Riunione BCE: cosa è successo nel meeting di luglio

La riunione BCE e la conferenza stampa di oggi si sono concluse. Cosa è successo?

Riunione BCE: cosa è successo nel meeting di luglio

La riunione BCE e la conferenza stampa di Lagarde protagoniste indiscusse della giornata di oggi, giovedì 15 luglio.

L’istituto centrale non ha toccato i tassi di interesse e non ha comunicato novità di rilievo né sul QE né sul PEPP, esattamente come previsto dalla totalità degli osservatori.

La conferenza stampa però è ugualmente finita sotto i riflettori con l’obiettivo di scovare indizi sul futuro della politica monetaria di un blocco travolto dal coronavirus. Di seguito tutte le decisioni prese e i momenti salienti dell’intervento di Lagarde.

La conferenza stampa al via - Aggiornamenti LIVE

Di seguito i momenti salienti della conferenza stampa di Lagarde, iniziata alle ore 14:30 come da programma.

15:31 - Fine della conferenza

Arrivederci al prossimo meeting.

15:25 - Perché non parlate spesso di piena occupazione?

La BCE ha un mandato principale che è la stabilità dei prezzi, ecco perché Lagarde parla spesso di questo aspetto e meno di piena occupazione. L’istituto centrale è diverso dalla Fed. Se non c’è stabilità l’economia non può funzionare.

15:22 - I rischi di default e crisi bancaria

Dobbiamo monitorare attentamente la situazione. Le banche stanno capitalizzando molto meglio adesso comunque. Sono più forti.

15:19 - Un paragone con il 2008

In questo caso le banche hanno trovato conforto nella politica monetaria della BCE. Le misure della BCE stanno dando supporto all’economia.

15:16 - L’efficacia delle misure introdotte

La BCE sta effettuando monitoraggi costanti ma bisogna ricordare che le misure di politica monetaria non hanno effetti immediati. Ci vuole tempo per vederli, ma abbiamo già iniziato ad osservarli. Le condizioni sono più “lente” rispetto ai mesi della crisi.

15:13 - Consiglio UE e Recovery Fund

Lagarde augura buona fortuna e spirito di collaborazione al Consiglio UE in dirittura d’arrivo. A Bruxelles ci vuole tempo, i negoziati consumano energie. Molti colleghi sono consapevoli della necessità di agire subito. Veloce, flessibile e ampio: così dovrà essere l’accordo secondo la governatrice.

15:10 - Strategy review

Tutto rimandato a settembre. Le discussioni finiranno nella seconda metà del 2021 più o meno.

15:06 - Si può deviare dal capital key?

Ciò che contraddistingue il PEPP è la sua flessibilità. I capital key sono dei benchmark ma nel nome della flessibilità la BCE può deviare e lo ha già fatto.

15:03 - Tightening già possibile?

La BCE non ne ha discusso.

15:00 - Ancora TLTRO

Le operazioni hanno avuto grande successo. Perché? Ha a che fare con le condizioni attraenti a cui i finanziamenti sono stati offerti. Non c’è stato alcuno stigma in merito. Con i TLTRO, ha dichiarato Lagarde, volevamo incoraggiare le banche, le famiglie e le aziende.

14:57 - Quanto sono stabili i mercati finanziari

Da quando è stato implementato il PEPP, ma soprattutto a partire da giugno, il sentiment è migliorato nonostante le condizioni finanziarie siano rimaste al di sotto dei livelli pre-crisi. Abbiamo avuto miglioramenti generali (si pensi solo all’azionario).

Allo stesso tempo però la crisi non è finita. I rendimenti obbligazionari sono ancora piuttosto alti in diversi Stati.

14:56 - Quali conseguenze dai contagi USA?

Lagarde ha parlato di preoccupazioni naturali, anche e sopratutto per la vita delle persone. In termini di impatto sulle previsioni europee certamente la BCE ha preso nota dei rischi potenziali di una seconda ondata. Lo scenario di base formulato a giugno già prevedeva questa ipotesi.

14:52 - Divergenza fra Stati membri

Il coronavirus potrebbe esacerbarla, ma bisognerà evitarlo.

14:50 - Ritmo acquisti rallenta

Le condizioni sono certamente migliorate rispetto ai mesi scorsi, quelli in cui la crisi ha morso con maggiore violenza.

14:48 - Il PEPP era veramente necessario?

Lagarde ricorda la doppia funzione del programma che deve limitare i rischi di frammentazione del mercato e alleggerire la monetary policy stance della BCE, alle prese con il coronavirus. Si è già dimostrato utile per sostenere l’Eurozona e l’istituto continuerà ad usarlo in modo flessibile.

14:49 - Iniziano le domande

La parola passa ai giornalisti.

14:47 - Recovery Fund

La BCE accoglie con favore la proposta della Commissione UE da 750 miliardi di euro e sottolinea la necessità di trovare un accordo il più presto possibile. Il riferimento è al Consiglio UE del weekend in arrivo.

14:46 - Politiche fiscali

Una risposta coordinata è fondamentale.

14:47 - Politica accomodante è necessaria

Per raggiungere l’obiettivo di inflazione.

14:45 - Inflazione

Continuerà a scendere nei prossimi mesi, sia a causa del petrolio che del calo IVA tedesco.

14:43 - Torna la linea

Dopo un buco di qualche minuto la linea è tornata e la conferenza stampa è continuata.

14:42 - Problemi tecnici per la BCE

L’istituto centrale sta sperimentando qualche problema con la diretta.

14:40 - Il successo delle misure introdotte

Hanno garantito liquidità e aiutato a mantenere condizioni di finanziamento favorevoli in ogni giurisdizione e in tutti i settori.

14:35 - I tassi

Torneranno a salire solo alla fine del QE.

14:34 - QE

Sul fronte Quantitative Easing, Lagarde non ha fatto che confermare le cifre e gli acquisti già stabiliti.

14:32 - Tassi e PEPP

I tassi rimarranno a questi livelli fino a che l’inflazione non si avvicinerà al target. Il PEEP proseguirà a 1.35 trilioni di euro per limitare l’impatto del coronavirus. Gli acquisti continueranno in maniera flessibile il che permetterà di trasmettere al meglio la politica monetaria. Il Programma continuerà fino a giugno ma comunque fino a che il Consiglio non dirà che la crisi da coronavirus è finita.

14:30 - La lettura del comunicato

Come di consueto Lagarde inizia la conferenza stampa con la lettura del comunicato nel quale è stato riassunto l’outlook della BCE, ancora piuttosto incerto. Il recupero, parziale, è trapelato solo a maggio e giugno.

Permangono incertezze sull’andamento della pandemia e dell’economia, cosa che sta continuando a pesare sulla spesa dei consumatori.

14:28 - Si comincia

Con qualche minuto di anticipo Lagarde e colleghi si sono seduti al tavolo in attesa di iniziare la conferenza.

14:22 - Focus sull’EURUSD

Il cambio euro dollaro sta continuano a viaggiare sopra 1,14 senza performance di nota.

14:10 - Sale l’attesa

A meno di mezz’ora dall’intervento di Lagarde il mercato ha continuato a interrogarsi sui possibili indizi inerenti il futuro della politica monetaria dell’Eurozona.

Riunione BCE, tassi fermi: il comunicato di luglio

Come previsto dall’intero mercato la Banca Centrale Europea non ha toccato i tassi di interesse nel meeting di luglio. Se i tassi sui depositi sono rimasti a -0,5%, quelli sulle operazioni di rifinanziamento marginale e principale sono stati confermati rispettivamente a +0,25% e 0,0%.

Nessuna novità neanche sul fronte Quantitative Easing né dal punto di vista del Pandemic Emergency Purchase Programme (PEPP): entrambi i programmi sono rimasti invariati.

Come al solito però, la BCE si è riservata il diritto di modificarli ove necessario precisando:

“Il Consiglio Direttivo resta pronto ad adeguare tutti i suoi strumenti, ove opportuno, per assicurare che l’inflazione continui ad avvicinarsi stabilmente al livello perseguito, in linea con il suo impegno alla simmetria”.

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Il contenuto seguente è stato redatto prima delle decisioni del Consiglio Direttivo e ha riguardato le attese del mercato sull’odierna riunione BCE oltre che sulla conferenza stampa di Lagarde

Le previsioni

Secondo numerosi osservatori la riunione BCE di oggi e la seguente conferenza stampa di Lagarde si riveleranno con tutta probabilità due non-eventi.

A rafforzare questa ipotesi una recente intervista rilasciata dalla governatrice al Financial Times, nella quale la donna ha definito improbabile l’annuncio di nuove misure di stimolo al momento.

“Abbiamo fatto così tanto che adesso abbiamo un po’ di tempo per valutare accuratamente i dati economici in arrivo.”

Al FT Lagarde ha dichiarato che le misure messe in campo per arginare il coronavirus hanno dimostrato la loro efficacia per cui al momento non ci sarà bisogno di fare altro.

Nella riunione BCE di oggi non si parlerà neanche di controllo della curva dei rendimenti, almeno volendo dare ascolto alle recenti dichiarazioni del chief economist Philip Lane che ha scansato con vigore questa ipotesi.

Molto probabilmente, dunque, nel meeting di luglio e nell’attesa conferenza stampa, Lagarde si limiterà a ribadire quanto già fatto fino a questo momento comunicando la sua view sul recupero economico dell’Eurozona.

Cosa ha fatto la BCE durante il coronavirus

A marzo Christine Lagarde ha introdotto accanto all’ormai famoso Quantitative Easing un nuovo programma di acquisto, il Pandemic Emergency Purchase Programme.

Poi a giugno questo stesso PEPP è stato rafforzato sia nella taglia (+600 miliardi di euro) sia nella durata (fino a giugno 2021). Misure piuttosto imponenti, che imporranno a Lagarde di prendersi una pausa nell’odierno meeting.

Come di consueto le decisioni dell’odierna riunione BCE saranno rese note alle ore 13:45 mentre alle 14:30 prenderà il via la conferenza stampa di Lagarde.

Argomenti:

BCE Christine Lagarde

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