Reddito di cittadinanza 2021: come si può spendere? Spese ammesse e acquisti vietati

Teresa Maddonni

9 Marzo 2021 - 18:26

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Reddito di cittadinanza: quali sono le spese consentite? Quali sono invece gli acquisti vietati? Vediamo come si può spendere il beneficio della carta RdC con la nostra guida completa e le ultime novità.

Reddito di cittadinanza: quali sono le spese ammesse? Quali sono invece gli acquisti vietati? Due domande che i titolari della carta RdC immaginiamo si stiano ponendo, specie i nuovi beneficiari del 2021 che potrebbero ancora non sapere bene come si può spendere il reddito di cittadinanza.

Le regole per l’uso della carta del reddito di cittadinanza non sono cambiate da quando la misura è stata introdotta sebbene una delle ultime novità riguarda il pagamento delle bollette di luce e gas online sul sito di Poste Italiane.

Un decreto attuativo dei ministeri del Lavoro e dell’Economia del 2019 ha fissato le regole per usare la carta del reddito di cittadinanza, che è nel dettaglio una Carta di pagamento elettronica prepagata, emessa da PostePay.

Con il reddito di cittadinanza è possibile acquistare beni di prima necessità, ma tra le spese ammesse vi rientrano anche smartphone o vino per esempio.

La carta non può essere utilizzata per il gioco d’azzardo, né per gli acquisti online o all’estero. Tra gli acquisti vietati rientrano gli abbonamenti a Pay tv o servizi in streaming come Netflix o Spotify.

Vediamo allora, per vecchi e nuovi beneficiari, con la nostra guida su come spendere il reddito di cittadinanza, quali sono le spese ammesse e quali invece gli acquisti vietati.

Come si può spendere il reddito di cittadinanza: elenco spese vietate e consentite

Per capire come si può spendere il reddito di cittadinanza anche nel 2021 ci viene in aiuto il decreto attuativo del 2019 con il quale viene fornito l’elenco delle spese consentite e di quelle vietate con la carta RdC.

I beneficiari possono utilizzare l’importo del reddito di cittadinanza per fare la spesa, pagare le bollette. Possono ovviamente acquistare farmaci e medicinali.

Con il reddito di cittadinanza si possono comprare, per fare alcuni esempi, i seguenti oggetti:

  • cellulare;
  • piccoli e grandi elettrodomestici;
  • vino;
  • vestiti;
  • mobili;
  • libri;
  • giocattoli.

Tali beni, non essendo inseriti nella lista degli acquisti esplicitamente vietati, rientrano tra le spese che il beneficiario del sussidio può effettuare senza particolari limitazioni.

I beneficiari del reddito di cittadinanza possono usare il sussidio anche per andare a cena fuori per esempio. Il reddito di cittadinanza infatti può essere prelevato in contanti dalla carta del reddito di cittadinanza presso gli sportelli automatici ATM nel limite massimo di 100 euro mensili per il nucleo familiare formato da un solo individuo (l’importo viene incrementato in base alla scala di equivalenza e quindi alla composizione del nucleo familiare).

L’importo restante del reddito di cittadinanza può essere utilizzato esclusivamente per pagamenti a mezzo POS presso gli esercizi commerciali in Italia convenzionati con il circuito Mastercard.

Con il reddito di cittadinanza è possibile anche pagare la rata dell’affitto e del mutuo, ma è ammesso un solo bonifico al mese per ciascuno dei beneficiari.

Tra le spese consentite con il reddito di cittadinanza rientra anche il pagamento delle utenze domestiche o altri servizi - come per esempio le mense scolastiche:

  • presso gli Uffici Postali (con bollettini o MAV postali);
  • presso tutti gli esercizi commerciali abilitati (tabaccai, i supermercati, bar, o altro).

Fino al 31 marzo 2021 (con una proroga rispetto alla data iniziale del 30 dicembre 2020) la carta del reddito di cittadinanza può essere utilizzata sul sito di Poste Italiane per pagare le bollette di utenze domestiche come luce e gas.

Reddito di cittadinanza: gli acquisti vietati

Viste quali sono le spese consentite, vediamo ora qual è l’elenco degli acquisti vietati con il reddito di cittadinanza esplicitamente dal decreto attuativo. Le spese non consentite sono nel dettaglio:

  • giochi che prevedono vincite in denaro o altre utilità;
  • acquisto, noleggio o leasing di navi o imbarcazioni da diporto, nonché servizi portuali;
  • armi;
  • materiale pornografico e beni e servizi per adulti;
  • servizi finanziari e creditizi;
  • servizi di trasferimento di denaro;
  • servizi assicurativi;
  • articoli di gioielleria;
  • articoli di pellicceria;
  • acquisti presso gallerie d’arte o affini;
  • acquisti in club privati.

Non è possibile utilizzare la card RdC in negozi che vendono esclusivamente i prodotti che abbiamo sopra elencato, così come non si possono fare acquisti online o mediante direct-marketing.

Sugli acquisti online l’unica deroga parziale riguarda il settore degli elettrodomestici. Come confermato da AIRES (Associazione Italiana Retailer Elettrodomestici Specializzati), gli elettrodomestici possono essere acquistati online con la formula del ritiro in negozio.

Tra gli acquisti vietati con la carta del reddito di cittadinanza rientrano quindi tra gli altri:

  • giochi che prevedono vincite in denaro, quali Lotto, Superenalotto o slot machine;
  • acquisti online su siti di e-commerce come Amazon o Zalando;
  • non è possibile pagare con la carta del reddito di cittadinanza fuori dall’Italia.

Alleghiamo per i dettagli il decreto attuativo completo.

Decreto attuativo carta RdC 16 aprile 2019
Scarica il testo del decreto attuativo con le modalità per l’utilizzo del reddito di cittadinanza

Reddito di cittadinanza: si può spendere solo con la carta RdC?

Come abbiamo anticipato il reddito di cittadinanza non si spende solo tramite la carta del reddito di cittadinanza e il prelievo in contanti con la stessa ha un limite tarato in base alla composizione del nucleo familiare.

L’importo del reddito di cittadinanza è pari a un massimo di 780 euro e viene erogato mensilmente sulla carta del reddito di cittadinanza che, dopo aver presentato domanda e accettata, è consegnata al beneficiario direttamente dalle Poste.

Ogni mese è possibile prelevare un massimo di 100 euro, come abbiamo anticipato, per i nuclei familiari composti da un solo componente, elevati in base alla scala di equivalenza stabilita dal decreto legge n. 4/2019. Per fare un esempi: se il parametro della scala di equivalenza è pari a 2,1, il massimo che si può prelevare è 210 euro al mese. Il resto dei pagamenti, oltre la soglia in contanti da poter prelevare, deve avvenire con la carta del reddito di cittadinanza tramite POS.

Reddito di cittadinanza, pagamento con bonifico per affitto o mutuo

Tra le spese consentite con il reddito di cittadinanza troviamo anche il pagamento dell’affitto e al mutuo.

Sempre presso gli Uffici Postali è possibile effettuare un bonifico SEPA al mese o un postagiro mensile per pagare l’affitto oppure pagare la rata del mutuo alla banca. Altri bonifici non sono ammessi.

Spese solo in Italia con il reddito di cittadinanza

In merito ai limiti all’utilizzo della carta RdC le spese con il reddito di cittadinanza sono autorizzate soltanto se sostenute in Italia.

Alla base del divieto di spesa all’estero un duplice motivo:

  • aiutare disoccupati e persone in difficoltà economica;
  • incentivare il consumo nel nostro Paese e aiutare le attività commerciali italiane.

Al reddito di cittadinanza è legato anche il divieto di risparmio: il beneficio deve essere fruito entro il mese successivo a quello di erogazione.

L’importo non speso viene sottratto dalla carta Rdc nei limiti del 20% del beneficio erogato (salvo che la somma risparmiata non faccia riferimento ad arretrati). È prevista inoltre la decurtazione dalla Carta degli importi complessivamente non spesi o non prelevati nei sei mesi precedenti, a eccezione di una mensilità. Queste due possibilità sono diventate effettive solo da qualche mese, con il decreto attuativo di giugno 2020.

Gli importi del reddito di cittadinanza e l’aumento delle difficoltà di molte famiglie in pandemia rendono tuttavia assai improbabile che ci si possa ritrovare a fine mese con un residuo sulla carta.

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