Riforma bollo auto, cosa cambia nel 2027 e nel 2028

Patrizia Del Pidio

13 Agosto 2026 - 08:06

Miniriforma bollo auto: cosa cambia per le scadenze dal 2028, le regole per le auto nuove, i rivenditori d’usato e l’obbligo anche con fermo amministrativo.

Riforma bollo auto, cosa cambia nel 2027 e nel 2028

Nel decreto legislativo “in materia di tributi regionali e locali e di federalismo fiscale regionale“ il Governo, lo scorso 5 agosto, ha approvato una miniriforma del bollo auto. Quella del bollo è una voce di spesa che ha portato solo nelle casse della Regione Piemonte 536 milioni di euro. Quanto contenuto nel provvedimento, che non è ancora in vigore, non modifica le tariffe e i parametri che determinano l’importo del bollo auto da versare e non va a modificare neanche le esenzioni e le riduzioni attualmente previste.

La miniriforma, quindi, cosa cambia in realtà? Quello che è certo è che è previsto un cambiamento radicale. Vediamo tutte le novità.

Miniriforma bollo auto

Anche se la maggior parte delle novità entrerà in vigore a partire dal 1° gennaio 2028, ci saranno alcune disposizioni che prenderanno il via già dal prossimo anno.

La novità più importante riguarda la scadenza del bollo per le auto nuove. Alcune Regioni, come Toscana, Lombardia e Piemonte, già prevedono che il versamento del primo bollo auto deve avvenire entro l’ultimo giorno del mese successivo a quello di immatricolazione del veicolo con il mese di immatricolazione che va pagato per intero. La novità è che questa regola sarà estesa in modo uniforme a tutto il territorio nazionale.

Per qualsiasi veicolo immatricolato dopo l’entrata in vigore della riforma:

  • il primo versamento deve essere effettuato entro l’ultimo giorno del mese successivo a quello di immatricolazione;
  • il mese di immatricolazione viene conteggiato e saldato per intero;
  • le scadenze dei rinnovi successivi rimarranno fisse e riallineate a tale mese di partenza.

Dal 1° gennaio 2027, inoltre, i contratti di noleggio senza conducente dovranno essere registrati presso il Pubblico Registro Automobilistico.

Arrivano novità anche per i commercianti di auto usate: la sospensione del bollo auto per i veicoli da vendere sarà possibile solo qualora il passaggio di proprietà sia trascritto, entro 60 giorni, al PRA. Una volta venduto il veicolo il nuovo proprietario dovrà pagare la quota di bollo necessaria per riallineare la scadenza al mese di prima immatricolazione (quella relativa alla porzione di anno che manca).

Cosa cambia dal 1° gennaio 2028 per il bollo auto?

Il cambiamento principale per gli automobilisti riguarda la scadenza del bollo auto che non seguirà più le tradizionali date, ma si baserà sul mese di immatricolazione del veicolo. Dal 2028, quindi, non ci saranno più le scadenze fisse per il pagamento del bollo auto ad aprile, agosto e dicembre, solo per le nuove auto il primo bollo avrà durata di 12 mesi a partire dal mese di immatricolazione. La novità, come è intuibile, riguarda solo le auto nuove mentre per quelle circolanti rimane in vigore la periodicità già prevista.

Sempre dal 2028 le Regioni potrebbero scegliere di offrire un pagamento quadrimestrale per il bollo auto, a decorrere dal mese di immatricolazione. Un’altra novità rilevante riguarda le auto sottoposte a fermo amministrativo. Anche per i veicoli sottoposti a fermo fiscale da parte dell’Agenzia delle Entrate Riscossione il proprietario dovrà continuare a pagare il bollo auto anche durante il periodo in cui il mezzo di trasporto non può circolare.

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