C’è tempo fino al 31 luglio 2026 per richiedere il rimborso sul gasolio del secondo trimestre. Ecco come inviare la dichiarazione e recuperare le accise.
Accise gasolio, dal 1° al 31 luglio 2026 è possibile presentare la dichiarazione, da parte delle imprese di autotrasporto, per ottenere il rimborso delle accise relative al consumo del gasolio del secondo trimestre 2026, (da aprile a giufno 2026).
A comunicarlo è l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli con la nota 353642 del 24 giugno 2026.
Ecco gli importi delle accise che si possono ricevere a rimborso e come presentare istanza.
Novità 2026 rimborso accise gasolio
Dal 1° gennaio 2026 ci sono importanti novità in tema di rimborso delle accise per il gasolio in favore delle imprese impegnate nel settore degli autotrasporti.
La prima novità è stata introdotta con il decreto legislativo 43 del 28 marzo 2025, articolo 3. Allo scopo di ottemperare al riallineamento delle aliquote di accisa sul gasolio e sulla benzina, a partire dal 1° gennaio 2026 l’aliquota relativa alle accise sul gasolio è pari a euro 672,90 per mille litri. Risulta, quindi, aumentata rispetto al passato.
Il D.lgs. n. 43/2025, all’art. 3, comma 4, ha previsto che ai gasoli paraffinici
ottenuti da sintesi o da idrotrattamento (HVO), a cui è attribuita, in base al criterio di tassazione per equivalenza, l’aliquota di accisa sul gasolio impiegato come carburante, ed immessi in consumo tal quali per essere impiegati come carburanti, si applichi un’aliquota di accisa ridotta pari ad euro 617,40 per mille litri.
C’è però un’ulteriore variazione intervenuta in seguito alla crisi internazionale che ha portato nuovamente una crescita dei prezzi dei carburanti. Ne consegue che dal 19 marzo 2026 per effetto dell’art. 2, comma 1, del decreto-legge 18 marzo 2026, n. 33 l’aliquota normale di accisa sul gasolio impiegato come
carburante scende a euro 472,90 euro per mille litri.
Successivamente è intervenuto l’articolo 4, comma 1 del decreto legge 89 del 22 maggio 2026 che ha rideterminato l’accisa a 572,90 euro ogni 1.000 litri per il periodo che va dal 23 maggio al 6 giugno 2026. Infine il decreto interministeriale del 5 giugno 2026 ha stabilito l’importo dell’accisa dal 7 al 30 giugno in 622,90 euro ogni 1.000 litri.
A quanto ammonta il rimborso delle accise sui carburanti?
Il trimestre si suddivide in tre periodi di consumo distinti ai fini del calcolo del rimborso.
Tra aliquota ordinaria e aliquota ridotta si deve provvedere a effettuare il calcolo in base ai seguenti importi:
- dal 1° aprile al 7 aprile 2026 si applica l’aliquota ridotta ordinaria di euro 617,40 euro per ogni 1.000 litri;
- dall’8 aprile al 10 maggio 2026 si applica l’aliquota ridotta rideterminata a euro 472,90 euro per ogni 1.000 litri;
- dall’11 maggio al 22 maggio 2026 si applica l’aliquota ridotta ordinaria di euro 617,40 euro per ogni 1.000 litri;
- dal 23 maggio al 6 giugno 2026 si applica l’aliquota ridotta rideterminata a 572,90 euro per ogni 1.000 litri;
- dal 7 giugno al 30 giugno 2026 si applica l’aliquota ridotta ordinaria di euro 617,40 euro per ogni 1.000 litri.
Si ricorda che la variazione delle aliquote ordinaria non incidono su chi trasporta merci e alcune categorie di persone: in questo caso si continua a beneficiare dell’aliquota agevolata pari a 403,22 euro ogni 1.000 litri.
Bonus gasolio per autotrasportatori, come si presenta la domanda?
Per ricevere la somma è necessario trasmettere la domanda all’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli nella finestra temporale che va dal 1° al 31 luglio 2026. Il rimborso può essere richiesto in denaro oppure essere fruito in compensazione. Vediamo tutti i dettagli.
I termini e le condizioni per poterlo richiedere sono stati illustrati dall’ADM: la domanda può essere presentata direttamente sul sito Internet dell’Agenzia seguendo il percorso Accise – Prodotti energetici - Benefici per il gasolio da autotrazione – Benefici gasolio autotrazione 2° trimestre 2026, attraverso il software messo a disposizione.
Nell’istanza va indicato come si intende fruire del beneficio tra:
- compensazione tramite Modello F24;
- restituzione in denaro in base alle modalità stabilite dal regolamento contenuto nel D.P.R. 9 giugno 2000, n.277. Per l’accreditamento su conto corrente in altro Stato dell’U.M.E. è richiesta l’indicazione dei codici BIC (Bank identification code) e IBAN (International bank address number).
Gli esercenti le attività di trasporto sono tenuti a comprovare gli acquisti del gasolio commerciale mediante le relative fatture emesse dal fornitore.
Chi può richiedere il rimborso gasolio?
Come già avvenuto in passato, possono beneficiare dell’agevolazione i soggetti impegnati in:
- attività di trasporto di merci con veicoli di massa massima complessiva pari o superiore a 7,5 tonnellate, esercitata da:
- persone fisiche o giuridiche iscritte nell’albo nazionale degli autotrasportatori di cose per conto di terzi;
- persone fisiche o giuridiche munite della licenza di esercizio dell’autotrasporto di cose in conto proprio e iscritte nell’elenco appositamente istituito;
- imprese stabilite in altri Stati membri dell’Unione europea, in possesso dei requisiti previsti dalla disciplina dell’Unione europea per l’esercizio della professione di trasportatore di merci su strada.
- l’attività di trasporto di persone svolta da:
- enti pubblici o imprese pubbliche locali esercenti l’attività di trasporto di cui al Decreto Legislativo 19 novembre 1997, n. 422, e alle relative leggi regionali di attuazione;
- imprese esercenti autoservizi interregionali di competenza statale di cui al Decreto Legislativo 21 novembre 2005, n. 285;
- imprese esercenti autoservizi di competenza regionale e locale di cui al citato Decreto Legislativo n. 422 del 1997;
- imprese esercenti autoservizi regolari in ambito comunitario di cui al Regolamento (CE) n. 1073/2009 del Parlamento europeo e del Consiglio del 21 ottobre 2009. 3.
- l’attività di trasporto di persone effettuata da enti pubblici o imprese esercenti trasporti a fune in servizio pubblico.
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