Reddito di Cittadinanza, quando scatta il mese di sospensione: guida al calcolo

Reddito di Cittadinanza in scadenza: ma quando? Ecco una guida utile per capire quale sarà l’ultima mensilità accreditata.

Reddito di Cittadinanza, quando scatta il mese di sospensione: guida al calcolo

Reddito di cittadinanza: quando verrà sospeso? Si avvicina il momento della sospensione, o meglio, della decadenza, del Reddito di Cittadinanza per coloro che sono stati i primi a presentare la domanda per il beneficio.

A tal proposito, si fa molta confusione su come calcolare il periodo di fruizione del Reddito di Cittadinanza e di conseguenza su come individuare quale sarà l’ultima mensilità che verrà accreditata da Poste Italiane. Per farlo senza commettere errori è importante essere a conoscenza di alcuni fattori, di cui vi parleremo nel prosieguo di questo articolo.

Una guida dedicata a tutti coloro che percepiscono il Reddito di Cittadinanza da più di un anno e per il quale ormai si avvicina inesorabile il momento in cui il sostegno verrà sospeso per scadenza dei termini previsti.

Reddito di Cittadinanza: quando viene sospeso

Come prima cosa è importante partire da quanto stabilito dal decreto 4/2019 in merito alla scadenza del Reddito di Cittadinanza. In particolare, il comma VI dell’articolo 3 della suddetta disposizione di legge, stabilisce che:

Il Rdc e’ riconosciuto per il periodo durante il quale il beneficiario si trova nelle condizioni previste all’articolo 2 e, comunque, per un periodo continuativo non superiore a diciotto mesi.

Il RdC, quindi, non può essere fruito per più di 18 mesi continuativi.

Reddito di Cittadinanza: come calcolare il periodo di fruizione

Per calcolare i 18 mesi di fruizione, quindi, bisogna conteggiare tutte le mensilità ricevute fino ad adesso. La 18^ ricarica sarà l’ultima erogata da Poste Italiane, dopodichè per il RdC scatta la decadenza.

Di conseguenza, per coloro che hanno fatto domanda del RdC a marzo 2019 e quindi si presume che abbiano percepito la prima ricarica dal mese successivo, l’ultima mensilità che verrà accreditata è quella in arrivo a settembre 2020. Di conseguenza, per le domande inoltrate ad aprile 2019 il Reddito di Cittadinanza decade dopo ottobre 2020, e così via.

Riguardo a ciò è importante fare chiarezza su coloro che nel frattempo hanno presentato una nuova domanda. Dovete sapere che - come spiegato dall’INPS nella circolare 43/2019 - in caso di nuova domanda la durata si calcola tenendo conto anche del precedente periodo di fruizione. Di conseguenza, per il calcolo dei 18 mesi si devono considerare tutte le mensilità ricevute, indipendentemente dal protocollo della domanda.

Reddito di cittadinanza sospeso: quando fare la nuova domanda?

Sempre il comma VI dell’articolo 3 del decreto 4/2019 specifica che il Reddito di Cittadinanza può essere comunque rinnovato. Tuttavia, ai fini del rinnovo c’è bisogno di aspettare un periodo di un mese; questo significa che la nuova domanda potrà essere inoltrata dal mese successivo a quello in cui il Reddito di Cittadinanza risulta essere sospeso.

Ricordiamo che ai fini della nuova domanda non è necessario presentare un nuovo ISEE.

Pensione di Cittadinanza: quali differenze con RdC?

Anche per chi percepisce la Pensione di Cittadinanza il beneficio decade al 18° mese di fruizione dello stesso. Come per il RdC è necessario presentare una nuova domanda per il rinnovo, ma a differenza di quest’ultimo per la Pensione di Cittadinanza non vi è alcun mese di sospensione da soddisfare.

Di conseguenza la nuova domanda può essere presentata fin dal mese in cui il beneficio risulta essere sospeso.

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