Remissione querela: quando e come ritirarla

Con la remissione della querela il querelante rinuncia a far perseguire il reato penalmente. La querela può essere ritirata in ogni momento tranne se è stata proposta per il reato di violenza sessuale o atti sessuali con minorenni.

Remissione querela: quando e come ritirarla

La remissione della querela è l’atto con cui è possibile ritirare una querela precedentemente presentata, così da estinguere il reato e rinunciare alla sua perseguibilità.

Nel nostro ordinamento, chiunque abbia subito un reato può darne comunicazione alle Forze di Polizia presentando una querela con la quale dà inizio alle indagini finalizzate a perseguire l’autore del fatto. Ma se l’interesse a perseguire il reato subito viene meno interviene la remissione della querela.

La remissione può essere effettuata in qualsiasi stato e grado del procedimento penale fino a quando non è intervenuta una sentenza di condanna. Essa inoltre non può essere sottoposta a termini o condizioni, ciò per tutelare la libertà di scelta del querelante.

Ma facciamo chiarezza sui requisiti previsti dalla legge per la remissione della querela e la rinuncia a punire gli autori del reato.

Cos’è la rimessione della querela e chi può farla

L’articolo 120 del Codice Penale prevede che la perseguibilità di alcuni reati sia subordinata alla volontà della persona che lo ha subito; significa che solo la volontà della persona offesa può dare inizio alle indagini.

Presentare una querela alla Forze di Polizia è una scelta e allo stesso modo anche la sua remissione. Proprio per questo il legislatore vieta ogni tipo di termine e condizione alla possibilità di ritirare la querela, lasciando al privato cittadino la piena di libertà di scelta.

La remissione della querela, che, ricordiamo, può esserci solo per reati di minore gravità rispetto a quelli per cui si prevede la denuncia, si presentata in due modi:

  • personalmente dal querelante;
  • dall’avvocato munito di procura speciale (l’atto con cui si conferisce ad un soggetto terzo il potere di compiere atti giuridici in proprio nome).

Non solo, la Corte di Cassazione con la sentenza n. 151 del 1975 ha riconosciuto anche agli eredi - se sono tutti d’accordo- il diritto alla remissione della querela presentata dal parente defunto.

La remissione della querela può essere predisposta sia durante lo svolgimento del processo con una dichiarazione espressa del querelante o del suo avvocato davanti al giudice, oppure fuori dal processo secondo due modalità:

  • in forma tacita quando va intuita da comportamenti inequivocabili del querelante che si pongono in contrasto con la volontà di perseguire penalmente il responsabile (per esempio la mancata comparizione nel dibattimento);
  • in forma espressa quando consiste in una dichiarazione all’ufficiale di Polizia Giudiziaria che provvederà ad inoltrarla all’Autorità giudiziaria.

Il nostro ordinamento esclude la possibilità di rimettere la querela solo quando essa riguarda il reato di violenza sessuale e gli atti sessuali con minori, due fattispecie di reato per le quali non è possibile rinunciare alla perseguibilità penale in ragione della loro gravità.

Accettazione della remissione della querela

La remissione della querela estingue il reato a patto che sia accettata dal querelato, il soggetto indicato come colpevole nella querela precedente. Infatti potrebbe accadere che il querelato si opponga alla rimessione perché vuole dimostrare la sua innocenza in giudizio.

L’accettazione della remissione segue le stesse regole dell’atto di remissione della querela: se fatta durante il processo va pronunciata espressamente dal querelato o dal suo avvocato, se fatta al di fuori del processo può essere sia espressa che tacita.

La Corte di Cassazione con la sentenza n. 19568 del 2010 è intervenuta per fare chiarezza sulle ipotesi di accettazione tacita della remissione della querela stabilendo che:

C’è accettazione ogni volta che mancano elementi di segno positivo del querelato della volontà di continuare il processo e dimostrare la propria innocenza, per esempio la mancata comparizione in giudizio.

Di seguito alleghiamo il fac-simile del modulo per la remissione della querela disponibile negli uffici delle Forze di Polizia.

Atto di remissione di querela
Clicca per scaricare il fac-simile dell’atto di remissione della querela

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Argomenti:

Querela

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