Ricetta veterinaria elettronica, obbligo dal 16 aprile: come funziona e quando utilizzarla

Dal 16 aprile diventa obbligatoria la ricetta elettronica per i farmaci veterinari: per i cittadini cambia poco o nulla.

Ricetta veterinaria elettronica, obbligo dal 16 aprile: come funziona e quando utilizzarla

Diventa obbligatoria da oggi la ricetta veterinaria elettronica con la quale viene sostituito il formato cartaceo per diverse tipologie di documenti, quale ad esempio la ricetta rossa in triplice copia e la prescrizione veterinaria per mangimi medicati e prodotti intermedi.

L’obiettivo della nuova ricetta veterinaria elettronica è di supportare il Sistema Informativo Nazionale della Farmacosorveglianza; non si tratta infatti di una semplice trasposizione della ricetta cartacea in un file .PDF, bensì una modifica sostanziale del precedente modello organizzativo e operativo di gestione dei medicinali veterinari grazie alla completa digitalizzazione della gestione della prescrizione e della movimentazione dei farmaci veterinari.

Così come è stato per la fattura elettronica, anche l’obbligo della ricetta veterinaria elettronica ha fatto molto discutere visto che sono stati introdotti nuovi obblighi e regole aggiuntive rispetto alle norme legislative attuali. Non sarà comunque difficile per il cittadino acquistare i farmaci prescritti dal medico veterinario: sarà sufficiente andare dal farmacista indicando il PIN e il numero identificativo della ricetta (o in alternativa il codice fiscale) per prendere il medicinale di cui si ha bisogno.

Ma vediamo nel dettaglio cosa cambia con la ricetta veterinaria elettronica e in che modo questo strumento andrà a migliorare l’efficienza del sistema che regola distribuzione e somministrazione di farmaci destinati agli animali.

Ricetta veterinaria elettronica: quando si utilizza?

Come anticipato, la ricetta veterinaria elettronica sostituisce le forme cartacee di non tutte le tipologie di ricette, ma solamente dei seguenti documenti:

  • ricetta rossa in triplice copia;
  • ricetta bianca non ripetibile;
  • ricetta bianca ripetibile;
  • prescrizione veterinaria di mangimi medicati o prodotti intermedi.

Non si applica invece per tutti quei medicinali che pur essendo autorizzati alla vendita sul mercato italiano contengono sostanze stupefacenti e psicotrope; in questo caso continua ad essere utilizzata la ricetta in formato cartaceo.

La ricetta veterinaria elettronica quindi è molto importante perché permette al veterinario di prescrivere nella stessa ricetta sia medicinali ripetibili che non ripetibili; in fase di fornitura da parte del farmacista, invece, sarà il sistema stesso a gestire l’eventuale repetibilità della vendita del medicinale.

Come acquistare farmaci con la nuova ricetta veterinaria elettronica

Cosa cambia per i clienti? Poco o nulla se non che non c’è bisogno di stampare la ricetta per farsi rilasciare un medicinale. Una volta che il veterinario emette la ricetta, infatti, questa è facilmente consultabile online inserendo PIN (che varia per ogni ricetta) e codice identificativo.

In alternativa al codice identificativo, si può recuperare la ricetta utilizzando PIN e dati dell’intestatario della ricetta, quali;

  • codice dell’azienda zootecnica (codice identificativo dell’unità epidemiologica), nel caso di ricette di tipo “Prescrizione Veterinaria DPA” o “Ricetta per Scorta Struttura Zootecnica”;
  • codice fiscale o partita iva dell’intestatario della ricetta nel caso di ricette di tipo “Prescrizione Veterinaria PET (animali d’affezione) ed equidi NDPA”;
  • codice fiscale o partita iva dell’intestatario della ricetta nel caso di ricette di tipo “Prescrizione Veterinaria per equidi DPA, animali DPA in allevamenti familiari o non registrati in BDN”;
  • codice della struttura nel caso di ricette di tipo “Scorta per Struttura non Zootecnica”;
  • codice fiscale del medico veterinario nel caso di ricette di tipo “Scorta Propria”.

Riassumendo, per acquistare farmaci destinati all’uso su animali bisogna attendere che il veterinario emetta la ricetta; a questo punto l’intestatario della stessa dovrà recarsi dal farmacista e fornirgli i dati di identificazione della ricetta.

Questo, una volta recuperata la ricetta dal sistema informativo del Ministero della Salute potrà procedere alla vendita dei medicinali.

Per visualizzare semplicemente una ricetta c’è un servizio dedicato al quale potete accedere cliccando qui; i proprietari di animali da affezione devono inserire solamente il numero della ricetta e il PIN per utilizzare questa funzionalità, quindi non è necessaria alcuna registrazione al portale.

Il proprietario o detentore degli animali da reddito (DPA), invece, dovrà richiedere le credenziali per l’accesso al Sistema Informativo Nazionale della Farmacovigilanza per utilizzare i servizi messi a disposizione dal sistema.

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Argomenti:

Farmaci Animali

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