Regime forfettario 2020: in scadenza la domanda di riduzione contributi INPS

Regime forfettario 2020, in scadenza la domanda per la riduzione dei contributi INPS. Entro il 28 febbraio bisognerà inviare la comunicazione per applicare l’aliquota ridotta del 35%.

Regime forfettario 2020: in scadenza la domanda di riduzione contributi INPS

Regime forfettario 2020, scadenza il 28 febbraio per la domanda di riduzione dei contributi INPS. È questo il termine per richiedere l’applicazione dell’aliquota ridotta del 35%.

I contribuenti ammessi al regime forfettario nel 2020 possono beneficiare, oltre che dell’aliquota di tassazione ridotta al 15%, applicata sulla quota di reddito determinata forfettariamente in base alla tipologia di attività esercitata, anche della riduzione dei contributi previdenziali.

La riduzione del 35% si applica sia sui contributi dovuti sul reddito minimale che sull’eventuale quota di reddito eccedente. Si tratta di un regime opzionale, rivolto agli iscritti alla Gestione INPS artigiani e commercianti che presentano domanda entro il termine di scadenza .

Per chi apre una nuova partita IVA applicando il regime forfettario non vi è uno specifico termine di scadenza da rispettare, ma la richiesta di riduzione contributiva dovrà essere presentata all’INPS dopo l’iscrizione alla Gestione artigiani e commercianti.

Regime forfettario 2020: in scadenza la domanda di riduzione contributi INPS

La riduzione dei contributi INPS per i titolari di partita IVA iscritti alla Gestione artigiani e commercianti è una delle agevolazioni previste dal regime forfettario, che si applicherà anche per il 2020.

Possono beneficiarne i titolari di partita IVA che svolgono attività di impresa, sono titolari di una o più ditte individuali, anche organizzate in forma di impresa familiare che hanno diritto ad applicare il regime forfettario anche per l’anno in corso.

Bisognerà fare i conti con il limite di ricavi relativi al 2019, fissato a 65.000 euro, così come con i nuovi limiti relativi ai redditi da lavoro o pensione ed ai compensi ai collaboratori introdotti dalla Legge di Bilancio 2020 e con le cause ostative introdotte dalla scorsa Manovra.

La riduzione del 35% dei contributi INPS per gli iscritti alla Gestione artigiani e commercianti ha carattere opzionale ed è accessibile esclusivamente a domanda, da inviare entro la scadenza del 28 febbraio in modalità telematica.

La comunicazione INPS non dovrà essere ripresentata da chi ne ha già fruito lo scorso anno e possiede anche per il 2020 i requisiti per accedervi.

Regime forfettario 2020: riduzione contributi INPS e revoca agevolazioni

La scadenza del 28 febbraio 2020 riguarda i soggetti già titolari di partita IVA in regime forettario, per i quali la richiesta di applicazione della riduzione dei contributi si effettua entro tale termine dell’anno nel quale si intende accedere al regime agevolato.

I soggetti che intraprendono una nuova attività imprenditoriale dal 1° gennaio 2020, e presumono di possedere i requisiti per l’applicazione del regime forfettario, dovranno presentare domanda in maniera tempestiva rispetto alla data di ricezione della delibera per l’iscrizione alla Gestione INPS artigiani e commercianti.

Così come bisognerà comunicare l’adesione al regime agevolato, anche nel caso di fuoriuscita dal regime forfettario e quindi revoca delle agevolazioni contributive sarà necessario presentare apposita comunicazione all’INPS.

Sono tre le ipotesi che portano alla revoca della riduzione dei contributi INPS:

  • venir meno dei requisiti che hanno consentito l’applicazione del beneficio;
  • scelta del contribuente, a prescindere da qualsivoglia motivazione, di abbandonare il regime agevolato;
  • comunicazione all’Istituto da parte dell’Agenzia delle Entrate in ordine al fatto che il contribuente non ha mai aderito al regime fiscale agevolato, oppure non ha mai avuto i requisiti per aderire.

Come illustrato dall’INPS nella circolare n. 29/2015, nei primi due casi il regime ordinario verrà ripristinato dal 1° gennaio dell’anno successivo alla presentazione della dichiarazione di perdita dei requisiti o della domanda di uscita.

Nel terzo caso il regime ordinario verrà imposto retroattivamente, con la stessa decorrenza che era stata fissata per il regime agevolato.

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