La risposta dell’Italia alla lettera Ue

La risposta dell’Italia alla lettera dell’Ue in arrivo oggi: ecco cosa dirà

La risposta dell'Italia alla lettera Ue

La risposta dell’Italia alla lettera recapitata dall’Ue arriverà oggi.

Come previsto dalla maggior parte del mercato, nella giornata di mercoledì la Commissione europea ha dato a Roma soltanto 48 ore di tempo per fornire le proprie giustificazioni.

Eppure, secondo quanto riportato da alcune indiscrezioni di stampa nostrana, la risposta dell’Italia alla citata lettera Ue sarebbe stata già delineata. Ma cosa prevederà? Il testo verrà reso noto entro la giornata di oggi, venerdì 31 maggio.

La risposta dell’Italia alla lettera Ue: cosa dirà Roma?

Secondo quanto riportato da Il Corriere della Sera, Roma si limiterà ad inviare a Bruxelles una semplice risposta di natura tecnica, nella quale verranno evidenziati tutti quei fattori rilevanti che hanno portato a un aumento del rapporto debito/PIL oltre il 132%.

Il Governo calcherà sulla necessità di sostenere l’economia e si soffermerà sul Prodotto Interno Lordo, le cui previsioni di crescita sono state tagliate dal 2,3% all’1,2% a causa di una bassa inflazione e di altri fattori internazionali.

“È diretta a spiegare alla commissione europea cosa è accaduto e a dare spiegazioni su quello che ci hanno chiesto nella lettera”,

ha affermato Tria, definendo non necessaria la richiesta di una manovra aggiuntiva.

“Il problema dell’Italia è non spaventare gli investitori: in un momento di forte rallentamento non siamo in condizioni di far aumentare il debito ma non possiamo”,

ha concluso il titolare del MEF.

Nella risposta dell’Italia all’Ue sarà probabilmente inserito un riferimento ai tassi e alla spesa per interessi in aumento; un fattore, questo, che continuerà a sostenere l’avanzata del debito.

Come far fronte a questa situazione? Due le strade considerate dall’esecutivo:

  • spinta sull’economia;
  • manovra correttiva.

Ovviamente, Roma continuerà a calcare sulla prima ipotesi e cercherà di evitare una nuova manovra che potrebbe deprimere ulteriormente la crescita rivelandosi controproducente e ingiustificata.

Una parte della lettera dell’esecutivo sarà dedicata all’argomento dismissioni e privatizzazioni, secondo quanto riportato dalla stampa citata. Roma continuerà ad impegnarsi in tal senso nonostante le difficoltà all’orizzonte.

La risposta dell’Italia alla lettera Ue aprirà oggi le porte a un confronto più approfondito con la Commissione europea. Il negoziato potrebbe portare all’avvio di una procedura di infrazione per debito eccessivo e alla richiesta di una manovra bis. Lo spettro delle sanzioni continuerà ad aleggiare sul Belpaese.

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