Debito Italia: ecco la lettera dell’Ue. Cosa dice?

Italia: cosa dice la lettera della Commissione Ue, primo passo verso l’avvio di una procedura di infrazione?

Debito Italia: ecco la lettera dell'Ue. Cosa dice?

Cosa dice la lettera inviata dall’Ue all’Italia?

Sull’argomento le speculazioni di mercato si sono moltiplicate nel corso delle ultime giornate. All’inizio della settimana sono iniziate a circolare le prime voci in merito all’ipotetica apertura di una procedura di infrazione per debito eccessivo.

Poi sono arrivate le conferme ufficiali da alcuni esponenti dell’esecutivo gialloverde e il mercato intero ha atteso con ansia l’invio della famosa lettera con la quale l’Ue ha chiesto all’Italia alcuni chiarimenti. Il testo del documento è stato finalmente pubblicato. Cosa dice?

Ue vs Italia: cosa dice la lettera di Bruxelles

La Commissione europea ha preso la propria decisione. In seguito alla discussione avuta questa mattina, i membri dell’esecutivo comunitario hanno scelto di inviare all’Italia la tanto attesa lettera di chiarimenti, pubblicata poco fa da Repubblica.

Debito Italia: la lettera Ue

Come previsto, nel documento l’Ue ha chiesto a Roma di elencare i cosiddetti fattori rilevanti che hanno impedito la riduzione del rapporto defict/PIL. L’Italia dovrà commentare l’attuale stato dei conti pubblici cercando di fornire giustificazioni sufficienti ad evitare la procedura di infrazione.

Secondo la maggior parte degli osservatori, però, questa sarà una missione praticamente impossibile. Sul giudizio della Commissione europea peseranno infatti non soltanto i dati sul deficit, ma anche quelli sul debito pubblico, salito dal 131,4% del 2017 al 132,2% del 2018 e visto al 133,7% nel 2019 e al 135,2% nel 2020.

È improbabile che Roma riesca a fornire giustificazioni oggettive tanto forti da evitare la procedura di infrazione.

Comunque sia, una volta ricevuta la lettera dell’Ue l’Italia avrà 48 ore di tempo per rispondere. Stando alle ultime voci di corridoio il Belpaese ha già preparato una replica che sarà giudicata insoddisfacente da Bruxelles.

A ricevere la missiva comunque non è stata soltanto l’Italia. Sotto la lente sono finiti oggi anche Francia, Belgio e Cipro.

Firmata dal Vice presidente della Commissione europea Valdis Dombrovskis e dal Commissario agli affari monetari Pierre Moscovici, la lettera è stata indirizzata direttamente al Ministro dell’Economia Giovanni Tria.

I due esponenti dell’Ue hanno fatto notare al titolare del MEF come l’Italia non abbia compiuto alcun progresso nel rispetto delle regole sul debito.

Domande ed evidenze: ecco cosa dice la lettera oggi inviata dall’Ue all’Italia. Il documento sarà soltanto un primo passo verso la procedura di infrazione?

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1 commento

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GGM • Maggio 2019

A mio parere i principali problemi dell’Italia sono 2: il rapporto deficit/PIL che non è convergente verso il pareggio di bilancio e addirittura il suo aumento strutturale nel tempo. Cioè non solo non ci pensiamo proprio ad avvicinarci al pareggio di bilancio nei prossimi anni, ma facciamo così tanto debito, oltre il 133% della crescita reale (la somma della crescita e dell’inflazione) che non siamo neppure capaci di impedire che il rapporto debito/PIL cresca nel tempo. Ricordiamo che fra 10-15 anni l’Italia subirà una profonda crisi demografica che farà perdere 1 milione di abitanti ogni 3-4 anni per un trentennio (con conseguenze negative sul PIL e quindi sul suo rapporto col debito).

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