Origini Covid, Repubblicani contro Fauci: “Ha finanziato Wuhan”

Marco Ciotola

01/06/2021

22/06/2021 - 14:35

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Repubblicani in pressing su Anthony Fauci per chiarire la sua posizione sui finanziamenti al laboratorio di Wuhan. E c’è chi invoca le dimissioni

È sempre più dibattuta a livello internazionale la questione relativa alle origini del coronavirus. Non fanno eccezione gli Stati Uniti, dove negli ultimi giorni si stanno moltiplicando le pressioni su Anthony Fauci, capo consigliere medico della Casa Bianca.

Quest’ultimo è infatti invitato da diversi senatori repubblicani a chiarire la sua posizione in merito ai finanziamenti arrivati proprio dagli USA a beneficio dell’Istituto di virologia di Wuhan.

Fauci ha spiegato che il National Institutes of Health ha finanziato l’Istituto di Wuhan attraverso l’organizzazione no-profit EcoHealth Alliance, con 600mila dollari versati in un periodo di cinque anni; il finanziamento è stato poi interrotto dal National Institute of Health.

Ma il celebre immunologo ha negato che simili fondi siano stati utilizzati nelle ricerche ora al centro delle investigazioni per la presunta fuga del virus dal laboratorio.

Origini covid: la questione dei fondi USA a Wuhan

La scorsa settimana, durante un’audizione al Senato, un senatore repubblicano ha apertamente messo in dubbio quanto riportato da Fauci sui finanziamenti al laboratorio di Wuhan e sui legami con le ricerche collegate alla presunta fuga del virus dal laboratorio:

“Come fai ad essere certo che non ti hanno mentito e che hanno utilizzato i fondi proprio per quella ricerca?”

Nella replica, Fauci ha ribadito la sua posizione ma ha anche ammesso che di fatto non esiste un modo certo per garantire che gli scienziati e tutto il personale del laboratorio che ha beneficiato dei finanziamenti non mentissero.

Ha però aggiunto che si tratta di “professionisti affidabili” , e che ha fiducia nel fatto che tutte le condizioni alla base della sovvenzione siano state rispettate.

Il finanziamento USA era destinato a uno studio focalizzato sulla trasmissione dei coronavirus dai pipistrelli all’uomo, al fine di comprendere meglio l’epidemia di SARS-CoV-1 manifestatasi all’inizio del 2000.

Nessun legame formale, quindi, con il cosiddetto ’studio funzionale’, quello al centro delle polemiche per il suo presunto ruolo nell’aver innescato la pandemia.

Il ruolo della Cina e del Partito Comunista

Proseguendo nel suo intervento in Senato, Fauci ha ammesso di non avere tutte le certezze a lui richieste, in particolare quelle relative ai possibili ruoli del Partito Comunista cinese nella circostanza:

“Non ho abbastanza informazioni sul Partito Comunista in Cina per conoscere le interazioni tra loro e gli scienziati, né ho modo di conoscere l’influenza del governo cinese sull’Organizzazione mondiale della sanità, anche se (il senatore) Kennedy ha insinuato che l’OMS sia nelle tasche governo cinese.”

Un riferimento abbastanza esplicito del celebre immunologo alle parole pronunciate dal senatore repubblicano John Neely Kennedy, che ha espresso la sua forte posizione in merito ai presunti legami tra OMS e il presidente cinese Xi Jinping:

“Possiamo essere d’accordo sul fatto che se prendessi il presidente cinese Xi Jinping, lo capovolgessi e lo scuotessi, l’Organizzazione mondiale della sanità gli cadrebbe dalle tasche?.”

Intanto Joe Biden ha ordinato una più attenta revisione di quelli che ha affermato essere due scenari ugualmente plausibili delle origini della pandemia di Covid-19: l’origine in un laboratorio o da un contatto uomo-animale.

Più nello specifico, Biden ha incaricato l’intelligence USA di preparare “un rapporto con la loro analisi più aggiornata delle origini della Covid-19, compreso se il virus sia emerso dal contatto umano con un animale infetto o da un incidente di laboratorio.”

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