Risparmio gestito, in dieci anni patrimonio in crescita del 75%

Alberto De Pasquale

21/03/2024

Ma gli importanti numeri del mercato italiano sono dovuti alla forte presenza di fondi esteri, che pesano per oltre un terzo del totale.

Risparmio gestito, in dieci anni patrimonio in crescita del 75%

Luci e qualche ombra per il risparmio gestito in Italia, che rappresenta uno dei principali mercati europei, anche grazie alla forte presenza di operatori esteri. Dopo il picco di patrimonio gestito toccato pochi anni fa, l’industria prova a rilanciarsi nel 2024.
Ma pesa ancora la concorrenza del Btp.

Come segnalato dall’associazione di categoria Assogestioni, il settore ha iniziato quest’anno con un patrimonio gestito di 2.342 miliardi di euro. Si tratta di un valore inferiore al record di 2.583 miliardi toccato nel dicembre del 2021, ma di molto superiore a quello registrato dieci anni fa. Rispetto al 2014, infatti, quando le masse in gestione erano pari a 1.335 miliardi, il patrimonio gestito in Italia è cresciuto di oltre il 75%.

Nonostante la presenza di importanti operatori nazionali, come Intesa Sanpaolo e il Gruppo Generali, gli alti numeri del mercato italiano sono dovuti anche all’evidente penetrazione di fondi e operatori esteri. Come viene riportato dall’Efama, l’associazione che rappresenta a livello europeo le società di gestione del risparmio (Sgr), il patrimonio gestito dalle Sgr italiane in Italia era di 1.418 miliardi di euro alla fine del 2022. Mentre, sempre a dicembre di quell’anno, il patrimonio complessivo gestito in Italia era pari a 2.215 miliardi, come rilevato da Assogestioni. Lo “scarto”, in quel caso di 797 miliardi, consiste nel patrimonio in gestione da parte delle Sgr estere, che a dicembre 2022 hanno rappresentato quindi quasi il 36% del patrimonio totale gestito in Italia.

Ad ogni modo, anche escludendo le masse gestite dalle società estere, il mercato italiano resta uno dei più rilevanti in Europa. Nel Continente la gestione del risparmio è particolarmente concentrata in appena sei paesi, da cui dipende l’85% dell’attività di asset management totale. Il principale mercato del risparmio gestito è quello del Regno Unito, che da solo vale oltre 9.900 miliardi di euro, seguito da Francia (4.500), Svizzera (2.800), Germania (2.700) e Paesi Bassi (1.800). L’Italia si piazza al sesto posto, come anticipato, con gli oltre 1.400 miliardi di euro gestiti dalle Sgr italiane.

Nel 2024 la maggior parte del patrimonio gestito in Italia consiste al 53,1% in gestioni patrimoniali collettive e per il 46,9% in gestioni di portafoglio (individuali). Nel segmento delle gestioni collettive c’è una netta preponderanza dei fondi aperti, molto più diffusi di quelli chiusi. I fondi aperti sono così definiti perché il numero di investitori e, quindi, anche il capitale impiegato, non sono fissi, ma possono variare in base a nuovi investimenti o disinvestimenti. Il segmento dei fondi aperti è il più ampio in assoluto per il mercato italiano ed è rappresentato da numerosi fondi esteri.

Il mercato del risparmio gestito ha vissuto una crescita ininterrotta dagli inizi del 2000 e fino al 2022, anno in cui il patrimonio totale gestito in Europa è sceso del 13,8%, assestandosi a 27.800 miliardi di euro. Un calo che, nel 2022, è stato da attribuire al rallentamento dell’economia mondiale e alle ripercussioni della guerra in Ucraina. Nel 2023, invece, anche alla concorrenza dei Btp: lo scorso anno diverse famiglie e piccoli investitori sono stati attratti dalla sottoscrizione di titoli di Stato, a svantaggio dei depositi e, nel secondo semestre, proprio del risparmio gestito. Nel 2023 l’industria del risparmio gestito in Italia ha chiuso con un calo della raccolta di 49,5 miliardi di euro, di cui 15,3 miliardi solo negli ultimi tre mesi dell’anno.

Secondo gli ultimi aggiornamenti, il leader del risparmio gestito in Italia è Intesa Sanpaolo, che ha in gestione un patrimonio di oltre 490 miliardi di euro, pari al 21,9% di quota di mercato. Poco più indietro c’è Generali, con 458 miliardi, mentre sul gradino più basso del podio si trova Amundi: 216 miliardi in gestione. Il settore è piuttosto concentrato, dato che i primi tre operatori rappresentano cumulativamente il 52% del patrimonio gestito in Italia.