Rimborso modello 730/2021 o debito IRPEF? Sul sito INPS la verifica dei conguagli

Anna Maria D’Andrea

9 Luglio 2021 - 16:26

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Rimborso modello 730/2021 o debito IRPEF? Sul sito INPS è possibile verificare i risultati delle operazioni di conguaglio. Le novità nel messaggio n. 2557 del 9 luglio 2021.

Rimborso modello 730/2021 o debito IRPEF? Sul sito INPS la verifica dei conguagli

Rimborso o debito IRPEF nel modello 730/2021? I contribuenti che hanno l’INPS come sostituto d’imposta possono effettuare la verifica online.

È accedendo al servizio “Assistenza fiscale 730/4: servizi al cittadino” che il contribuente può verificare il conguaglio relativo al modello 730/2021. A fornire le istruzioni operative è l’INPS, con il messaggio n. 2557 del 9 luglio.

Il rimborso IRPEF spettante o il debito emerso dal modello 730/2021 saranno erogati e trattenuti direttamente dalla prestazione erogata dall’INPS. Il conguaglio sarà quindi effettuato sulla pensione, cassa integrazione o ad esempio sulla Naspi.

Il servizio di verifica relativo al modello 730/2021 consentirà inoltre di comunicare all’INPS di voler modificare ovvero annullare l’importo dell’eventuale seconda rata di acconto IRPEF emersa dalla dichiarazione dei redditi, a partire dal 15 luglio.

Rimborso modello 730/2021 o debito IRPEF? Sul sito INPS la verifica dei conguagli

Basterà essere in possesso delle credenziali per l’accesso ai servizi INPS, ossia Pin, SPID, CIE o CNS, per verificare online l’esito del modello 730/2021, accedendo al servizio denominato “Assistenza fiscale (730/4): servizi al cittadino”, disponibile tra l’altro anche nell’app INPS mobile.

Il servizio consente di visualizzare non solo la presenza di un rimborso IRPEF relativo al modello 730/2021 o un debito d’imposta, con i relativi importi, ma anche:

  • l’avvenuta ricezione da parte dell’INPS delle risultanze contabili trasmesse dall’Agenzia delle Entrate, con il dettaglio dei relativi importi;
  • la conferma che i conguagli saranno abbinati alle prestazioni percepite, nel caso in cui l’INPS sia il sostituto d’imposta del dichiarante;
  • il diniego della risultanza, con conseguente comunicazione all’Agenzia delle Entrate, qualora non sussista il rapporto di sostituzione d’imposta.

Il messaggio pubblicato dall’INPS in data 9 luglio 2021 segna dunque l’avvio delle operazioni di rimborso o trattenuta, sulla base dell’esito della dichiarazione dei redditi presentata dal contribuente.

Il servizio online sarà disponibile esclusivamente per i contribuenti che hanno indicato l’INPS come sostituto d’imposta nel modello 730/2021. Si pensi ai pensionati o ai titolari di indennità di disoccupazione Naspi, ma esclusivamente per le prestazioni erogate almeno fino al 1° aprile 2021.

Si evidenzia che, invece, INPS non può essere indicato come sostituto d’imposta per le prestazioni assistenziali, quali ad esempio l’assegno sociale, il bonus bebè o il bonus baby sitter o, ancora, le indennità Covid-19 erogate nel corso del 2020.

INPS - messaggio numero 2557 del 9 luglio 2021
Assistenza fiscale 2021. Servizi al cittadino per la verifica dei conguagli fiscali di cui al modello 730/4

Debito IRPEF nel modello 730/2021: come ridurre o annullare la seconda rata di acconto

Oltre a poter verificare se si è a debito o a credito, dal 15 luglio 2021 il servizio online disponibile sul sito INPS consentirà di trasmettere la richiesta di annullamento o variazione della seconda rata di acconto IRPEF o cedolare secca, entro il 10 ottobre 2021.

Sempre per quel che riguarda il conguaglio IRPEF a debito, si evidenzia che se l’INPS dovesse trovarsi nell’impossibilità di completare le trattenute previste dal modello 730/2021, per cessazione della prestazione o ad esempio in caso di incapienza, verrà inviata un’apposita comunicazione all’interessato con l’invito a provvedere al versamento dei residui importi a debito.

Si evidenzia inoltre che in caso di debito IRPEF nel modello 730/2021, è buona cosa inviare in tempi celeri la dichiarazione dei redditi, per poter sfruttare i vantaggi della rateizzazione dei versamenti, da concludersi obbligatoriamente entro il mese di novembre.

Come indicato dall’INPS, non sarà possibile garantire il numero di rate scelto dal dichiarante per il versamento dei debiti d’imposta, qualora la risultanza contabile sia ricevuta dall’Istituto nei mesi successivi a giugno.

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