Rendimenti in salita sui titoli di Stato italiani nascondono dinamiche meno evidenti tra rischio, liquidità e ciclo del credito.
Rendimenti sopra il 3% sui BTP. Sembra finalmente una buona notizia. Ma se fosse esattamente il contrario?
Il mercato obbligazionario europeo sta attraversando una fase di riaggiustamento estremamente significativa, caratterizzata da una volatilità implicita crescente e da una revisione delle aspettative sui tassi reali. Il decennale italiano è tornato stabilmente sopra il 4%, mentre le scadenze intermedie, tra i 5 e i 7 anni, offrono oggi rendimenti netti superiori al 4%, livelli che fino a pochi trimestri fa erano considerati difficilmente raggiungibili senza uno scenario di stress sistemico.
Questa apparente opportunità tuttavia rischia di essere eccessivamente superficiale, perché ignora un principio fondamentale dei mercati obbligazionari: i rendimenti non rappresentano mai un regalo, ma una compensazione per un rischio crescente. I rendimenti non salgono mai per caso ma sono il risultato diretto di una ridefinizione del premio al rischio richiesto dagli operatori istituzionali. [...]
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