Rialzo tassi BCE, l’opinione dell’esperto a Money.it. Gli investimenti da preferire e cosa evitare

Laura Naka Antonelli

11/06/2026

Cosa dovrebbero fare gli investitori retail e i piccoli risparmiatori con la BCE determinata ad alzare i tassi? Ian Skjervem, CEO of Smart Investors Daily, risponde a Money.it.

Rialzo tassi BCE, l’opinione dell’esperto a Money.it. Gli investimenti da preferire e cosa evitare

Messaggio ai piccoli risparmiatori e agli investitori retail. Con la BCE di Christine Lagarde che ha alzato i tassi per la prima volta dal 2023 nella giornata di oggi, giovedì 11 giugno 2026, è bene capire come e su cosa investire, e dove evitare di parcheggiare i propri risparmi.

A tal proposito Money.it ha contattato Ian Skjervem, CEO of Smart Investors Daily, testata e pubblicazione specializzata in approfondimenti e analisi di mercato.

Imprenditore e manager statunitense, attuale CEO e fondatore di It’s Today Media (ITM), media company basata a Los Angeles, prima di lanciare le proprie attività Skjervem ha lavorato nel settore finanziario, ricoprendo una posizione anche nell’area Finance di Amazon.

Money.it intervista l’esperto. Tassi euro higher for longer con la BCE di Lagarde

Nel considerare non solo la mossa di oggi sui tassi della BCE, ma anche quelle possibili future, Skjervem ha innanzitutto sottolineato che il trend della politica monetaria della Banca centrale europea si è dimostrato “simile a quello che abbiamo visto negli Stati Uniti” con la Fed, facendo notare che “le implicazioni per gli investitori di entrambe le sponde dell’Atlantico sono più simili di quanto la maggior parte delle persone pensi”.

In questo momento, ha ammesso l’imprenditore USA, ci sono poche ragioni per cui l’Eurotower possa astenersi dall’alzare i tassi: “L’inflazione in Eurozona è del 3,2%, fattore che impedisce alla BCE di avere scuse per tagliare”.

E comunque, in generale, “quasi sempre le banche centrali commettono l’errore di lasciare i tassi fermi per troppo tempo, invece che di tagliarli troppo presto”.

Di conseguenza, la view di Skjervem è che, dopo la stretta monetaria di oggi, l’Eurotower manterrà un approccio “wait and see nell’arco dei prossimi sei mesi”, lasciando dunque il costo del denaro dell’area euro “higher for longer”.

Il CEO di Smart Investors Daily prevede dunque “tassi di interesse più alti per un periodo di tempo più lungo, rispetto a quello che la maggior parte dei partecipanti di mercato stima al momento”, in un contesto in cui ciò che spaventa sia la BCE che la Fed“è tagliare i tassi troppo presto per essere costrette poi a fare marcia indietro dopo sei mesi”.

Tassi più alti, conseguenze sugli investimenti. Cosa evitare di fare

Rassegnamoci, è dunque il messaggio dell’esperto, a veder rimanere il costo del denaro dell’Eurozona a livelli più alti rispetto al passato, ovvero rispetto ai valori presenti fino a oggi, che hanno visto un tasso sui depositi pari al 2%, sceso dopo le 8 sforbiciate ai tassi che Francoforte ha varato tra il 2024 e il 2025, poi confermato fino a oggi per ben sette volte consecutive.

Il fatto che i tassi saranno più elevati avrà inevitabilmente conseguenze sulle scelte di investimento dei risparmiatori e investitori.

Per gli investitori retail, Skjervem lancia un avvertimento ben preciso: non lascino assolutamente i loro soldi parcheggiati nelle banche, e non scelgano dunque come investimento il cash.

Così l’esperto:

“Per gli investitori europei retail che stanno assistendo a un’inflazione ostinatamente alta, la cosa peggiore è l’eccesso di liquidità (sit in cash). Sebbene il contante sia sicuro, il potere di acquisto infatti non cresce quando l’inflazione è più alta del rendimento sui depositi”.

In quali asset possono rifugiarsi i piccoli risparmiatori/investitori: bond con short duration e commodity

Quale può essere invece il rifugio per i piccoli risparmiatori? “Inizierei posizionandomi sui bond con short duration ”, ha risposto a Money.it Skjervem, ricordando che si tratta di strumenti finanziari che “riducono al minimo la sensibilità ai tassi di interesse e garantiscono tuttora un rendimento reale nell’attuale contesto di mercato”.

Lo stesso consiglio era stato dato dall’esperto quando la Fed aveva alzato i tassi in quanto, puntando sui bond a breve duration, “non si scommette su quando i tassi scenderanno ma, più semplicemente, si evita di rimanere incastrati nei titoli a lunga duration in uno scenario di tassi strutturalmente elevati”.

E ancora, sempre considerando come potrebbero/dovrebbero muoversi i piccoli risparmiatori, Skjervem ha osservato che “vale sicuramente la pena di considerare gli asset legati alle commodity (materie prime), per chi sta facendo fronte a un’inflazione sostenuta in particolare dall’energia”. E questo perché “storicamente, le commodities hanno riportato una buona performance quando l’inflazione è rimasta alta, a causa delle pressioni che hanno colpito il lato dell’offerta e non la domanda”.

Considerando ancora le opzioni a disposizione degli investitori dell’area euro, il CEO di Smart Investors Daily promuove anche “i TIPS in versione europea – ovvero i Titoli di Stato indicizzati all’inflazione ”, che offrono agli investitori retail “uno strumento immediato per coprirsi dal rischio inflazionistico (dunque per fare hedge), senza la necessità di fare market timing”.

Non sono mancate le critiche del CEO all’operato della BCE: “il pericolo di rimanere restrittivi per troppo tempo è molto reale e la mia opinione è che si tratta di qualcosa a cui gli investitori europei dovrebbero tenersi pronti, senza attendere che un tale scenario si concretizzi”.