L’attenzione degli operatori di mercato è attualmente focalizzata sull’andamento del segmento obbligazionario dopo la divulgazione dei dati relativi al tasso d’inflazione di Luglio e le dichiarazioni dei membri della Federal Reserve riportate nei verbali della loro riunione. L’attuale panorama sembra orientarsi verso possibili futuri incrementi dei tassi di interesse. Questa prospettiva ha avuto un impatto sfavorevole sul valore dei titoli del Tesoro, mentre ha contribuito ad aumentare i rendimenti obbligazionari corrispondenti.
Di fronte a uno scenario singolare come quello attuale, come si stanno comportando i fondi d’investimento obbligazionari?
Il rendimento dei Treasury è in prossimità dei massimi del 2007
L’evoluzione di alcune variabili economiche ha spinto i rendimenti dei titoli di Stato a lungo termine degli Stati Uniti vicino ai massimi registrati nel 2007, evidenziando un marcato afflusso di vendite sul mercato obbligazionario USA. Questa tendenza è stata in parte influenzata dal recente declassamento da parte dell’agenzia di rating Fitch, che ha ridotto il rating da AAA ad AA+. L’opinione che le banche centrali manterranno un atteggiamento più restrittivo riguardo alle decisioni di politica monetaria ha contribuito a una maggiore volatilità nel settore obbligazionario, alterando la performance di tutti i fondi che operano in questa sfera, sia quelli attivi che quelli passivi (come gli ETF).
Nel contesto di un’economia abbastanza resiliente, in cui l’andamento dell’inflazione non ha confermato un calo e i funzionari della Federal Reserve sono principalmente preoccupati dall’aspetto inflazionistico piuttosto che dalle condizioni economiche generali, gli operatori di mercato hanno accantonato l’idea di una possibile recessione e hanno temporaneamente posticipato le aspettative relative al primo taglio dei tassi di interesse. Comunque sia, la curva dei rendimenti rimane ancora invertita, indicando la persistenza di preoccupazioni sulla possibilità di una recessione, che però non sembra ancora concretizzarsi, almeno per il momento.
Uno sguardo ai fondi obbligazionari
Di fronte all’accresciuto interesse nell’investimento obbligazionario, stimolato dall’incremento dei rendimenti di tali strumenti, numerosi attori del mercato hanno rinnovato il loro interesse nell’andamento dei fondi obbligazionari. Questi strumenti di investimento, offrendo una maggiore diversificazione, attraggono l’attenzione degli investitori. In particolare, di fronte al quadro attuale di svalutazione, l’attenzione degli investitori si orienta verso i fondi con scadenze a lungo termine, poiché questi presentano una maggiore propensione all’apprezzamento del capitale in caso di riduzione dei tassi di interesse.
Ciò è riflesso nei flussi attivi verso gli ETF obbligazionari, i quali hanno registrato cifre record nel primo semestre dell’anno. Non a caso, l’aumento delle turbolenze economiche globali, comporta un incremento del rischio di insolvenza di alcuni Paesi. Parallelamente, con l’aumento dei rendimenti dei titoli di Stato, gli operatori vedono positivamente strumenti che promettono una maggiore diversificazione. Tale approccio è giustificato dal fatto che il rischio connesso alla detenzione di singole obbligazioni, in teoria, aumenta significativamente.
iShares 20+ Year Treasury
Grafico lineare del fondo iShares 20+ Year Treasury. Fonte: teletrader.com