Reddito di cittadinanza: solo lo 0,5% dei beneficiari lavora nei PUC. I dati del flop

Teresa Maddonni

16 Febbraio 2021 - 11:30

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Il reddito di cittadinanza non funziona neanche con i PUC, i progetti utili per la collettività. Solo un beneficiario su 200 vi lavora. Male al Nord secondo i dati del ministero.

Reddito di cittadinanza: solo lo 0,5% dei beneficiari lavora nei PUC. I dati del flop

Reddito di cittadinanza: solo lo 0,5% dei beneficiari lavora nei PUC, per essere più precisi lo 0,5% di 1.369.779 occupabili; questo ultimo dato è stato reso noto da Anpal alla fine dello scorso anno.

Ricordiamo che, complice la pandemia, i beneficiari del reddito di cittadinanza sono in aumento. Non solo, coloro che prendono il reddito di cittadinanza occupabili che hanno trovato un lavoro sono davvero pochi rispetto al numero di coloro che sono tenuti alla firma del Patto per il Lavoro presso i Centro per l’Impiego.

A questi dati si aggiunge il flop dei PUC, i progetti utili per la collettività, attivati presso i comuni di residenza dei beneficiari del reddito di cittadinanza, cui dovrebbero partecipare gli stessi per qualche ora a settimana sulla base di un decreto attuativo dello scorso anno.

A oggi tuttavia, solo uno su 200 di coloro che hanno preso il reddito di cittadinanza occupabili ha partecipato, e in pochi Comuni d’Italia secondo i dati del ministero del Lavoro.

Reddito di cittadinanza: lo 0,5% dei beneficiari lavora nei PUC

Il reddito di cittadinanza mostra una debolezza anche nei PUC all’interno dei quali i beneficiari possono svolgere i lavori utili alla collettività e sono solo lo 0,5 % degli occupabili.

Come riporta il Messaggero solo 6.668 persone in tutta Italia sul milione e 300mila occupabili del reddito di cittadinanza sono stati impiegati presso i comuni. Il giornale riporta i dati dell’11 febbraio del ministero del Lavoro.

I Progetti utili per la collettività sono previsti dalla norma del reddito di cittadinanza e lo scorso anno è stato varato il decreto attuativo sebbene la misura sembra stenti a prendere piede specie al Nord.

Al momento della firma dei Patti per il Lavoro presso i Centri per l’Impiego i beneficiari del reddito di cittadinanza sono tenuti a svolgere anche i lavori all’interno dei PUC nel Comune di residenza per almeno 8 ore settimanali che possono essere portate a 16.

Sebbene siano i Comuni i responsabili dei PUC cui sono destinati coloro che prendono il reddito di cittadinanza, gli stessi possono attivarli con soggetti terzi.

Le attività dei lavori socialmente utili devono rispondere ai bisogni della comunità e alle sue esigenze, e i PUC devono essere strutturati in modo coerente con le competenze professionali del beneficiario del reddito di cittadinanza.

Le attività poi devono rispondere a uno specifico obiettivo e come si legge sul sito del ministero “in nessun caso le attività in esso svolte potranno essere sostitutive di quelle ordinarie né saranno in alcun modo assimilabili ad attività di lavoro subordinato o parasubordinato o autonomo.”

I PUC servono ai beneficiari del reddito di cittadinanza e servono anche alle comunità locali, ma stentano a decollare.

Reddito di cittadinanza: pochi PUC dai Comuni

Il flop dei PUC del reddito di cittadinanza a oggi è dovuto al ritardo con cui i Comuni si muovono o alla mancanza di interesse nei confronti degli stessi progetti.

Secondo i dati riportati dal Messaggero i PUC sono poco considerati al Nord. Nel dettaglio:

  • in Friuli Venezia Giulia sono 43 i beneficiari del reddito di cittadinanza che lavorano nei PUC;
  • in tutto il Veneto sono 204;
  • in Piemonte 140;
  • in Emilia-Romagna 125;
  • in Lombardia i beneficiari del reddito di cittadinanza sono 562 e solo a Milano che conta 20mila sussidiati, 130 sono stati impegnati nella misurazione della temperatura davanti alle sedi comunali;
  • In Valle D’Aosta e in Trentino Alto Adige i PUC per chi prende il reddito di cittadinanza non ci sono.
  • 1.079 sono coloro che prendono il reddito di cittadinanza che lavorano nei PUC nelle regioni del Centro quindi Toscana, Umbria, Marche e Lazio (qui sono la maggior parte ovvero 889).

Le regioni del Sud sono quelle che hanno attivato più PUC secondo i dati del ministero riportati dal quotidiano romano. 4.410 beneficiari del reddito di cittadinanza sono stati coinvolti nei PUC. Nel dettaglio:

  • in Puglia sono 1.311;
  • in Campania coloro che prendono il reddito di cittadinanza nei PUC sono 1.286.

I Comuni anche nelle Isole si attivano per i PUC e i lavori scelti per i beneficiari del reddito di cittadinanza sono principalmente:

  • cura del verde;
  • vigilanza accanto alle scuole;
  • cura dei cimiteri;
  • sistemazione degli archivi comunali;
  • progetti culturali.

I PUC, anche per coloro che prendono il reddito di cittadinanza che non hanno ancora trovato un lavoro, possono servire a sviluppare competenze e migliorare le proprie prospettive. Sono fondamentali per il benessere di chi prende il reddito di cittadinanza e della comunità intera.

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