Regime forfettario, nuovi chiarimenti sulle cause d’esclusione

Regime forfettario, focus sulle cause d’esclusione nelle risposte ad interpelli pubblicate dall’Agenzia delle Entrate il 23 aprile 2019. I chiarimenti riguardano il possesso di quote di controllo in SRL ed i limiti relativi alle prestazioni verso l’ex datore di lavoro.

Regime forfettario, nuovi chiarimenti sulle cause d'esclusione

Regime forfettario, analisi puntuale delle cause d’esclusione nelle nuove risposte ad interpelli pubblicate dall’Agenzia delle Entrate il 23 aprile 2019.

Oggetto dei nuovi chiarimenti sul regime forfettario per i titolari di partita IVA sono, in particolare, le due nuove cause ostative all’applicazione del regime di tassazione agevolata:

  • il possesso di quote di controllo diretto ed indiretto di SRL che svolgono attività riconducibili a quella esercitata dal titolare di partita IVA,
  • l’esercizio di attività in via prevalente nei confronti di datori di lavoro con i quali sono in corso rapporti di lavoro o erano intercorsi rapporti di lavoro nei due precedenti periodi d’imposta, ovvero nei confronti di soggetti direttamente o indirettamente riconducibili a tali datori di lavoro

Si tratta dei due vincoli introdotti per evitare che l’estensione del limite relativo ai ricavi e compensi percepiti, pari a 65.000 euro per tutte le attività, potesse creare effetti distorsivi ed elusivi derivanti per l’appunto all’applicazione del regime forfettario.

Particolarmente interessante è la risposta n. 117, relativa al caso di un commercialista, possessore di una quota pari al 20% del capitale sociale di una SRL, di cui è anche presidente del consiglio di amministratore, composto da altri tre membri, di cui i due genitori dell’istante che controllano il 60% delle quote della società.

Importanti chiarimenti anche nella risposta n. 116, che riguarda invece il caso di un titolare di partita IVA che, oltre ai redditi da lavoro autonomo, percepisce dallo stesso soggetti anche redditi da lavoro dipendente.

Se si tratta di rapporti di lavoro già esistenti prima dell’entrata in vigore delle novità della Legge di Bilancio 2019, e qualora non vi siano modifiche sostanziali, non si applica la causa automatica di esclusione.

Facciamo di seguito il punto sui nuovi chiarimenti forniti dall’Agenzia delle Entrate il 23 aprile 2019.

Regime forfettario e controllo di SRL per interposta persona: chiarimenti sulle cause d’esclusione

Il possesso del 60% delle quote di una SRL da parte dei genitori di un titolare di partita IVA (possessore a sua volta di quote pari al 20%) configura uno dei casi di controllo indiretto che comportano la fuoriuscita dal regime forfettario a partire dal 2020.

È con la risposta n. 117 del 23 aprile 2019 che l’Agenzia delle Entrate fornisce ulteriori dettagli sulle cause d’esclusione dal regime forfettario.

Il caso in oggetto riguarda un commercialista proprietario di una quota pari al 20% di una società tra professionisti - costituita nella forma di SRL - della quale è anche presidente del CDA.

Dello stesso consiglio di amministrazione fanno parte altri tre membri, due dei quali genitori del titolare di partita IVA in forfettario che controllano il 60% delle quote della SRL.

È questo il caso in cui si concretizza l’ipotesi di un controllo indiretto della SRL di famiglia? La risposta dell’Agenzia delle Entrate è affermativa.

Così come chiarito dalla circolare n. 9/E del 10 aprile 2019, sono esclusi dal regime forfettario i titolari di partita IVA per i quali risultino presenti le seguenti cause ostative:

  • controllo diretto o indiretto di società a responsabilità limitata o di associazioni in partecipazione;
  • esercizio da parte delle stesse di attività economiche direttamente o indirettamente riconducibili a quelle svolte dagli esercenti attività d’impresa, arti o professioni.

È questo il caso oggetto dell’interpello n. 117, in quanto oltre a svolgere attività appartenenti alla stessa sezione ATECO - e quindi riconducibili - si concretizza l’ipotesi di controllo indiretto di cui all’articlo 2359 del codice civile per il tramite di persone interposte (tra i quali vanno ricompresi i familiari di cui all’articolo 5, comma 5 del TUIR).

Per evitare la fuoriuscita dal regime forfettario a partire dal 2020, l’istante dovrà cessare dalla carica di amministratore della SRL controllata entro il 2019.

Agenzia delle Entrate - risposta interpello n. 117/2019
Cause d’esclusione dal regime forfettario - controllo indiretto di SRL

Redditi da lavoro autonomo e dipendente dallo stesso datore di lavoro: non si è esclusi dal regime forfettario

Ulteriore tematica oggetto dei chiarimenti pubblicati dall’Agenzia delle Entrate, con l’interpello n. 116 del 23 aprile 2019, riguarda la causa d’esclusione relativa alla percezione di compensi da lavoro autonomo dall’attuale o ex datore di lavoro.

Si tratta della nuova causa ostativa prevista dalla lettera d-bis), comma 57, della legge n. 190 del 2014, modificata dalla Legge di Bilancio 2019. Non possono avvalersi del regime forfettario le persone fisiche la cui attività sia esercitata
prevalentemente:

  • nei confronti di datori di lavoro con i quali sono in corso rapporti di lavoro o erano intercorsi rapporti di lavoro nei due precedenti periodi d’imposta;
  • nei confronti di soggetti direttamente o indirettamente riconducibili ai suddetti datori di lavoro, a esclusione dei soggetti che iniziano una nuova attività dopo aver svolto il periodo di pratica obbligatorio ai fini dell’esercizio di arti o professioni.

L’esclusione dal regime forfettario non si applica qualora, già prima dell’entrata in vigore della nuova causa ostativa, il contribuente conseguiva sia redditi di lavoro autonomo (o d’impresa) sia redditi di lavoro dipendente (o assimilati) nei confronti del medesimo datore di lavoro e qualora non vi siano modifiche sostanziali al rapporto di lavoro nel periodo di sorveglianza.

Si tratta ad esempio di titolari di partita IVA che accanto all’attività di medicina generale svolgono anche quella di continuità assistenziale (guardia medica).

L’esclusione dal regime forfettario si applicherà qualora il duplice rapporto di lavoro (autonomo o dipendente) dovesse subire modifiche durante il periodo di sorveglianza, con la finalità di spostare una parte di redditi percepiti come dipendente a redditi da lavoro autonomo per sfruttare la tassazione ridotta.

Agenzia delle Entrate - risposta n. 116/2019
Regime forfettario e prestazioni verso ex o attuale datore di lavoro

Si segnala che nelle ultime ore l’Agenzia delle Entrate ha pubblicato diversi chiarimenti sul regime forfettario. A tal proposito si rimanda alla sezione dedicata alle risposte ad interpelli del mese di aprile 2019 per maggiori dettagli.

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