni del suo bilancio.

Scenario mutato

Il nuovo approccio è legato al “differente scenario inflazionistico” e “agli sviluppi economici e finanziari a livello globale”.

Nel complesso, l’economia Usa dovrebbe crescere in maniera ”solida” nei primi mesi del 2019 (a dicembre il tasso di crescita era atteso “forte”).

Il contenuto seguente è stato redatto prima dell’avvenuta pubblicazione delle decisioni sui tassi di interesse ed ha riguardato le previsioni degli analisti sulla riunione Fed di oggi e sulla conferenza stampa di Powell.

Primo meeting dell’anno per la banca centrale statunitense.

Questa sera, alle 20 italiane, l’istituto centrale guidato da Jerome Powell annuncerà la sua decisione in materia di politica monetaria.

Nonostante il costo del denaro sia destinato ad essere confermato nella forbice 2,25-2,5 per cento, addirittura il CME FedWatch Tool assegna all’ipotesi una probabilità del 100%, non mancheranno gli spunti di interesse. Vediamo i quattro fattori da tenere d’occhio al termine della riunione della Fed di questa sera.

Quante strette nel 2019?

Se a settembre il Fomc, il braccio operativo della Fed, aveva stimato tre rialzi dei tassi nel 2019, dall’ultimo meeting è emersa una revisione a due strette.

È di questo avviso James Knightley, Chief International Economist di ING: “anche se i mercati non stanno prezzando nuovi interventi, riteniamo che la forza del mercato del lavoro e la crescita delle pressioni inflazionistiche ‘core’ favoriranno due interventi”.

John Bellows, Portfolio Manager e Research Analyst di Western Asset, affiliata Legg Mason, ritiene che invece nell’anno corrente assisteremo a un solo intervento.

Nell’ambito di un nuovo approccio “wait and see” basato sulle indicazioni in arrivo dall’economia reale “è possibile che la Fed finisca per tornare ancora una volta alla sua vecchia strategia di rimozione dell’accomodamento monetario, prima di optare definitivamente per un approccio attendista”.

Alcuni gli analisti ritengono che nel comunicato che sarà emesso al termine della riunione della Fed sarà inserita la parola “paziente” per far riferimento all’approccio dei prossimi mesi e altri ritengono che lo stesso Powell potrebbe enfatizzare questo concetto nel corso della conferenza stampa.

Focus sui dati

Dopo la stretta varata a dicembre, la Fed ha fatto sapere che il processo di normalizzazione è destinato a rallentare.

Nelle ultime settimane, numerosi esponenti della banca centrale con sede a Washington hanno annunciato di voler adottare un atteggiamento attendista.

Di un approccio “wait and see” ha parlato anche Powell nel corso del suo discorso di Jackson Hole.

“In quel discorso Powell -ha commentato Bellows - ha minimizzato l’importanza delle stime empiriche del tasso neutrale, e ha evidenziato piuttosto l’importanza della dipendenza dai dati reali”.

Minacce alla crescita

Già stimata in rallentamento a causa della fine degli effetti fiscali espansivi varati da Trump, l’economia statunitense nel 2019 si troverà a fronteggiare anche l’indebolimento della congiuntura globale, la guerra commerciale con Pechino e gli effetti negativi innescati dallo shutdown, il blocco parziale delle attività federali che, durato 35 giorni, è stato il più lungo della storia degli Stati Uniti.

Tramite il comunicato finale che viene emesso al termine della riunione della Fed, e ancora di più dalle parole di Powell, cercheremo di capire quanto la banca centrale Usa è preoccupata dall’attuale scenario.

Pausa nel processo di riduzione del bilancio?

Gli acquisti effettuati durante la crisi hanno spinto il bilancio della Fed a 4,5 trilioni di dollari e, iniziato ad ottobre 2017, il processo di riduzione dell’enorme stock di titoli ha portato il dato in quota 4.000 miliardi di dollari.

Non è chiaro quale sia, nelle condizioni attuali, un livello adeguato. Se prima dello scoppio della crisi il dato era inferiore a mille miliardi, ora potrebbe attestarsi a 1,5-3 mila miliardi. Negli ultimi mesi alcuni analisti hanno stimato 3,5 miliardi di dollari.

Secondo quanto riportato negli ultimi giorni dal Wall Street Journal, i funzionari della Fed sarebbero intenzionati a rallentare, o addirittura interrompere, il piano di riduzione del bilancio.

Se confermata, l’indiscrezione potrebbe rilanciare gli asset legati alla propensione al rischio e spingere al ribasso il biglietto verde.

FED, POWELL: DIRETTA STREAMING DELLA CONFERENZA STAMPA (30 GENNAIO 2019)

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