Brexit: cos’è il no-deal?

Brexit: cos’è il no-deal, che significa e perché spaventa così tanto? Una guida

Brexit: cos'è il no-deal?

Brexit: cos’è il no-deal e qual è il significato del termine sta continuando a spaventare sia il Regno Unito che l’Unione europea?

Le domande hanno trovato ragion d’essere non soltanto nel caos esploso a Londra negli ultimi mesi: il concetto è stato recentemente rispolverato anche da Boris Johnson. Theresa May ha rassegnato le proprie dimissioni da leader dei Tory il 7 giugno scorso avendo fallito nel tentativo di consegnare agli inglesi l’atteso divorzio con l’Ue. Non appena sarà nominato un successore lascerà anche la poltrona di primo ministro.

Le ripetute bocciature dell’intesa sulla Brexit e le crescenti pressioni interne hanno avuto la meglio. La May ha scelto di lasciare imponendo ai più scettici di rispolverare lo spettro del no-deal.

Ma cos’è, qual è il vero significato del termine e quali potrebbero essere le sue conseguenze?

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Cos’è il no-deal: significato

Letteralmente il termine può essere tradotto come «nessun accordo». In generale potremmo dunque definire il no-deal come una Brexit senza intese commerciali tra Regno Unito e Unione europea.

L’ipotesi è iniziata a circolare diverso tempo fa, non appena i negoziati tra le parti hanno incontrato i primi ostacoli. La mancanza di progressi su fronti specifici (primo fra tutti quello irlandese) ha sin da subito fatto presagire uno scenario no-deal per la Brexit.

Con esso, il Regno Unito lascerebbe l’Ue senza negoziati né rassicurazioni in merito ai rapporti futuri tra le parti. Qualche tempo fa, l’Unione ha concesso a Londra una nuova proroga della Brexit, i cui termini sono stati rimandati al 31 ottobre prossimo.

Se entro quella data l’Isola di Sua Maestà avrà trovato un accordo con il blocco i mercati tireranno un sospiro di sollievo, altrimenti si apriranno le porte del no-deal.

“Non cerco il no-deal, ma dobbiamo prepararci. Avremo un atteggiamento assolutamente amichevole con le autorità europee, ma il 31 si esce”,

ha tuonato Boris Johnson, in corsa per diventare il successore della May.

Quali conseguenze?

Oltre ad essersi interrogato sul «cos’è il no-deal» il mercato si è anche chiesto quali potrebbero essere i suoi effetti. In generale, l’uscita del Regno Unito dall’Ue senza un accordo avrebbe imponenti conseguenze per entrambe le parti. Secondo la Bank of England un divorzio disordinato metterebbe in discussione sia la sterlina inglese che il settore immobiliare britannico, i cui prezzi crollerebbero assieme al valore del pound.

Ma non solo. Un no-deal imporrebbe alle imprese di dover fronteggiare costi maggiori e persino nuovi vincoli doganali e le priverebbe dei cosiddetti passporting rights, ossia i diritti di scambiare beni e servizi con l’Ue senza necessità di licenze e permessi.

L’assenza di un accordo potrebbe determinare la reintroduzione di controlli al confine e potrebbe mettere in discussione i trasporti e le operazioni commerciali tra i due grandi blocchi. Il Regno Unito, insomma, inizierebbe ad essere trattato come un Paese terzo e finirebbe per essere assoggettato alle regole dell’OMC.

Il significato del no-deal, come accennato in precedenza, farebbe decadere il periodo di transizione previsto e imporrebbe a Londra di lasciare l’Unione immediatamente.

La Brexit senza intesa potrebbe altresì avere conseguenze profonde sui cittadini britannici ed europei in generale. Dai maggiori costi per i servizi di telefonia mobile, al possibile congelamento dei diritti di chi soggiorna nel Regno Unito, fino ad arrivare alla necessità di richiedere permessi speciali per guidare fuori dai confini nazionali. Ogni aspetto inerente il Regno Unito e i suoi rapporti con l’Europa sarebbe probabilmente stravolto dall’ipotesi di no-deal.

Certo è che per i Brexiteer più accaniti un’uscita repentina dal blocco svincolerebbe finalmente il Regno Unito dalle regole europee e (secondo alcuni) eviterebbe a Londra il pagamento di quei 39 miliardi di sterline previsti dall’accordo di divorzio.

Quel che è chiaro però, è che per il suo stesso significato, il no-deal aprirebbe le porte ad un periodo di profonda incertezza. Si pensi soltanto alla questione irlandese e alla possibile reintroduzione di confini fisici tra le due Irlande.

A chi si chiede oggi cos’è il no-deal e quali potrebbero essere le sue conseguenze, insomma, potremmo rispondere definendolo uno scenario particolarmente impegnativo per entrambe le parti. Con esso, i rapporti UK-Ue verrebbero radicalmente modificati.

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Argomenti:

Brexit Regno Unito

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