Regole zona arancione: cosa si può e non si può fare

Isabella Policarpio

15 Gennaio 2021 - 15:40

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Le regole della zona arancione prevedono la possibilità di spostarsi liberamente nel comune di residenza, bar e ristoranti chiusi e coprifuoco dalle 22.00. Ecco le misure da rispettare, cosa non si può fare e multe.

Regole zona arancione: cosa si può e non si può fare

Cosa si può fare in zona arancione è un dubbio che accomuna molti cittadini, dato che molte regioni sono entrate nella fascia di rischio intermedia ed altre sono in procinto di farlo.

Regole, misure e divieti della zona arancione consentono di muoversi liberamente all’interno del comune, per fare sport, commissioni di ogni genere e andare a trovare amici e parenti in casa.

Tuttavia si può uscire dal comune soltanto per motivi di salute, lavoro e necessità da dichiarare nell’autocertificazione per gli spostamenti. Chiusi tutto il giorno e tutti i giorni bar, ristoranti, gelaterie e pasticcerie che restano in funzione soltanto per l’asporto e la consegna a domicilio.

Per quanto riguarda le visite in casa, fino al 15 gennaio non ci sono grandi limitazioni, mentre dal 16 gennaio al 5 marzo sono consentiti due invitati al massimo.

Facciamo una panoramica completa di cosa si può e non si può fare in zona arancione, alla luce delle ultime regole imposte dal governo.

Coprifuoco
Prima regola da rispettare in zona arancione è il coprifuoco dalla 22.00 alle 5.00, confermato nel decreto legge in vigore dal 16 gennaio.

Chi ha necessità di uscire durante il coprifuoco deve compilare il modulo di autocertificazione dichiarando uno dei motivi consentiti, ovvero salute, comprovate esigenze di lavoro e altri motivi di necessità.
Per chi infrange il divieto può scattare la multa da 400 a 1000 euro.

Spostamenti liberi all’interno del comune
Per uscire di casa, passeggiare, fare jogging e recarsi negli esercizi commerciali aperti non ci sono limitazioni e non è richiesta l’autocertificazione. Mascherina sempre obbligatoria e assembramenti sempre vietati, al chiuso e all’aperto.

Si può fare la spesa in un altro comune se non è possibile reperire i beni di prima necessità o per motivi di convenienza economica.

Il governo ha confermato la deroga per gli spostamenti tra piccoli comuni fino a 5mila abitanti; questi sono consentiti nel raggio di 30 km, ma senza poter raggiungere i capoluoghi di provincia.

Seconde case in zona arancione
In virtù di quanto previsto nel decreto legge e nel Dpcm in vigore dal 16 gennaio, gli spostamenti verso la seconda casa in zona arancione sono limitati al territorio comunale.

Quando serve l’autocertificazione in zona arancione
Ricapitolando, in zona arancione l’autocertificazione serve in queste ipotesi:

  • uscire durante il coprifuoco (22.00-5.00) per motivi di salute, lavoro, necessità/urgenza
  • uscire dai confini del comune, sempre per uno dei motivi previsti dal Ministero (salute, comprovate esigenze lavorative, necessità)
  • raggiungere un’altra regione per i motivi indicati nel modulo e per tornare al luogo di abitazione, residenza e domicilio

Chi non ha il modulo con sé può chiederlo direttamente alle Forze dell’ordine durante i controlli a campione e compilarlo in loco.

Bar, ristoranti, gelaterie e pasticcerie
Ristoranti, bar, gelaterie e pasticcerie sono chiusi al pubblico h24 ma è sempre consentito il servizio di asporto fino alle 22.00 e la consegna al domicilio senza limitazioni orarie. Da sabato 16 gennaio l’asporto di bevande è possibile fino alle 18.00.

Sono aperte mense e catering su base contrattuale e i ristoranti all’interno degli alberghi (soltanto per gli ospiti della struttura).

Sempre aperti gli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande nelle aree di servizio in autostrada, ospedali e aeroporti.

Palestre, teatri e cinema
In tutta Italia ed anche in zona arancione restano chiusi palestre, piscine, cinema, teatri, gallerie d’arte, musei, sale gioco/scommesse e bingo.

Visite a congiunti e parenti non conviventi
Fino al 15 gennaio in zona arancione non c’è il divieto assoluto di visitare amici, congiunti e parenti non conviventi. Lo spostamento verso casa altrui, tuttavia, è ammesso entro i confini del comune e nel rispetto del coprifuoco e non sono previsti particolari limiti numerici.

Le cose cambiano dal 16 gennaio al 5 marzo 2021: il nuovo decreto impone il tetto massimo di due invitati, al netto di figli under 14 e persone disabili/non autosufficienti con loro conviventi.

Centri commerciali e negozi
Librerie, negozi al dettaglio e di abbigliamento (sia per adulti che per bambini) sono aperti normalmente mentre chiudono i centri commerciali di sabato e domenica. Al loro interno restano aperti soltanto supermercati, farmacie, parafarmacie e tabacchi.

Parrucchiere ed estetista
Parrucchieri, barbieri e centri estetici sono aperti.

Jogging, passeggiate e attività motoria: regole in zona arancione
Si può fare attività fisica e motoria anche lontano da casa senza oltrepassare i confini del comune di residenza. Sì a passeggiata/jogging al parco, nei sentieri di campagna, in montagna, in città e nei centri sportivi con spazi all’aperto compresi nel territorio di amministrazione del comune di residenza/domicilio.

L’attività fisica/motoria deve essere svolta in maniera individuale e nel rispetto della distanza di sicurezza. La mascherina è obbligatoria per la camminata veloce ma non per la corsa.

Si può andare a messa
Le chiese sono aperte e si può andare a messa. Gli ingressi sono contingentati e durante la liturgia è obbligatoria la mascherina.

Assemblee di condominio
Si possono fare le riunioni di condominio ma è consigliabile procedere in teleassemblea, ovvero in videoconferenza. Se ciò non fosse possibile, durante la riunione di condominio si deve rispettare il metro di distanza e indossare la mascherina.

Trasporti pubblici
La capienza sui mezzi di trasporto pubblico è ridotta al 50% ad eccezione di quelli adibiti al trasporto scolastico.

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