Contributi INPS forfettari 2018: riduzione entro il 28 febbraio

Riduzione contributi INPS forfettari entro il prossimo 28 febbraio 2018: ecco le novità di quest’anno e come fare domanda.

Contributi INPS forfettari 2018: riduzione entro il 28 febbraio

Riduzione contributi Inps regime forfettario: domanda in scadenza il 28 febbraio 2018.

I contribuenti titolari di partita IVA nel regime forfettario che svolgono attività d’impresa possono fruire di due diversi regimi contributivi: il regime ordinario ed il regime agevolato. Per fruire del regime agevolato occorre comunicare all’INPS l’intenzione di versare i contributi previdenziali in misura ridotta, secondo le disposizioni contenute nella Legge di Stabilità 2016.

L’INPS è intervenuta sulla questione dei contributi previdenziali agevolati ridotti per i contribuenti titolari di partita IVA nel regime forfettario con il messaggio numero 286 dello scorso 25 gennaio 2016 e con la circolare numero 22 del 31 gennaio 2017.

Ecco chi può beneficiare dei contributi INPS ridotti per le partite IVA con il regime forfettario 2018 e come effettuare la comunicazione all’INPS.

Contributi INPS ridotti per partita IVA nel regime forfettario 2018: modalità di comunicazione

I contribuenti titolari di partita IVA nel regime forfettario che svolgono attività d’impresa possono accedere al regime dei contributi INPS ridotti del 35% previa comunicazione telematica all’INPS medesima.

L’INPS ha chiarito che la comunicazione riguarda anche i contribuenti che hanno deciso di aprire una partita IVA nel regime forfettario 2015.

Fino allo scorso anno la comunicazione per la riduzione dei contributi INPS per le partite IVA nel regime forfettario doveva essere ripetuta entro il 28 febbraio di ogni anno, anche al fine di confermare la permanenza dei requisiti previsti per operare con partita IVA in regime forfettario medesimo.

Per effetto di quanto previsto invece dalla circolare INPS numero 22 del 31 gennaio 2017, a partire da quest’anno valgono le seguenti disposizioni:

Con riferimento alle modalità di accesso al regime contributivo agevolato, nel ricordare che la circolare n. 29/15 e la circolare n. 35/16 hanno chiarito la natura facoltativa dell’accesso, che avviene a fronte di apposita domanda presentata dall’interessato, che attesti di essere in possesso dei requisiti di legge, si precisa quanto segue.

Il regime in parola che, come noto, consiste nella riduzione contributiva del 35% (cfr. par. 1 circolare 35/2016), si applicherà nel 2017 ai soggetti già beneficiari del regime agevolato nel 2016 che, ove permangano i requisiti di agevolazione fiscale, non abbiano prodotto espressa rinuncia allo stesso.

I soggetti che hanno invece intrapreso nel 2017 una nuova attività d’impresa per la quale intendono beneficiare nel 2018 del regime agevolato devono comunicare la propria adesione entro il termine perentorio del 28 febbraio 2018.

I soggetti, infine, che intraprendono una nuova attività nel 2018, per la quale intendono aderire al regime agevolato, devono comunicare tale volontà con la massima tempestività rispetto alla ricezione del provvedimento d’iscrizione, in modo da consentire all’Istituto la corretta e tempestiva predisposizione della tariffazione annuale

Ecco il file pdf con l’importante circolare INPS numero 22 del 31 gennaio 2017 in materia di nuove disposizioni dell’Istituto sul regime contributivo agevolato per i contribuenti titolari di partita IVA nel regime forfettario:

Riduzione contributi INPS regime forfettario: come fare domanda? Ecco la circolare INPS numero 22 del 31 gennaio 2017
Clicca sull’icona per eseguire il download della circolare INPS numero 22 del 31 gennaio 2017 in materia di riduzione contributi INPS regime forfettario. L’importante novità di quest’anno è che la domanda non va più ripetuta ciclicamente ma è sufficiente aver ottenuto la riduzione nell’anno precedente. Si inverte, in altre parole, la richiesta: la riduzione va annullata dal contribuente ove questi non sia più titolare dei requisiti previsti dalla legge.

Tuttavia, occorre osservare come la circolare in questione contrasti parzialmente con quanto previsto dal comma 83 della Legge 190/2014 dove si afferma che la riduzione deve obbligatoriamente essere richiesta ogni anno. Torneremo su questo punto nei prossimi giorni.

Come fare domanda per riduzione contributi INPS regime forfettario agevolato 2018?

La domanda di riduzione contributi INPS agevolati dovrà essere effettuata mediante la compilazione e l’invio dell’apposito modulo presente nel “Cassetto Previdenziale per Artigiani e Commercianti”, disponibile online previo accesso con le credenziali personali dell’utente.

La comunicazione INPS per i contribuenti titolari di partita IVA nel regime forfettario 2018 che vogliono accedere ai contributi INPS ridotti deve essere compilata:

  • entro il 28 febbraio di ogni anno per i contribuenti già in attività che hanno aderito al regime forfettario e vogliano accedere alle agevolazioni contributive;
  • in sede di iscrizione alla gestione artigiani e commercianti per le nuove attività. In questo senso l’INPS ha chiarito che la comunicazione telematica deve essere trasmessa il prima possibile in modo da anticipare l’elaborazione contributiva annuale.

Qualora la comunicazione telematica all’INPS per i contributi ridotti del 35% sia trasmessa oltre il 28 febbraio (ovvero oltre l’inizio dell’elaborazione contributiva annuale per le nuove attività) l’anno di riduzione contributiva slitterà a quello in cui verrà fatta la comunicazione.

Riduzione contributi INPS forfettari 2018: vale la domanda già inviata nel 2017

In molti in questo periodo si chiedono se sia necessario inviare una nuova domanda di riduzione dei contributi Inps 2018 qualora il contribuente nel regime forfettario avesse già inviato istanza nel 2017.

La risposta, come già specificato nella circolare Inps sopra riportata è no, e a riprova di questo abbiamo provato ad inviare una nuova domanda di riduzione dei contributi Inps per un forfettario che aveva già presentato richiesta lo scorso anno.

In questo caso, accedendo al Cassetto Previdenziale del forfettario iscritto alla Gestione Inps artigiani e commercianti viene evidenziata la seguente schermata:

Come è possibile osservare nella foto sopra allegata, nel menù a tendina sotto la voce “Regime agevolato, come da art. 1, comma 111 ss della legge n. 208/2015” presente nella sezione Domande Telematizzate non è possibile inviare una nuova istanza di adesione.

Questo perché, come si è già sottolineato nei paragrafi precedenti, le indicazioni fornite dall’Inps stabiliscono che, una volta inviata domanda, non sarà necessario riproporla per l’anno successivo al fine di continuare a beneficiare della riduzione dei contributi Inps.

Agevolazione contributi INPS ridotti per partite IVA nel regime forfettario 2018: a chi spetta?

I contribuenti titolari di partita IVA nel regime forfettario 2018 che svolgono attività d’impresa possono fruire, a scelta, di due diversi regimi previdenziali INPS:

  • regime ordinario;
  • regime agevolato.

Il regime agevolato è destinato ai soggetti individuati dal comma 76 della Legge di Stabilità 2015 (Legge numero 190/2014) ovvero:

I soggetti di cui al comma 54 esercenti attività d’impresa possono applicare, ai fini contributivi, il regime agevolato di cui ai commi da 77 a 84

I soggetti di cui al comma 54 della Legge di Stabilità 2015 sono “I contribuenti persone fisiche esercenti attivita’ d’impresa, arti o professioni che applicano il regime forfetario”, avendone tutti i requisiti previsti dalla normativa fiscale.

La Legge di Stabilità 2016 (Legge numero 208/2015) non ha modificato i destinatari della norma sui contributi INPS ridotti per i titolari di partita IVA nel regime forfettario, modificando però il tipo di agevolazione prevista (intervenendo quindi sui commi 77 e seguenti della Legge di Stabilità dell’anno precedente).

Di conseguenza, possono accedere al regime dei contributi INPS agevolati ridotti del 35% i titolari di partita IVA nel regime forfettario che:

Al contrario, non possono accedere al regime dei contributi INPS agevolati ridotti del 35% i contribuenti titolari di partita IVA nel regime forfettario che:

  • svolgono attività professionali (non soggette ad iscrizione CCIAA) per le quali non vi è l’obbligo di iscrizione ad una cassa professionale;
  • hanno l’obbligo di iscrizione alla gestione separata INPS professionisti senza cassa.

Contributi INPS ridotti del 35% per il regime forfettario: vantaggi e svantaggi

Nel 2015 i contribuenti titolari di partita IVA nel regime forfettario per lo svolgimento di un’attività d’impresa potevano fruire dell’esonero dal versamento del cosiddetto minimale contributivo, versando solo i contributi proporzionali al reddito (secondo la stessa logica propria dei contributi INPS degli iscritti alla Gestione Separata INPS professionisti senza cassa).

Per effetto delle novità introdotte dalla Legge di Stabilità 2016, è stato reintrodotto il minimale contributivo ma ridotto del 35%.
Tale misura vale per tutti coloro che aderiscono al regime forfettario 2016, sia se fossero già titolari di partita IVA prima del 1° gennaio 2016 sia che l’avessero aperta dopo.

Ovviamente i contributi INPS ridotti del 35% consentono di ottenere dei vantaggi immediati in termini finanziari: in un contesto economico complicato come quello attuale può essere un beneficio vitale soprattutto per i giovani e le startup.

Tuttavia, i contributi INPS ridotti del 35% comportano degli svantaggi in termini di accumulo del montante contributivo.

Si ricorda, infatti, che la contribuzione ridotta penalizzerà i versamenti ai fini pensionistici. Cosa significa in pratica?
La gestione separata INPS accredita l’anzianità contributiva sulla base dei contributi versati. I contributi INPS ridotti del 35% comportano dei versamenti contributivi inferiori a quelli ordinariamente previsti: di conseguenza, i periodi (mesi) accreditati ai fini pensionistici saranno inferiori (in proporzione all’agevolazione prevista).

Contributi previdenziali per le partite IVA

Per un ulteriore approfondimento della materia dei contributi previdenziali INPS e casse professionali per le partite IVA 2018, i lettori possono fare riferimento alla seguente guida:

Partite IVA: INPS e contributi previdenziali. Ecco la guida aggiornata

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