Bank of England protagonista: taglio tassi nel 2020?

Riunione Bank of England (BoE) cosa è emerso dall’ultimo meeting dell’anno?

Bank of England protagonista: taglio tassi nel 2020?

La riunione della Bank of England sotto i riflettori.

Quello di oggi, giovedì 19 dicembre, è stato l’ultimo meeting 2019 della BoE, che nel corso dell’anno ha lasciato sempre e comunque invariata la sua politica monetaria e che ha dovuto fronteggiare eventi di portata epocale, fra cui la Brexit.

Nell’odierna riunione della Bank of England il mercato ha tentato di cogliere nuovi indizi sul futuro dei tassi di interesse nel corso del 2020. Oggi, infatti, la BoE ha pubblicato anche i verbali dell’incontro.

Riunione Bank of England: le decisioni

Come anticipato dalla maggior parte del mercato, la banca centrale britannica ha scelto di non toccare le sue principali misure di politica monetaria:

  • Tassi di interesse allo 0,75%
  • QE: 435 miliardi di sterline

Le stime del mercato hanno avuto ragione anche sulle divisioni interne al consiglio. Soltanto due membri (i soliti) hanno spinto per una revisione ribassista del costo del denaro.

Nessuna novità, dunque, sul fronte decisionale. La riunione della Bank of England però ha parlato anche delle elezioni britanniche. Per i policymaker non è chiaro quanto in realtà l’incertezza si sia affievolita dal voto in poi (viste le ultime dichiarazioni di Johnsons).

Secondo la BoE, il mercato del lavoro nel Regno Unito si sta allentando ma al momento rimane ancora tight. Le ultime notizie sul fronte guerra commerciale, invece, stanno offrendo ulteriore supporto alle prospettive future.

Se la crescita globale non riuscirà a stabilizzarsi o se le incertezze riguardanti la Brexit non svaniranno, la politica monetaria potrebbe essere costretta ad agire per sostenere la ripresa del Regno Unito.

Più avanti, se i rischi non si materializzeranno e l’economia si riprenderà come previsto, potrebbe essere necessario un nuovo restringimento della politica monetaria, a un ritmo graduale e in misura limitata.

Per sintetizzare, come era prevedibile che fosse la BoE ha adottato un atteggiamento di “Wait and See”. Prima osserverà pazientemente sia l’andamento dell’economia che il dossier Brexit e dopo deciderà in che direzione agire.

Il contenuto seguente è stato redatto prima delle decisioni sui tassi e ha riguardato le attese del mercato sull’odierna riunione
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Le previsioni

L’ultima riunione Bank of England del 2019 lascerà ancora una volta invariata la politica monetaria britannica. I tassi di interesse, nello specifico, non verranno toccati anche se il mercato è sempre più convinto che con l’arrivo del 2020 si ritornerà a tagliare il costo del denaro.

Il motivo? Da ricercare nella Brexit. Le elezioni politiche del 12 dicembre hanno sancito la vittoria schiacciante di Boris Johnson e i mercati (sperando nella rapida ma soprattutto ordinata risoluzione della questione) hanno tirato un sospiro di sollievo.

Poi però le cose sono cambiate e il Primo ministro si è detto intenzionato a rivedere l’accordo di recesso per eliminare la possibilità di estendere il periodo di transizione (necessario a trovare un’intesa commerciale tra le parti). La sua decisione ha inevitabilmente rispolverato l’ipotesi di no-deal e i mercati sono tornati a tremare.

In passato la BoE si è detta pronta a rispondere con qualsiasi mezzo alle eventuali difficoltà derivanti dalla Brexit, per cui sono in molti a credere che nei prossimi mesi il Board presieduto da Carney tornerà a tagliare il costo del denaro.

I tassi di interesse sono stati portati allo 0,75% nell’agosto del 2018. Da quel momento in poi non sono stati più toccati e certamente la revisione non arriverà nella riunione della Bank of England odierna.

Molto probabilmente non cambieranno neanche le divisioni interne. Sette membri si esprimeranno a favore del mantenimento dello status quo, mentre gli altri due (Michael Saunders e Jonathon Haskel) voteranno per un taglio dei tassi.

Nel meeting BoE di oggi, insomma non verranno comunicate novità di rilievo e la banca centrale adotterà un atteggiamento cauto e prudente. Qualsiasi segnale di pericolo, però, potrà essere interpretato come un grande rischio per l’economia e potrà influire negativamente sulla sterlina inglese.

Come di consueto la riunione BoE di oggi si concluderà comunicando al mercato le decisioni prese alle ore 13:00 italiane.

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